Sampieri. Tea Ranno per “Cogitare” scandaglia il periodo oscuro della repressione dell’arte femminile

La condizione letteraria delle donne in Sicilia: dall’oppressione al protagonismo dell’ultimo Novecento.
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Sampieri(Scicli), 26 agosto 2026 – “L’evoluzione della scrittura femminile siciliana nella storia della letteratura del ‘900” è il tema sviluppato con perizia e profonda conoscenza delle fasi storiche e delle autrici che in queste hanno operato, dalla scrittrice Tea Ranno, una delle signore più raffinate del salotto narrativo italiano.
Al terzo appuntamento di “Cogitare”, la scrittrice siciliana di Melilli, che ha pubblicato tredici romanzi e sei opere per ragazzi, ha tenuto bene la scena su un periodo, il primo Ottocento, quando alle donne siciliane veniva proibito di scrivere perché dovevano dedicarsi al marito, accudire la casa e fare figli.
A Mariannina Coffa Caruso, poetessa, in casa del suocero, dissero: “Lo scrivere rende le donne disoneste”. E con lei altre poetesse e scrittrici dal carattere e dalla personalità forti e dallo spirito libero sfidarono il modus vivendi dell’epoca superando modelli convenzionali e obsoleti.
Fu il caso di Maria Messina, riscoperta da Leonardo Sciascia, la palermitana Livia Stefani e la catanese Goliarda Sapienza. La prima, autrice de La vigna di uve nere – un romanzo baciato dal successo e tradotto in più lingue che ha per sfondo la Sicilia patriarcale, maschilista e opprimente del primo Novecento.
Tutto questo movimento dà la stura ad un periodo felice che appare alla fine del novecento e allunga i suoi effetti nel terzo millennio, dove la letteratura italiana, spentisi le voci di autorevoli scrittori
(Sciascia, Consolo, Bufalino, Camilleri), è in mano alle donne che producono romanzi, saggi, poesie e racconti di grande successo che raccontano di sentimenti profondi, mai banali, e rivolgono il loro deciso sguardo verso i temi della rivendicazione femminile utile a conquistare una pari dignità di valori e di riconoscimenti con gli uomini. Un processo che ancora oggi, stancamente, continua. La strada fatta non è poca, e quelle autrici soffocate e sacrificate all’altare di un’inciviltà costantemente alimentata dai pregiudizi hanno costruito il futuro di oggi, che apre la via a più di una speranza.

Prossimo appuntamento per la terza edizione di “Cogitare”: la lectio magistralis del prof. Matteo Bassetti, infettivologo di fama mondiale, presenterà la sua opera: “Essere Medico”. Lo presenterà la giornalista Viviana Sammito

Giovedì 27 agosto ore 19.00 al Living del Pata Pata di Sampieri.

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