
MODICA, 02 Settembre 2026 – Modica Bassa non si svuota soltanto a causa degli affitti elevati, e pensare di risolvere la crisi commerciale del centro storico intervenendo unicamente sui canoni di locazione è una lettura parziale e fuorviante. A ribadirlo con forza è Nino Gerratana, esponente di MpA, che interviene nel dibattito sulla desertificazione commerciale della parte storica della città puntando il dito contro l’assenza di una visione strategica e di un modello di sviluppo complessivo.
Gerratana riconosce che il peso delle locazioni incide pesantemente sulla tenuta delle attività, ma sottolinea come un negozio o un’impresa non decidano di abbassare la saracinesca solo per via di un canone alto, bensì quando gli incassi, il passaggio pedonale e le prospettive future non giustificano più alcun investimento.
“Il quadro delle criticità – secondo l’esponente di MpA – è ben più radicato e chiama in causa la cronica carenza di residenti, la penuria di parcheggi, i collegamenti difficili, la discontinuità del decoro urbano, i servizi carenti e l’effetto della stagionalità, aggravati da una scarsa programmazione degli eventi e dall’assenza di una strategia commerciale stabile lungo l’intero arco dell’anno”.
Nel mirino finisce anche la tesi secondo cui la politica avrebbe le mani legate di fronte alle dinamiche di mercato: liquidare la questione dicendo che la politica poco può fare significa, per Gerratana, assolverla dalle proprie responsabilità. Se è vero che l’amministrazione non può imporre i prezzi dei fitti, è altrettanto vero che ha il dovere di creare le condizioni affinché fare impresa torni ad essere conveniente. Tra le leve indicate figurano agevolazioni tributarie, incentivi per le nuove aperture, un potenziamento del trasporto pubblico e dei parcheggi, maggiore attenzione alla sicurezza e alla pulizia, oltre a un calendario di eventi destagionalizzato e a politiche mirate al recupero della residenzialità.
Un richiamo alla responsabilità viene rivolto anche ai proprietari degli immobili, invitati a un maggiore realismo economico — preferendo un canone sostenibile a saracinesche sbarrate per anni —, pur ribadendo che ridurli a unici capri espiatori rappresenta una scorciatoia intellettuale che non affronta il problema reale.
“Modica Bassa – conclude – non si salva cercando un colpevole su cui scaricare le colpe, ma richiede la costruzione di un modello economico solido e strutturato, capace di tenere vivo e vitale il centro storico dodici mesi all’anno”.



1 commento su “Crisi commerciale a Modica Bassa, Gerratana (MpA): “Non è solo questione di affitti alti, serve un modello di città dodici mesi all’anno””
Sicuramente I proprietari dei locali devono rivedere i prezzi di affitto ma dare la colpa a loro mi sembra chiaro che si vuol parare le spalle all’amministrazione.