Meloni e le femministe a geometria variabile…l’opinione di Rita Faletti

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Se consideriamo la capacità di costruire e mantenere una maggioranza, oggi probabilmente Giorgia Meloni è tra i pochi capi di governo a non aver fallito l’obiettivo. Sul carattere e sulla fermezza, credo basti guardare ai fatti. Senza tante storie, dichiarazioni, confessioni in TV, sentimentalismi o altro, ha preso atto che il marito non aveva superato l’esame di idoneità e ha chiuso la pratica, dimostrando, almeno su questo terreno, che il femminismo lo pratica, a differenza di tante sedicenti femministe che scendono in piazza dopo aver accuratamente selezionato le donne da sostenere in base all’ideologia e al Paese di appartenenza. La parola chiave è “patriarcato”. Ma anche qui non tutto il patriarcato sembra essere oggetto di condanna: quello islamico pare godere di qualche esenzione. I maschiacci di Hamas, così rudi e virili, sospetto che a qualcuna piacciano. Il loro non è patriarcato: è cultura. Poi ci sono le battaglie sulle desinenze professionali. Si discute di uguaglianza cambiando una vocale, ignorando che il maschile, in italiano, può avere anche valore generico e che “avvocatessa” esiste da sempre, mentre “avvocata” suona, almeno a me, come una delle tante quisquilie linguistiche che diventano improvvisamente questioni di principio. Piccole cose, certo, ma talvolta significative. E veniamo all’invenzione delle quote rosa. Una donna capace e che sa pensare non dovrebbe avere bisogno della quota della “misericordia”. L’uguaglianza si conquista sul terreno; e sul terreno, se un maschio si dimostra imbecille, rimane un imbecille. Al New York Times, Giorgia Meloni disse: «La vera uguaglianza non è essere chiamata “la presidente del Consiglio”, ma poterlo diventare». Curioso che le sinistre, da sempre in prima linea nelle battaglie per i diritti, non siano ancora riuscite a mandare al governo una donna espressione della propria parte politica. La seconda prova di uguaglianza Meloni l’ha fornita quando si trovava su un volo di Stato con la figlia: «Se questa immagine dice a una ragazza che non è vero che deve scegliere tra essere madre e avere una carriera, allora sono contenta». Meloni è stata accusata più volte di non essere dalla parte delle donne. La sinistra forse ignora che, più delle parole, conta l’esempio. O forse anche gli esempi, come le donne da difendere, devono superare prima il vaglio della selezione ideologica? Signore della sinistra partecipano ai talk show e blaterano di uguaglianza e diritti. Hanno spesso il sapore delle lezioncine mandate a memoria: tante parole, molte formule, poca voglia di misurarsi con i fatti. Io, invece, preferisco misurarmi con i risultati. Meloni non è infallibile, naturalmente, ma se il problema è scegliere a chi affidare la presidenza del Consiglio nel prossimo esecutivo, allo stato delle cose non avrei particolari esitazioni: la riconfermerei. Per una ragione semplice: tra le alternative che vedo, mi sembra ancora quella che ha dato più prove di saper stare sul terreno della realtà. E poi c’è Cernobbio, dove il giudizio del mondo delle imprese conta forse più di molti editoriali e di molti talk show. Non è questione di applausi da convention: se chi produce, investe e dà lavoro riconosce a un governo stabilità e una maggiore affidabilità, qualche domanda sulle ragioni di questo consenso bisognerebbe farsela. Anche perché le imprese, quando devono mettere mano al portafoglio, hanno il brutto vizio di badare ai fatti più che alle intenzioni. E sul terreno della geopolitica, due dettagli sono chiarissimi a Meloni: se cade l’Ucraina cade l’Europa, se sparisce Israele sparisce l’idea di occidente come la conosciamo. Non ho preso la tessera del fan club e non penso affatto che Palazzo Chigi sia un santuario. Ma, se dovessi scegliere oggi, affiderei volentieri a Meloni un secondo mandato.

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5 commenti su “Meloni e le femministe a geometria variabile…l’opinione di Rita Faletti”

  1. Un bravissimo Silver, per chi lo conosce, dice che nessun uomo ha mai preteso la parola piloto, poeto o altre ancora, e che bisognerebbe eliminare parole tipo omologo, omogenizzato e via dicendo.
    Purtroppo, l’utente medio crede in queste battaglie flatulenti, ed allora si, si può definire analfabetO.

