
MODICA, 02 Settembre 2026 – Il Comitato Centro Storico di Modica apre alla possibilità di rientrare nel Tavolo Tecnico, ponendo, però, una condizione imprescindibile: il passaggio dalle parole ai fatti, a partire dalla questione delle strisce blu.
Il Comitato ha voluto sgomberare il campo da equivoci circa la propria posizione, ribadendo che la decisione di sospendere la partecipazione non è un rifiuto del dialogo.
“Al contrario, l’associazione rivendica di essere stata tra i principali promotori del Tavolo, avendo preso parte a tutte le sedute precedenti e investito mesi di lavoro nella produzione di documenti e proposte. La scelta di fermarsi, spiegano, nasce proprio dall’esigenza opposta: fare in modo che il confronto produca risultati tangibili”.
Di fronte ai recenti inviti a riprendere i lavori, il Comitato lancia una proposta semplice e verificabile, indicando nella gestione della sosta a pagamento il banco di prova ideale per inaugurare una nuova fase. Pur non rappresentando l’unico problema dell’area, il tema delle strisce blu è quello che con maggiore frequenza emerge dalle segnalazioni di residenti, commercianti, lavoratori e studenti. Su questo fronte, l’associazione ricorda di aver chiesto chiarezza per mesi, soprattutto riguardo al contratto con la ditta Blumod e alle contestazioni già al centro delle precedenti riunioni.
La palla passa ora all’Amministrazione comunale, chiamata a compiere una scelta netta. Le opzioni messe sul tavolo sono due: se sussistono i presupposti derivanti dalle contestazioni emerse, l’ente deve assumere le conseguenti determinazioni amministrative per interrompere il rapporto con l’attuale concessionario. Se, invece, si ritiene che il contratto debba andare avanti, la richiesta è l’adozione immediata di almeno due misure concrete: l’introduzione di abbonamenti a tariffe calmierate o formule fortemente agevolate per chi vive, lavora o studia nel centro storico, e la conclusione della sosta a pagamento nel tardo pomeriggio.
“Non vogliamo invadere competenze altrui, ma sollecitare chi amministra a esercitare le proprie responsabilità scegliendo e decidendo. Il rientro al Tavolo Tecnico avverrà non appena una di queste due strade si tradurrà in un provvedimento concreto e verificabile. Solo allora – sottolinea il Comitato – avrà senso affrontare il passo successivo: la costruzione di un piano organico per la mobilità del centro storico. Un progetto che dovrà necessariamente includere la disponibilità dei parcheggi, la situazione del parcheggio di viale Medaglie d’Oro, l’attivazione di navette da e per il centro, le aree di interscambio e le diverse esigenze di mobilità e accessibilità”.
L’associazione precisa che non si tratta di un ultimatum, ma di una verifica sul metodo. Guardando anche agli impegni recentemente assunti sul fronte del decoro urbano e della ricognizione degli immobili comunali, l’auspicio è che tali promesse si traducano rapidamente in atti concreti, esattamente come richiesto fin dal primo giorno. Il messaggio finale è chiaro: dopo mesi di riunioni, la volontà di dialogರುವುದರಿಂದ non si misura più dal numero di sedie occupate, ma dalle decisioni che il confronto riesce a generare.



5 commenti su “Strisce blu e dialogo: il Comitato Centro Storico di Modica fissa le condizioni per tornare al Tavolo”
Mi permetto di fare solo alcune considerazioni, altri approfondiranno nell’ambito delle loro caratteristiche di “esperti”.
L’attivazione di navette. Stiamo parlando di 500 metri da fare a piedi (dal fondo di v.le Medaglie d’oro) per raggiungere il “salotto buono”. Mi sembra un cavillo per proseguire in questa richiesta. Tra l’altro non ci sono negozi che necessitano auto per trasporto ingombranti (supermercati).
Lo stesso dicasi per il versante opposto (p.le Borsellino o viale Quasimodo).
Gli abbonamenti (o prezzi calmierati) hanno un altro valore, anche se la sosta “eterna” di auto ridurrà (impedirà) la disponibilità di posti auto per la sosta occasionale di chi intenderà usufruire dei negozi/servizi.
Quindi proposta concreta per chi vive nel centro storico, ma per chi ci lavora e studia non mi sembra il massimo.
Cordialmente
Abbandono del Tavolo ,rientro nel Tavolo ma solo per un argomento .La Gente stenta a capire e si chiede dove inizia e finisce la SERIETA’.
Rappresentante ENS comunale di circolo culturale Arci e disabilità Europea “cav.Salvatore Basile”di Caltagirone Catania per una succursale a Modica in biblioteca Salvatore Quasimodo.
Distinti saluti
Eliminare i parcheggi blu significa dare in ostaggio i parcheggi a residenti o spacchiusi muricanieddi che parcheggiano le auto per ore ed ore, anche per intere giornate, riducendoli per i clienti delle attività. i quali non trovando parcheggi liberi andranno a fare acquisti altrove, sorda in primis, come accade sempre più spesso. O si concedono pass e parcheggi numerati per i residenti, i quali è bene ricordare che devono essere dei privilegiati e non degli sfigati che hanno deciso di vivere veramente il cuore della città, o si fanno parcheggi a disco orario con sanzioni pecuniarie per chi si dilunga nella sosta. Ma come succede sempre a Modica si parla e non si concretizza una zonna!
Ma nelle altre città come fanno, basta copiare.