
Una storia umana e di dolore raccontata con efficacia comunicativa e calore empatico, quella che Giorgia Benusiglio ha presentato oggi, al Pala Rizza di Modica alta, agli studenti del primo biennio degli Istituti di Istruzione Superiore Galilei-Campailla e Verga di Modica, che sono stati coinvolti in un progetto educativo realizzato dalla Presidente dell’Inner Wheel Ragusa Contea di Modica, Cettina Rizza.
Stamane, infatti, gli studenti hanno incontrato, dopo aver visto nella giornata di ieri, presso il Cinema Aurora, il film “La mia seconda volta” , tratto da una storia vera, la stessa protagonista della storia: Giorgia Benusiglio, una persona gioviale e solare che è riuscita a parlare, a tratti commossa, della sua vicenda cominciata nel 1999, allorquando, all’età di 17 anni, è stata miracolosamente salvata da un trapianto di fegato per aver assunto, per la prima volta, mezza compressa di ectasy.
Giorgia racconta, passo dopo passo, la sua storia, dice di aver letto “I ragazzi dello zoo di Berlino e Alice: i giorni della droga”, e di essere caduta nella curiosità dalla droga:
“non capivo come una persona potesse arrivare a farsi così male e in nome di che cosa. Una sera uscendo con gli amici mi è capitata tra le mani mezza pastiglia di ecstasy. Per la prima volta la curiosità e l’ignoranza hanno vinto sulla paura. Ma quella mezza pasticca ha mandato in tilt il mio corpo. Colpita da epatite fulminante, sono stata ricoverata d’urgenza. Il mio fegato va in necrosi, è necessario il trapianto. Per settimane la mia vita rimane appesa a un filo. I medici perdono le speranze, ricevo l’estrema unzione due volte. Poi le cose, piano piano, migliorano. I farmaci che prendo sono moltissimi e le possibilità che ho di contrarre ulteriori malattie aumenta, e, in effetti, tre anni dopo mi venne diagnosticato un tumore”. Non riesco più a mangiare, arrivo a pesare 27 chili. L’ospedale diventa la mia seconda casa.
E così mi sono ritrovata la morte in faccia – ha affermato Giorgia – per una scelta stupida e sbagliata; ho subito due operazioni e ho condannato il resto della mia vita ad assumere farmaci. Non riesco a perdonarmi e ho senso di colpa per il dolore causato alla mia famiglia”.
Insomma, una caduta forte che ha messo a rischio la vita di Giorgia, ma che l’ha cambiata, trasformata ed indotta a intraprendere una “missione educativa” a favore della vita. “Fate della vostra vita – ha proseguito Giorgia Benusiglio – un capolavoro, amate la vita, vivete ogni giorno come se fosse l’ultimo”. Parole che hanno toccato molto i giovani studenti, i quali hanno aperto un dialogo incessante con l’ospite, che ha alternato ai fatti inquietanti della sua vita, quelli di tanti altri giovani che sono state vittime della droga.
Ad introdurre l’incontro, che ha visto anche il saluto dell’Assessore alla Cultura del Comune di Modica, Maria Monisteri, è stata la Presidente del Club Inner Wheel Ragusa Contea di Modica, la quale ha sottolineato come l’obiettivo che il Club si è dato è quello di “aiutare i giovani nella loro crescita, in particolare attraverso una corretta informazione del pericolo reale che comporta l’uso di droghe anche con una singola assunzione”. Presente all’iniziativa anche il Dirigente del “Galilei – Campailla”, Sergio Carrubba.
Molto positivi i commenti degli studenti, che hanno avuto modo di confrontarsi con la realtà del fenomeno delle tossicodipendenze e di maturare consapevolezza in ordine ad un fenomeno che nella società dei consumi rischia di allargarsi e di distruggere vite umane.



