Crisi editoria e inadeguatezza recenti norme Finanziaria, M5S chiede audizione all’Ars

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Palermo, 27 ottobre 2025 – “Crisi generale del settore editoriale siciliano e inadeguatezza e insufficienza economica delle recenti proposte relative presentate nelle ultime manovre finanziarie”.

Su questo tema il vicepresidente dell’Ars e coordinatore siciliano del M5S Nuccio Di Paola ha chiesto la convocazione di un’audizione in commissione Bilancio a Palazzo dei Normanni degli assessori per l’Economia e per le Attività produttive, rispettivamente Alessandro Dagnino ed Edy Tamajo, e dei rappresentanti della categoria: Alfredo Pecoraro, Antonio Giordano e Salvo Cataldo (rispettivamente presidente, segretario e consigliere della Stampa parlamentare siciliana), Lino Morgante (delegato Fieg per la Sicilia), Concetto Mannisi (presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia) e Biagio Semilia (presidente della Federazione editori digitali).

“Cercheremo, con la condivisione dell’Assemblea e col contributo dei rappresentanti della categoria – dice Di Paola – di capire quali possano essere i miglioramenti qualitativi ed economicamente quantitativi da apportare alla norma per difendere la libertà d’informazione che può,essere garantita da una pluralità di soggetti di qualità, libertà che per noi rappresenta un pilastro della democrazia”.

“È nostra intenzione – aggiunge il capogruppo M5S Antonio De Luca – implementare i fondi a disposizione rispetto a quelli messi sul piatto nella scorsa Finanziaria. L’obiettivo è garantire contributi alle realtà meritevoli, comprese quelle più piccole ma con adeguate professionalità, per aiutarle a mantenersi e a crescere in un momento in cui dilagano le fake news e l’arrivo dell’intelligenza artificiale rischia di sottrarre alle testate importanti quote di traffico e di introiti”.

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1 commento su “Crisi editoria e inadeguatezza recenti norme Finanziaria, M5S chiede audizione all’Ars”

  1. Potete seppellire di soldi tutta la stampa che volete, meritevole o meno, ma fino a quando non fate vero giornalismo, non mi venite a parlare di libertà dell’informazione. Se siete arrivati a questo, è perchè la gente non si fida più della stampa. Più grande è la Redazione Giornalistica, più menzogne dicono e meno fiducia riceve non comprando più i giornali. Repubblica e la Stampa da un pò di anni hanno vissuto solo grazie ai finanziamenti milionari dello Stato nonostante siano giornali privati visto che sono di proprietà di Elkann. Anzi erano, infatti ora una volta che non gli serve più certa propaganda li sta vendendo con tutti i debiti. A quanto pare addirittura una di queste testate passerà in mano a stranieri. Tutto questo voi c’è la raccontate con la dolce parolina “crisi del settore giornalistico”. E basta co ste crisi! Tutto crisi!
    Se la politica elargisce milioni dei contribuenti alla Stampa, ovviamente si aspetta più morbidezza quando si parla di loro o di fatti riconducibili a loro. E visto che sono soldi pubblici, altrettanto i cittadini si aspettano una Stampa imparziale e onesta.

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