Monterosso Almo. Emergenza cinghiali. Il sindaco scrive al Prefetto. “Situazione di grave rischio, interventi finora insufficienti”

Tempo di lettura: 2 minuti

Monterosso Almo, 22 agosto 2026 – Non più un problema di gestione della fauna selvatica, ma un’emergenza per l’incolumità pubblica, la sicurezza stradale e la sopravvivenza delle aziende agricole. È questo il contenuto della dura istanza inviata ieri, 21 agosto , dal sindaco Salvatore Pagano a S. E. il Prefetto di Ragusa, con una lettera protocollata al n. 9158.
Una lettera che, per la prima volta, chiama in causa tutte le istituzioni: dal Presidente della Regione Siciliana agli assessori regionali all’Agricoltura e alla Salute, al Dipartimento Sviluppo Rurale, al Questore, ai Comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, al Corpo Forestale, al Libero Consorzio di Ragusa, all’ASP e ai sindaci dei comuni limitrofi Buccheri, Giarratana, Licodia Eubea, Ragusa e Vizzini.
Nel documento di 6 pagine, il Comune di Monterosso Almo evidenzia come “nonostante il quadro normativo e l’adozione di strumenti regionali finalizzati al contenimento, nel territorio di Monterosso Almo e nelle aree limitrofe il fenomeno continua a manifestarsi con carattere di particolare gravità e continuità”.
I cinghiali non sono più solo nelle aree boschive e rurali, ma “sempre più frequentemente in prossimità dei centri abitati, delle strade comunali, provinciali e delle altre infrastrutture viarie, con conseguente incremento del rischio di incidenti e di situazioni di concreto pericolo per l’incolumità delle persone”.
Gravissimi anche i danni alle colture, ai terreni, alle recinzioni e alle strutture rurali, con costi sempre maggiori per gli agricoltori.
Il sindaco cita la legge nazionale 157/1992, il Piano regionale di interventi urgenti per la gestione della Peste Suina Africana PRIU Sicilia 2022-2026 e il Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica 2025-2029, approvato dalla Giunta regionale a febbraio 2025. “ Piani che individuano espressamente il cinghiale tra le specie da controllare – scrive Pagano – ma le attività di controllo finora effettuate, per modalità, intensità, frequenza ed estensione territoriale, non hanno prodotto risultati sufficienti”.
L’esperienza concreta, scrive il primo cittadino, “evidenzia una significativa distanza tra gli obiettivi perseguiti e i risultati effettivamente conseguiti”.
Per questo il Comune di Monterosso Almo chiede con forza al Prefetto di Ragusa:

1. La convocazione urgente del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, estendendo la partecipazione a tutti i sindaci interessati, perché la proliferazione dei cinghiali presenta profili che riguardano la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica.

2. Di valutare la situazione di grave rischio per persone, circolazione stradale, agricoltura e sanità.

3 e 4. Di promuovere un piano straordinario e coordinato di interventi e di chiedere alla Regione una verifica concreta sull’efficacia del PRIU e del Piano straordinario nel territorio: quanti interventi effettuati, quanti capi catturati o abbattuti, quanti operatori abilitati, quanti danni denunciati e incidenti stradali registrati.
5. L’adozione di misure più incisive, anche rimodulando il controllo numerico, ampliando aree e frequenza delle operazioni.

6-10. Un coordinamento permanente tra Prefettura, Regione, Comuni, Corpo Forestale, Carabinieri, Polizia, ASP, un sistema di monitoraggio territoriale permanente e, ove necessario, misure urgenti per le aree a maggiore pericolo.
Il Comune, conclude Pagano, dichiara “piena disponibilità a collaborare” e anche, qualora ne ricorrano i presupposti di legge, ad adottare ordinanze contingibili e urgenti per la tutela dell’incolumità pubblica.
Ma il messaggio è chiaro: “La presente istanza nasce dalla necessità di evitare che una situazione ormai divenuta strutturale continui ad essere affrontata attraverso interventi episodici e non sufficientemente incisivi. Non chiediamo deroghe, ma che le norme e gli strumenti già previsti siano concretamente utilizzati in maniera efficace, coordinata e proporzionata”.
Un grido d’allarme che ora finalmente arriva sul tavolo del Prefetto di Ragusa.

© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto