
RAGUSA, 02 Settembre 2026 – Ha un nome e un volto il responsabile della serie di atti vandalici che tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto ha preso di mira le autovetture di servizio del Comando di via Mario Spadola, mettendo a dura prova l’operatività della Polizia Locale di Ragusa. L’autore materiale dei danneggiamenti, consistenti nel taglio deliberato degli pneumatici dei mezzi di istituto, è un cittadino italiano di circa 70 anni, residente in città.
L’indagine, scattata immediatamente dopo i primi episodi che avevano inevitabilmente rallentato i servizi di controllo del territorio e l’assistenza ai cittadini, è stata condotta dal Corpo stesso attraverso l’impiego mirato di particolari strumenti di videosorveglianza. Grazie all’installazione di telecamere mobili, gli investigatori sono riusciti a immortalare il settantenne proprio mentre si accingeva a forare una delle gomme. A quel punto, i servizi di osservazione sono proseguiti con agenti in abiti civili e in moto, consentendo di chiudere il cerchio attorno all’indagato e di attribuirgli un’identità certa.
Convocato al Comando, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità di fronte agli agenti. Nei suoi confronti sono scattate le denunce per reati pesanti: danneggiamento aggravato dalla destinazione del bene al pubblico servizio, interruzione di pubblico servizio e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Alla base della catena di raid vandalici ci sarebbe un movente legato a vecchi rancori: i gesti sconsiderati sarebbero nati dal desiderio di vendicarsi di alcune sanzioni e contestazioni che la Polizia Locale gli aveva precedentemente elevato.



1 commento su “Tagli di pneumatici alle auto della Polizia Locale di Ragusa: incastrato dalle telecamere il vandalo”
Se questo signore dirà al giudice che si è pentito del gesto e non lo farà più, ha buone probabilità di cavarsela con una ramanzina. Ma trattandosi di un italiano le probabilità diminuiscono in quanto un italiano sa perfettamente che queste cose non si fanno (come anche gli stupri) e quindi è consapevole del gesto.
A proposito, com’è finita con quello che ha bruciato le macchine della Finanza?