Litiga con la moglie, fa uso di cocaina, ferma una donna in strada simulando una richiesta di aiuto, la minaccia, sale a bordo dell’auto portandola in un luogo isolato e abusa di lei. Non pago la porta in giro per ore e abusa nuovamente di lei fino alla mattina seguente. La vittima sotto shock chiama la famiglia che le presta subito aiuto portandola in ospedale.
Commissariato di Vittoria e Squadra Mobile danno avvio ad immediate indagini ed in poche ore ricostruiscono la terribile ed inaudita violenza consumata ai danni di una giovane donna, grazie alla collaborazione della vittima ed alle immagini di videosorveglianza.
Il fermato era già stato condannato nel 2018 per violenza sessuale e rapina commettendo quasi gli identici fatti ai danni di una donna di Ragusa. Attualmente era sottoposto all’obbligo di dimora.
Il Pubblico Ministero, informato di quanto accaduto, ha disposto una perquisizione a casa dell’indagato che veniva subito eseguita dagli uomini della Polizia di Stato.
La Polizia Scientifica nottetempo ha effettuato un sopralluogo sul veicolo della ragazza, dove l’indagato aveva abusato di lei. Sono state prelevati campioni di liquido biologico e rilevate altre tracce pertinenti al reato. Le indagini tecnico-scientifiche hanno ormai raggiunto elevati standard, tali da risultare imprescindibili elementi in casi del genere.
Subito dopo il fermo operato dalla Polizia di Stato, così come previsto dalla legge, il Pubblico Ministero che ha coordinato le attività investigative ha chiesto ed ottenuto la convalida del fermo; il Giudice per le Indagini Preliminari, sabato mattina, all’esito dell’interrogatorio (l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere) ha convalidato l’attività della Polizia di Stato ed ha accolto l’istanza del P.M. applicando la custodia cautelare in carcere dove il soggetto si trovava già da martedì sera.


