
28 Agosto 2026 – Un’opprimente cappa giallastra, l’aria che diventa d’un tratto pesante e le auto ricoperte da un sottile strato di sabbia fulva. Quello che un tempo era un fenomeno meteorologico raro e quasi affascinante, oggi si sta trasformando in una preoccupante costante per il continente europeo. Le tempeste di polvere provenienti dal deserto del Sahara sono destinate ad aumentare in frequenza, intensità e durata nei prossimi anni. A lanciarne l’allarme sono gli scienziati, che indicano senza mezzi termini il principale colpevole: il cambiamento climatico globale.
Il legame tra il riscaldamento del pianeta e il pulviscolo sahariano è strettissimo. L’aumento globale delle temperature sta accelerando la desertificazione in Nord Africa, creando immense distese di terreno sterile e friabile. Parallelamente, l’alterazione dei modelli di circolazione atmosferica genera venti forti e persistenti, capaci di sollevare tonnellate di detriti ad altissima quota. Una volta in sospensione, queste gigantesche nuvole di polvere viaggiano per migliaia di chilometri, superando il Mediterraneo e raggiungendo non solo l’Italia e Malta, ma spingendosi persino fino alla Scandinavia.
Non si tratta però soltanto di un problema estetico o di visibilità. L’impatto più severo riguarda la salute pubblica. Le microparticelle che compongono la polvere sahariana agiscono come un pericoloso inquinante atmosferico, peggiorando drasticamente la qualità dell’aria. Medici ed esperti raccomandano la massima cautela. Durante questi eventi, persino le persone giovani e sane dovrebbero evitare sforzi fisici intensi e attività sportiva all’aperto per non sovraccaricare l’apparato respiratorio.
Per i soggetti vulnerabili, come gli anziani, i bambini e chi soffre di patologie pregresse come asma o bronchite cronica, il rischio è ancora più elevato. L’inalazione prolungata di queste polveri può provocare crisi respiratorie acute e infiammazioni. Proprio per questo motivo, le istituzioni e le autorità sanitarie europee stanno investendo nel potenziamento dei sistemi di monitoraggio della qualità dell’aria e di allerta precoce, così da avvisare tempestivamente la popolazione e limitare l’esposizione. Il cielo giallo, insomma, non è più un evento bizzarro, ma il sintomo visibile di un pianeta che cambia.



10 commenti su “Il cielo giallo sopra la Sicilia. Perché la polvere del Sahara sarà la nostra nuova normalità”
Non è il pianeta che cambia Calogero Castaldo, qua ormai si parla del senso cognitivo dell’essere umano! Poi la scienzah è una cosa a sé stante…
Ed ecco arrivare il comitato scientifico, quello che sa come stanno veramente le cose: Spinello, poi Paolo e infine avremo Gino per la certificazione.
Il tutto sarà bollato da Amo Modica e criticato da Puppetta e Drugo.
A chistu tiatru 😂
Drugo boccia a priori il comitato pseudoscientifico presieduto da Gino, coadiutori Spinello e Paolo: i ghiacciai non si sciolgono e spezzano in due con conseguenti ondate di alluvione alte 80 metri solo perché fa un po’ caldo oggi.
Sarebbero capacissimi di affermare che è la normalità, addirittura Gino sostiene che nel Medioevo coltivavano il grano in Groenlandia: è chi se le dimentica ste fregnacce !?!
Poi inevitabilmente finiranno a vantarsi di quanto siano stati super intelligenti e non indottrinati a non vaccinarsi durante la pandeminkia, sbeffeggiando poi i pluridosati, che si sono fatti iniettare il veleno (firmando peraltro il modulo con cui accettano le conseguenze del vaccino messo a punto in appena un anno anziché in dieci anni): Gino l’aveva detto e previsto, altro che Nostradamus !
Paolo radiato dall’ordine dei medici (forse riammesso per carenza di organico)
Certamente l’uomo non c’entra niente con il cambiamento climatico .
Solo il 15% del suolo terrestre è abitato dall’uomo quindi non può influire assolutamente sul restante 85% .
Allora perché simil scienziati e divulgatori dei mie stivali affermano che è colpa dell’uomo ?
