Cala il sipario su “Autori & Libri” e “Cogitare”. Con lo storico Gotor, la mappa della strategia della tensione negli anni Ottanta

L’omicidio di Piersanti Mattarella resta un caso irrisolto.
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Sampieri(Scicli), 06 settembre 2026 – Cala il sipario sull’ottava edizione di “Autori & Libri, conversando a Sampieri” e la terra di “Cogitare”. Una stagione tra le migliori per la presenza del pubblico, da sold out, e la qualità dell’offerta.
Il quindicesimo nonché l’ultimo appuntamento della stagione ha visto nel nuovo spazio del Pata Pata, lo storico Manuel Gotor che ha illustrato la sua ultima opera, “L’Omicidio di Piersanti Mattarella”, conversando con Emanuele Lauria, capo della redazione di “La Repubblica” di Palermo. Ne è uscito fuori un quadro politico, sociale e giuridico che è andato al di là della tragica fine del presidente della regione avvenuta il 6 gennaio del 1980. Proprio il 1980 fu l’anno horribilis della storia della Repubblica Italiana con 41 omicidi, tutti figli di una strategia della tensione che intrecciò, come scrive Gotor, “ibridi connubi” che dimostrano la presenza dell’antistato. Attivi i rapporti tra neofascismo, massoneria, servizi segreti deviati e mafia. L’obiettivo è far saltare l’ordine costituito. Questa logica si ribalta in ambito nazionale e proprio nel 1980 si succedono: Ustica, la strage di Bologna, gli assassini di Vittorio Bachelet, vicepresidente del CSM, gli omicidi dei magistrati Giacumbi, Minervini e Galli, del giornalista Walter Tobagi, del Gen. dei carabinieri Galvaligi. In mezzo altri esponenti delle forze dell’ordine, operai, dirigenti d’azienda e stessi terroristi.
L’Italia è l’unico paese in Europa che, a distanza di 50 anni dall’accadimento dei crimini, ha ancora le pratiche penali aperte: la strage di Brescia, lo stesso omicidio di Piersanti Matarella, noti i mandanti ma non gli esecutori materiali. Sono accertate le verità politiche e sociali, ma non quelle giudiziarie che per la pubblica opinione valgono più delle altre. Il quadro di quei crimini si cala in un contesto nazionale e internazionale con il ruolo degli Stati Uniti; la vicenda dei Cruise a Comiso è sintomatica. Poi il ruolo dell’Europa , che dimostra l’incapacità di darsi una politica estera unitaria e convincente. La lectio del prof. Gotor non ha espresso sentenze definite. Ma ha chiuso il cerchio su dubbi e su riflessioni che erano rimasti sino a ieri in sospeso, senza una risposta.
Come direttore artistico, infine, ringrazio il Pata Pata di Giorgio Vindigni per la grande e consapevole ospitalità resa alla manifestazione, agli sponsor, agli autori e ai conversatori, tutti efficaci professionisti della parola e del pensiero. Salutiamo positivamente la collaborazione con “Libreriamo”, piattaforma digitale culturale, e Paola Vindigni per il sostegno reso. Un grazie, infine, a Mattia Cicero, responsabile dell’organizzazione degli eventi, senza il quale non saremmo arrivati fin qui. Per il resto, appuntamento alle prossime edizioni.

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