
Luci e ombre sul fronte della fiducia di consumatori e imprese. È quanto afferma il Codacons, commentando i dati diffusi oggi dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat).
A febbraio si registra un andamento contrastante: la fiducia dei consumatori aumenta per il terzo mese consecutivo, con l’indice che passa da 96,8 a 97,4 punti, mentre quella delle imprese segna una lieve flessione, scendendo da 97,7 a 97,4 punti.
In particolare, sul fronte delle famiglie, l’aumento dell’indice rappresenta un segnale moderatamente positivo. Tuttavia, alcune componenti restano deboli, a dimostrazione di un clima economico ancora fragile e condizionato dall’andamento dei prezzi e dall’incertezza sul mercato del lavoro.
Secondo il professor Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, “il terzo aumento consecutivo della fiducia dei consumatori è un elemento incoraggiante, ma non può essere interpretato come una piena ripresa economica. Le famiglie continuano a muoversi con cautela, anche alla luce delle difficoltà legate al potere d’acquisto e alla capacità di risparmio”.
“Il calo della fiducia delle imprese – prosegue Tanasi – conferma che il sistema economico resta attraversato da incertezze strutturali. È necessario rafforzare la domanda interna e garantire maggiore stabilità economica per trasformare i segnali statistici in crescita reale”.
Un andamento ancora altalenante, dunque, che rispecchia le tensioni che caratterizzano l’attuale fase dell’economia nazionale e che impone interventi strutturali a tutela delle famiglie e del sistema produttivo.
“Servono misure concrete e non episodiche, capaci di consolidare la fiducia e tradurla in sviluppo stabile e duraturo”. – conclude Tanasi.




