Carburanti alle stelle in Sicilia: Codacons pronto alla mobilitazione, marcia a Roma contro il caro benzina

Tempo di lettura: 2 minuti

Il Codacons, insieme al Comitato Nazionale Vittime Caro Benzina, lancia l’allarme sulla nuova ondata di rincari dei carburanti che sta colpendo duramente la Sicilia, con prezzi di benzina e gasolio in costante aumento e con il rischio di effetti devastanti su famiglie, lavoratori e imprese.

Le ultime rilevazioni indicano che il prezzo della benzina ha ormai superato stabilmente la soglia di 1,80 euro al litro, mentre il gasolio si avvicina ai 2 euro al litro, con punte ancora più elevate lungo la rete autostradale. Un incremento che rischia di tradursi in una vera e propria stangata economica per milioni di cittadini, con inevitabili ripercussioni sui costi dei trasporti, sui prezzi dei beni di prima necessità e sull’intero sistema produttivo.

“Il caro carburanti sta diventando una vera emergenza sociale – afferma Francesco Tanasi, Giurista e Segretario Nazionale Codacons – perché ogni aumento alla pompa si traduce immediatamente in un incremento del costo della vita. Famiglie e imprese stanno pagando il prezzo di una situazione che appare sempre più insostenibile”.

Per il Codacons è necessario un intervento immediato del Governo nazionale e della Regione Siciliana, attraverso misure straordinarie volte a contenere i prezzi, ridurre la pressione fiscale sui carburanti e rafforzare i controlli lungo l’intera filiera della distribuzione, al fine di prevenire eventuali fenomeni speculativi.

“Non possiamo assistere passivamente a questa escalation dei prezzi – prosegue Tanasi –. Se non arriveranno risposte concrete dalle istituzioni, il Codacons, insieme al Comitato Nazionale Vittime Caro Benzina, è pronto a promuovere una grande mobilitazione dei cittadini e ad organizzare una marcia a Roma contro il caro benzina, per chiedere provvedimenti immediati a tutela degli automobilisti e delle famiglie italiane”.

Il Codacons invita inoltre i cittadini a partecipare attivamente alla battaglia contro il caro carburanti, segnalando eventuali rincari anomali o situazioni sospette presso i distributori, contribuendo così a rafforzare l’azione di monitoraggio e tutela dei consumatori.

“Quando i prezzi alla pompa aumentano senza controllo non siamo di fronte soltanto a un problema economico, ma a una questione di equità e giustizia sociale che riguarda milioni di cittadini” – conclude Tanasi.

© Riproduzione riservata
593726

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

2 commenti su “Carburanti alle stelle in Sicilia: Codacons pronto alla mobilitazione, marcia a Roma contro il caro benzina”

  1. Tonino Spinello

    ll Codacons, insieme al Comitato Nazionale Vittime Caro Benzina, avete prestato il fianco alla politica, ai loro partiti e ai loro rappresentanti. Holding bancarie a parte! Avete assecondato i loro desideri e piaceri in tutto e per tutto e ora ci volete fare credere che combattete per i cittadini che sono vessati e calunniati da molti anni e non solo per il carburante. Voi siete una costola di questo sistema e quindi siete anche voi complici di questo stillicidio continuo al popolo. In questi anni avete solo profuso parole ma di concreto non avete portato niente, quindi una marcia su Roma accrescerà solo la vostra enfasi e il vostro alibi per dimostrare che lottate per il popolo. Bugiardi e menzogneri!
    Anni fa il prezzo del petrolio era circa 100-110 dollari al barile e il carburante era 1,20-1,30, oggi è sui 80-90 dollari ma il prezzo è intorno ai 2 euro al litro. Oltretutto il diesel è più caro della benzina anche se meno lavorato.
    Ora dopo che la politica, questa politica, ci ha stancato e delusi voi sindacati e sindacalisti essendo i loro uscieri, fareste meglio a chiudere bottega e lasciare che il popolo in un modo o nell’altro finisca quello che non avete mai iniziato.
    Voi avreste dovuto difendere gli interessi collettivi ma avete fallito in tutto e per tutto e per questo non abbiamo bisogno di sindacati e sindacalisti che a turno poi qualcuno di voi avrà il privilegio di governarci grazie ai servizi resi al sistema.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Torna in alto