Per diversi motivi .
1) motivo economico, se si crea un pericolo si avranno più soldi per la ricerca , quindi più pilu pi tutti , per tutti gli scienziati al ramo, soldi per la ricerca ,soldi per convegni in tutte le parti del mondo, solo al convegno ONU sono chiamati 2000 simil scienziati. Quindi pericolo uguale paura , paura uguale disponibilità a sostenere i nuovi salvatori dell’umanità.
2) se non ti allinei al pensiero catastrofico sei fuori.
Un grande scienziato Cattolico Siciliano il fu’ Antonino Zichichi . Gloria a lui in cielo .
Affermava : anidride carbonica ? Ottimo cibo per le foreste , poi altra sua affermazione , la terra durante la sua vita ha perso per 4 volte le calotte polari , cioè i ghiacci si sono sciolti , per 4 volte si sono di nuovo riformate , e dell’uomo neanche l’ombra c’era allora .
Quindi i furbi hanno trasformato un’evento della natura , in una colpa dell’uomo !!!
Vi faccio una domanda, se l’uomo è in grado di trasformare il clima in peggio , è sicuramente capace di trasformarlo in meglio !!!
Non credete ???
La mia risposta è che l’uomo può incidere sulla terra come una penna può incidere su un campo di calcio !
U Masaniello!!
Drugo
Scienziati medici ed esperti sono gli stessi del liquame salva imbecilli, quindi siamo in una botte di ferro.
Soprattutto se prezzolati dalle case farmaceutiche, come sono prezzolati gli attori da circo al pappamento suoi padroni.
In Nepal questi eventi succedono da sempre, solo che non c’erano imbecilli che costruivano in quelle vallate.
Adesso hanno costruito dove non si doveva per business, ma la natura ci mette pochi minuti per riprendersi il suo spazio.
Drugo in caso potremmo fare delle piazzette come piacciono a lei, come abbiamo fatto a Modica.
O magari facciamo ZTL quei villaggi in Nepal.
Si spari altre dosi, sono gratis, e non c’è bisogno di firmare consensi.
Ci sono dosi a volontà.
Con scadenze allungate anche due tre volte, e non c’è bisogno di metterli in frigo.
,😂😂😂🙋🙋
Gino, appunto, le solite fregnacce: ne ha sempre una pronta.
Ma poi che hai da ridere sulle migliaia di povere vittime della disastrosa alluvione in Nepal ?? di molte non verranno mai ritrovati i corpi sotto acqua fango e sassi.
Ride e nega anche i morti della pandemia: ma non ti fai schifo? e si mette pure i like da solo, il poveretto.
il liquame salva imbecilli, sono morte milioni di persone prima dei vaccini, tu una cosa devi fare: prima ti sputi in faccia e dopo ti vai a nascondere. Sei più ignorante di una capra, che c…o parli di scienziati !? eri l’asinello della classe e ancora ridi !!
Gino, non è che state accanto a tanti libri e sentendo l’odore cresce il tuo sapere
No devi leggere e capire divi avere sentimento e capacità di comprensione.
Se a tè rode ancora malgrado non ti sia vaccinato, non tenevi la mascherina e uscivi quando volevi a noi frega nulla.
Se tu non credi ai cambiamenti climatici ci fraga ancora meno, tanto li subisci anche tu.
E riguardo a corso san Giorgio hai l’alternativa
X Drugo, si sono buttati 47 milioni di dosi, altri 36 milioni saranno comprati nel 2026.
Ogni dose costa 17€, se non la compriamo gli dobbiamo comunque 10€ a dose.
21 milioni di dosi nei magazzini non saranno più usati.
16 milioni di dosi non aggiornate da buttare.
Costo totale 4,5 miliardi di euro.
Ecco chi alza il debito.
Sono morti perché non sono stati curati, il vaccino non ha salvato un bel nulla, lo dicono le case farmaceutiche che non era testato e non guariva nulla.
Capisco che è molto difficile ammettere che siete stati presi in giro.
Stessa cosa per quella bambina, doveva essere curata.
Se muore un vaccinato dicono può succedere, se muore un non vaccinato apriti cielo.