
MODICA, 19 Gennaio 2026 – Un quadro di violenza domestica estrema e degrado quello emerso nelle ultime ore a Modica, dove gli agenti del locale Commissariato di P.S. e della Squadra Mobile di Ragusa hanno sottoposto a fermo una donna marocchina di 41 anni. Le accuse nei suoi confronti sono pesantissime: tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona aggravato.
L’indagine è scattata immediatamente dopo l’arrivo d’urgenza del 50enne presso il Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino. Le sue condizioni sono apparse subito critiche: i medici hanno riscontrato la perforazione di un polmone, la frattura di due costole e profonde ferite al volto e alla testa.
Data la gravità delle lesioni e i precedenti interventi delle forze dell’ordine per liti familiari nella stessa abitazione, i poliziotti si sono recati prontamente nell’appartamento dei coniugi. Una volta all’interno, gli agenti si sono trovati di fronte a uno scenario di totale degrado: stanze messe a soqquadro e cumuli di rifiuti sparsi ovunque.
La donna, nel tentativo di sfuggire al controllo, si è barricata in una stanza. È stata necessaria una lunga e difficile mediazione da parte degli agenti prima che la quarantunenne decidesse di arrendersi, permettendo così alla Polizia Scientifica di entrare per i rilievi e “cristallizzare” la scena del crimine.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe stato vittima di reiterate violenze culminate nell’ultima, brutale aggressione. Dopo le formalità di rito, la donna è stata trasferita presso la casa circondariale “Piazza Lanza” di Catania.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa ha già provveduto alla convalida del fermo, confermando la custodia cautelare in carcere per l’indagata.