    Sulle ultime righe, mi chiedo come tantissimi altri, qual’è il problema se cade l’Europa o l’idea claudicante e confusa di occidente che conosciamo, dai brillanti risultati ottenuti in soli pochissimi decenni?
    Anzi, in democrazia, non si chiede piu?

    Per chi inizia la tifoseria calcistica del voto, faccio notare che si tratta di guerra fra poveri, se non altro nei ridicoli numeri di partecipanti, segno che nulla sul palcoscenico è di rilevanza per gli abitanti di questa penisola, anzi, è l’esatto opposto di quello che il palinsesto offre.

    Inoltre, se ho 5 euro nella tasca destra e lì sposto nella sinistra, di sicuro non divento più ricco.

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  2. Assolutamente, perché Bruxelles me li sfila per darli all’Ucraina, sia che si trovino a destra che a sinistra.

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  3. Povero Paolo… questi cattivissimi europei ti sfilano i soldi dalle tasche per darli all’Ucraina! Che scandalo! E pensa un po’: l’Italia, invece di ribellarsi, segue pure questi cattivoni. Una vera tragedia per il Vostro fronte sovranista.
    Come se non bastasse, adesso ci raccontano pure che quello a Zelensky sarebbe stato un finto attentato. Questo altro cattivone! E invece non era vero gniente, vero Paolo?
    Su, dai, non soffrire… alla fine, se i droni portano bombe sui quartieri abitati e fanno strage di civili, è tutto perfettamente normale. L’importante è che non disturbino le nostre certezze ideologiche.
    Ma sei veramente di un’umanità sconvolgente, Paolo.
    E poi c’è la questione della destra sovranista alla quale appartieni con tutte le scarpe… e pure con il colbacco. Se persino una parte della destra italiana segue, seppur con qualche difficoltà, la politica europea, mentre dall’altra parte ci sono i tuoi compari Conte, Salvini, Gino e Spinello che non sembrano proprio entusiasti… qualche motivo ci sarà, non credi?
    Oppure pensi davvero che siano tutti imbecilli e che gli unici illuminati del pianeta siate tu, Spinello, Gino, Conte, Salvini e, secondo me, pure Giggino Di Maio e Alessandro Di Battista?
    Insomma, voi siete i veri sovranisti: volete stare “almeno voi soli nell’universo”, proprio come nella canzone di Mia Martini. Soli, fieramente soli, possibilmente con pane e cipolla… tanto poi arriva lo Zar con una bella bottiglia di vodka e tutto torna a posto.
    È un punto di vista molto romantico, Paolo. Quasi commovente.
    Voi contro l’Europa, contro l’Occidente, contro chiunque non la pensi come voi… ma rigorosamente tutti insieme, naturalmente! Sovranisti per sempre: soli nell’universo, ma con la vodka dello Zar, ma non ve ne andate. 😂

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  4. Saru, ma a cosa dovrei rispondere, che manco ha capito a quale fronte appartengo dopo anni che ciò che dico è chiaro?
    Le sue belle caselline preparate da altri dove lei ci sta tanto comodo la fanno impazzire appena vede qualcuno che sfugge al suo sistema, perché tanta è la sua apertura mentale, la sua conoscenza storica e politica, che non riesce a concepire altro che ciò che le preconfezionano per dominarla e sottometterla.
    Attentato? Un drone a 160 km a orari diversi? Ma per favore…
    Mi spieghi come stanno vincendo, invece, dopo tutte le decine di miliardi e la Russia messa all’angolo. Mi deve giustificare questo, il nord stream, gli attentati terroristici, le minacce, i traffici di armi, i cessi d’oro, le indagini per corruzione, le ville nel mondo, gli arruolamenti forzati, insomma tutte le tonnellate di bufale alle quali ha creduto e che ancora cerca infantilente di sostenere, col popolo nostro alla fame. Giochi al calcetto balilla, e lasci gli argomenti seri a quanti le hanno dimostrato che non può parlare di argomenti per adulti, perche crede ancora ed ancora alle favolette di propaganda. Crede di dimostrare qualche competenza senza argomenti e facendo ironia da bar del popolo? Ma quante ancora ne deve prendere lezioni prima di chiudersi a riflettere e fare un’esame su quante stronzate si è bevuto?
    Scelga i rossi, a calcio balilla.

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