Curva allo Stadio “Pietro Scollo” di Modica. Il dirigente UTC smentisce l’assessore e noi replichiamo

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Alla cortese attenzione della Direzione di Radio RTM,
il sottoscritto arch. Fabio Bellaera, dirigente del III Settore – UOC Lavori Pubblici e Manutenzione del Comune di Modica, con riferimento all’articolo pubblicato in data odierna sul Vostro sito, intende fornire le seguenti precisazioni, al fine di evitare fraintendimenti sull’effettivo stato delle attività in corso presso il campo sportivo “Caitina”.
Le dichiarazioni attribuite all’Assessore, così come riportate nell’articolo, sono da intendersi del tutto personali e non impegnative per l’Ufficio tecnico. Nella mattinata di oggi, 18 agosto 2026, personale tecnico di questo Ufficio ha effettuato un sopralluogo presso il campo “Caitina” al fine di verificare, in via preliminare, alcune possibili soluzioni tecniche relative all’apertura della cosiddetta “tribuna C”, da destinare alla tifoseria ospite.
L’interlocuzione avuta con l’ingegnere e con l’impresa è avvenuta esclusivamente a fini di supporto e collaborazione, per valutare la fattibilità operativa di soluzioni tecniche relative alle alternative progettuali già elaborate dall’Ufficio. Si precisa che non è stato effettuato alcun affidamento, né a tecnici esterni né tantomeno a imprese, per la progettazione o l’esecuzione degli interventi.
L’Ufficio sta lavorando intensamente, anche in questo periodo post Ferragosto e con personale ridotto, al fine di raggiungere il miglior risultato possibile e consentire, nel più breve tempo, l’apertura dello stadio alle tifoserie ospiti, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e della regolarità amministrativa.
Si chiede pertanto di voler dare adeguata visibilità alle presenti precisazioni, al fine di garantire una corretta informazione ai cittadini.
Distinti saluti,
Il Dirigente del III Settore – UOC Lavori Pubblici e Manutenzione
arch. Fabio Bellaera
Comune di Modica

REDAZIONE

Con riferimento alla nota pervenuta e firmata dall’architetto Fabio Bellaera, dirigente del III Settore – UOC Lavori Pubblici e Manutenzione del Comune di Modica, sentiamo il dovere di fare chiarezza e tutelare il diritto a una corretta e trasparente informazione.

Ribadiamo con assoluta fermezza che le dichiarazioni pubblicate nel nostro precedente articolo sono esattamente quelle rilasciate dall’Assessore, le cui parole virgolette non possono essere liquidate come “del tutto personali e non impegnative” quando riguardano scelte e programmazioni politico-amministrative di interesse pubblico. L’Assessore Piero Armenia è e resta una fonte istituzionale perfettamente attendibile, che ha risposto in modo puntuale a domande precise basate su informazioni veritiere di cui eravamo già in possesso (veda,  architetto, non si può continuare a pubblicare sempre le veline che arrivano in redazione, ndr).

Rileggendo con attenzione la nota di Bellaera, continuiamo a non comprendere cosa il dirigente intenda esattamente precisare e, soprattutto, cosa desideri smentire. È la prima volta nella nostra attività d’informazione che ci capita di assistere a un dirigente che prende le distanze e “smentisce” di fatto un Assessore il quale si era limitato a dichiarare – come è ovvio che sia – che le opere “saranno eseguite in ottemperanza alle prescrizioni di legge”. Se la precisazione si limitava al fatto che formalmente gli atti non sono ancora conclusi, sarebbe bastata una linearissima puntualizzazione: “Preciso che ancora non è stato eseguito alcun affidamento”.

Ci chiediamo anche: ma la struttura sportiva si chiama “Pietro Scollo” oppure campo sportivo di Contrada Caitina?  Noi cronisti quando scriviamo le cronache del Modica Calcio, del Frigintini, del Motia anzichè scrivere Polisportivo (perchè tale è quello intitolato al mitico massaggiatore), scriveremmo con più modestia “campo sportivo di Contrada Caitina”.

