Ragusa. Pd-L’alternativa chiede al Presidente della Provincia revoca avviso pubblico per la costituzione di un ufficio di supporto con sei unità

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Ragusa, 18 aprile 2026 – Il gruppo consiliare Partito Democratico – L’Alternativa interviene con forza sulla scelta del Libero consorzio comunale di Ragusa di costituire un Ufficio di supporto ex art. 90 Tuel composto da sei unità, chiedendo la revoca dell’avviso pubblico approvato con determina dirigenziale n. 363/2026. Una decisione che i consiglieri giudicano sproporzionata rispetto alle reali necessità dell’ente e in contrasto con le priorità che il territorio richiede da anni. La mozione presentata evidenzia come l’ente soffra da tempo di gravi carenze di personale, puntualmente documentate nei Piao e nelle relazioni dirigenziali, con ripercussioni dirette sulla capacità di garantire servizi essenziali ai cittadini. In questo contesto, destinare risorse assunzionali a incarichi fiduciari di supporto politico viene ritenuto non solo inopportuno, ma potenzialmente dannoso per l’efficienza complessiva della macchina amministrativa.
I consiglieri Gaetano Scollo, Giovanni Garretto e Salvatore Schembari esprimono una posizione unitaria: «La costituzione di un ufficio politico così ampio, in un ente che fatica a coprire i servizi fondamentali, non risponde alle esigenze del territorio. Le risorse disponibili dovrebbero essere impiegate per rafforzare gli uffici tecnici e amministrativi, non per creare strutture parallele selezionate con criteri fiduciari. Inoltre, alcune delle funzioni previste nell’avviso risultano sovrapponibili a competenze già presenti nell’ente, con il rischio di duplicazioni e confusione tra ruoli politici e ruoli amministrativi. In un momento in cui la priorità dovrebbe essere quella di bandire concorsi pubblici per stabilizzare e potenziare la pianta organica, questa scelta appare non solo discutibile, ma contraria al buon andamento dell’amministrazione». I tre consiglieri sottolineano inoltre come la procedura prevista dall’avviso — non concorsuale, priva di graduatorie e basata su un’ampia discrezionalità — rischi di compromettere i principi di trasparenza e imparzialità che devono guidare l’azione amministrativa. Per questo chiedono al presidente del Libero consorzio di revocare l’avviso e di avviare una rivalutazione complessiva dell’impostazione organizzativa adottata, verificandone la coerenza con le reali priorità dell’ente e con le esigenze dei servizi al territorio. Il gruppo Partito Democratico – L’Alternativa ribadisce che la propria iniziativa nasce dalla volontà di tutelare l’interesse generale e di richiamare l’ente a scelte più responsabili e orientate al bene della comunità provinciale, in un momento in cui ogni decisione organizzativa deve essere ponderata con attenzione e visione.

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