
Ispica, 31 agosto 2026 – Lo sport non è fatto solo di acrobazie, travi perfette o podi conquistati. È prima di tutto un’esperienza formativa. Per la SSD Millennium, società di ginnastica artistica, la crescita delle proprie atlete e dei propri atleti supera i confini della pedana: la società sceglie ufficialmente di eliminare la plastica monouso, trasformando la palestra in un laboratorio di buone pratiche ambientali per tutto il territorio. Scendere in campo contro l’inquinamento nasce innanzitutto da una necessità di coerenza. Non è possibile trasmettere ai giovani i valori della salute, del benessere e del rispetto delle regole se poi li si fa allenare circondati da bottiglie di plastica monouso che impattano sull’ambiente. Lo sport educa con l’esempio e, come punto di riferimento per centinaia di famiglie, un piccolo cambio di abitudine quotidiano si rivela più efficace di tante lezioni teoriche sull’ambiente. Passare a soluzioni riutilizzabili risponde anche a un’esigenza di tutela diretta della salute: la plastica abbandonata al sole a bordo campo può rilasciare microplastiche nell’acqua consumata durante lo sforzo fisico, un rischio che la combinazione di borracce in acciaio e acqua filtrata elimina alla radice. Guardare alla sostenibilità significa infine costruire il futuro dell’associazione. Le istituzioni e i bandi premiano con sempre maggiore frequenza le realtà sportive virtuose. Diventare un modello plastic-free rende la SSD Millennium un interlocutore autorevole per gli sponsor, le famiglie e i Comuni, aprendo le porte ai finanziamenti destinati all’innovazione green. “Vedere i nostri ragazzi impegnarsi ogni giorno nello sport – dichiara il tecnico Patrizia Lorefice – ci ricorda quanto sia fondamentale offrire loro l’ambiente migliore in cui crescere. Per questo abbiamo scelto di installare in palestra un erogatore di acqua filtrata per permettere a tutti di ricaricare le proprie borracce. Insegnare la disciplina della ginnastica significa anche trasmettere il rispetto per il mondo che ci circonda: con questo semplice gesto prima dell’allenamento, ogni nostro ginnasta diventa un piccolo campione di sostenibilità. Il progetto – conclude il tecnico – nasce dalla volontà di rendere coerente la nostra missione sportiva con la tutela dell’ambiente e della salute. Vogliamo trasformare il nostro impianto sportivo da luogo di consumo di plastica a laboratorio di buone pratiche, educando atleti e famiglie a uno stile di vita più sano e sostenibile”.


