“Il consigliere comunale Marcello Medica si affanna con lettere, dichiarazioni alla stampa, indirizzata ai suoi referenti politici ma non conclude nulla riguardo alla riapertura del Tribunale di Modica. Siamo davanti all’ennesima sceneggiata infinita sui tribunali soppressi: richieste di incontro al Ministro della Giustizia Buonafede, niente risposta, lettera al Sottosegretario Vittorio Ferraresi sicuramente stessa sorte”. Salvatore Rando, in rappresentanza del Comitato Via Loreto, continua la sua lotta sulla vicenda Tribunale di Modica, anche dopo che l’On. Elisa Scutellà, Presidente Intergruppo parlamentare geografia giudiziaria, ha ascoltato in audizione in Parlamento il 21 ottobre 2019, il Coordinamento nazionale dei tribunali soppressi, i Sindaci dei tribunali interessati, presente l’on. Marialucia Lorefice, visto che da allora nessuna notizia e nessuna visita è stata effettuata ai tribunali soppressi come aveva affermato di voler fare insieme al gruppo parlamentare. “Il Covid 19? Il lockdown? Eppure è stata sufficientemente informata l’on. Scutellà – incalza Rando – ma non trova tempo per dire o scrivere qualcosa. Cosa ha impedito la rivisitazione di una riforma della giustizia sbagliata, di sicuro non è stata utile ai bisogni dei cittadini che hanno visto allungare i tempi della giustizia a dismisura, i tribunali accorpanti intasati con i tribunali soppressi accorpati, tra l‘altro era tra i punti prioritari nella sottoscrizione del Contratto con la Lega nel primo Governo Conte, a meno che il Conte 2 con il PD, lo stesso PD ha posto veti? o i 5 Stelle si sono arresi?
Se esiste la voglia di fare qualcosa per migliorare la giustizia in questo Paese, si proceda speditamente con mezzi che garantiscono la sicurezza ai partecipanti oppure attraverso video conferenza, se non esiste la volontà basta dirlo ai cittadini, come nel caso in specie alla comunità dei 30 tribunali soppressi, significa negare, anche, agli oltre 5 milioni di cittadini interessati, ad una giustizia efficiente e di prossimità.
Qualche Presidente di Tribunale di questo Paese, che ha veramente a cuore il problema giustizia, chiede la riapertura di qualche tribunale soppresso per garantire sicurezza ed efficienza, distanziamenti, dovuti al Coronavirus. Purtroppo per noi il presidente del tribunale di Ragusa, molto disattento ai tanti problemi strutturali, sanitari, sicurezza e quant’altro, preferisce il silenzio. I cittadini non devono sapere e devono assistere in maniera ingiustificabile alla scandalosa chiusura di un tribunale nuovo antisismico in una zona ad alto rischio sismico, tra l’altro non dista dall’ex capoluogo 2000 km. bensì solo 18 Km e fino alla fine del 2023 i locali del tribunale di Modica non possono essere utilizzati per altri fini perché è a disposizione del Ministero della Giustizia, alla faccia della spendig review.
In Sicilia siamo al ridicolo, la Regione si impegna con risorse proprie previste in Bilancio, al mantenimento dei tre tribunali soppressi di Modica, Nicosia e Mistretta e stranamente non si riesce a stipulare una convenzione, tra la Regione Sicilia e il Ministro delle Giustizia (tra l’altro si è sempre dichiarato disponibile a parole, alla riapertura a condizioni che lo Stato venga esentato dalle spese di gestione) come previsto dalla pessima legge di riforma sulla Geografia Giudiziaria. Silenzio tombale ed inizia il gioco dello scarica barile.
Il Coordinamento nazionale dei tribunali soppressi si svegli dal lungo letargo – conclude Rando – il tempo passa inesorabilmente, si faccia qualcosa, se necessario una iniziativa eclatante a Roma presso il Ministero della Giustizia, al CSM, al Quirinale per svegliare una classe politica disinteressata al problema dei ritardi della giustizia che persino l’Unione Europea bacchetta l’Italia senza essere, purtroppo ascoltata”.





2 commenti su “Rando: “Sul Tribunale di Modica promesse inesitate””
@ Salvatore Rando :
Lei fa parte del comitato pro-tribunale , e come tale potrebbe chiedere al presidente di tirare fuori il dossier che l’Avvoc..Carmelo Scarso aveva sul tribunale di Ragusa . . e che non si sa come è in mano a Galazzo .
Carissimo consigliere Marcello medica buon giorno!
Non importa a quale Partito appartieni, a quanto pare i signori onorevoli che guadagnano stipendi di 10.000, 15.000, 20.000 ecc. ecc. non hanno tempo da perdere con questa bazzecola: i peni cu l’avi si teni! a noi cittadini per una causa civile ormai ci hanno abituati ad aspettare 6 anni 7 anni per i rinvii dei giudici per i motivi che lei ha sollevato con intelligenza, civile e senso dello stato il quale questi gnorri con la scusa del Covid, “Manna del Cielo” ignorano del tutto!
Comunque sa che le dico: questi burloni il suo invito lo capiranno quando il “POPOLO SOVRANO” li manderà casa!
Non sono un politico.