Un anno di attività per l’ambulatorio FNAV di Comiso: oltre 2.000 sedute riabilitative e 690 valutazioni

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Comiso, 10 settembre 2026 – A un anno dall’avvio, l’ambulatorio Fono Neuro Audio Vestibolare (FNAV) dell’ospedale “Regina Margherita” di Comiso traccia un bilancio dell’attività svolta e si appresta a una fase di potenziamento. Il servizio, attivo nell’Unità Operativa Complessa di Medicina fisica e riabilitativa, si occupa della valutazione e del trattamento dei disturbi della voce, della deglutizione e dell’equilibrio.
Nel primo anno sono state effettuate complessivamente 690 valutazioni, 402 delle quali condotte in équipe con il coinvolgimento di logopedista e fisioterapista. Nello stesso periodo sono state erogate oltre 2.000 sedute riabilitative, alle quali si aggiungono 260 trattamenti svolti a distanza attraverso la teleriabilitazione.
L’ambulatorio di Comiso rappresenta una delle prime esperienze realizzate in Italia all’interno di una struttura sanitaria pubblica. Il suo punto di forza è l’approccio multidisciplinare, che consente di accompagnare il paziente dalla valutazione iniziale alla definizione del progetto individuale, fino al trattamento riabilitativo e alle successive verifiche.
«I risultati raggiunti nel primo anno confermano la validità di una scelta innovativa, che ha permesso di riunire competenze diverse attorno ai bisogni del paziente – sottolinea il Direttore generale, Giuseppe Drago –. Il potenziamento punta ad ampliare la capacità di risposta del Servizio e a garantire continuità tra la fase di valutazione, il trattamento riabilitativo e l’assistenza ai pazienti».
La riorganizzazione prevede il rafforzamento del personale dedicato e una maggiore integrazione con le attività dell’U.O.C. di riferimento. Sarà assicurata, in particolare, la continuità delle prestazioni logopediche per i pazienti ricoverati, comprese le valutazioni necessarie alla definizione della dieta nei casi di disfagia, insieme al potenziamento dell’attività di riabilitazione vestibolare.
«L’esperienza di Comiso dimostra quanto sia importante superare la frammentazione delle prestazioni – aggiunge il Direttore sanitario, Sara Lanza –. La multidisciplinarietà permette di costruire un percorso coerente e personalizzato, particolarmente utile nei casi cronici o complessi. I dati del primo anno e il ricorso alla teleriabilitazione mostrano inoltre la capacità del servizio di coniugare prossimità, innovazione e continuità assistenziale».

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