Invece di perdersi in precisazioni fumose, invitiamo il dirigente a rispondere nel merito ai fatti concreti sollevati dalla nostra testata, rispondendo con la stessa chiarezza a quattro semplici domande:

È vero che l’impresa già individuata e presente al sopralluogo allo stadio lunedì scorso ha rinunciato all’incarico?

È vero che è stata subito contattata una seconda impresa lo stesso giorno e che questa ha preso qualche ora di tempo per dare il proprio assenso?

È vero che all’incontro di martedì erano presenti la nuova impresa e l’ingegnere Giorgio Di Raimondo (certamente non per godersi lo spettacolo)?

È vero che la normativa vigente prevede la possibilità di procedere con l’affidamento diretto in presenza di un appalto sotto costo? (tenendo conto che le norme, fortunatamente, sappiamo leggerle e interpretarle anche noi).

Prendiamo atto dell’impegno profuso dall’Ufficio tecnico, che ringraziamo per il lavoro svolto anche in questo periodo di organico ridotto post-Ferragosto, ma ribadiamo che il nostro compito resta quello di raccontare ai cittadini i fatti nella loro interezza, senza sconti e senza timori reverenziali. Se il contenuto del nostro articolo non è veritiero, l’Amministrazione comunale – ma a questo punto l’architetto Bellaera visto che ha preso pubblicamente ed ufficialmente le distanze dall’assessore Armenia – dica chiaramente ai modicani, ai tifosi e al Modica Calcio che abbiamo scritto notizie false, che le dichiarazioni dell’Assessore riguardo alla “corsa contro il tempo” sono solo parole di circostanza (politichese) e che per la tribuna i tempi saranno, invece, notevolmente lunghi.

La Redazione di Radio RTM

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9 commenti su “Curva allo Stadio “Pietro Scollo” di Modica. Il dirigente UTC smentisce l’assessore e noi replichiamo”

  1. Preghiamo affinché si crei una connessione tra tecnici e amministratori o forse basta solo che si parlino tra loro!!!

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  2. Esattamente: «Preciso che ancora non è stato eseguito alcun affidamento». È proprio questo, a mio avviso, il punto centrale della questione.
    È del tutto comprensibile che, nell’ambito della normativa sui contratti pubblici e delle sue numerose possibilità applicative, possano essere individuati gli strumenti giuridici per procedere, eventualmente, con un affidamento diretto. Ma la questione, oltre che giuridica, è anche amministrativa e politica: non riguarda soltanto ciò che è possibile fare secondo le norme, ma anche ciò che si ritiene opportuno e prioritario fare, in relazione alle esigenze della città e alle risorse disponibili.
    Come già evidenziato da alcuni commentatori nell’articolo precedente, la sistemazione della curva è certamente un intervento importante, soprattutto per chi frequenta l’impianto e per gli appassionati di sport. Tuttavia, Modica presenta numerose altre criticità che, con tutto il rispetto per tifosi, sportivi e amministratori, sembrerebbero avere carattere di maggiore urgenza. O no?
    Perché, ad esempio, non utilizzare con altrettanta tempestività gli strumenti consentiti dalla normativa per affrontare almeno alcuni dei problemi più evidenti dell’acquedotto, intervenendo sui tratti maggiormente deteriorati, in particolare a Modica Alta? E perché non dedicare la stessa attenzione alla manutenzione delle strade urbane e interurbane, alla segnaletica orizzontale e alla rimozione della vegetazione che, in alcuni tratti, rende persino difficile distinguere, soprattutto nelle ore serali, il margine della carreggiata?
    E dei fossi presenti sulle strade vogliamo parlarne? E dell’eliminazione dei pericolosi dossi? E del dissesto creato anche nelle strade di campagna?
    Basta percorrere il lungo tratto che dall’Airone conduce verso Sant’Elena, Trebalate e Cannizzara: una strada disseminata di tagli trasversali della carreggiata, spesso profondi e fortemente deterioranti, alla fine, comportano comunque costi a carico della collettività e lasciano una viabilità tutt’altro che adeguata.
    Non si chiede necessariamente di risolvere tutto in una volta, ma almeno di intervenire sulle situazioni più pericolose e di eliminare, dove possibile, gli impedimenti e le criticità più evidenti.
    Naturalmente, prendiamo atto delle precisazioni dell’assessore Piero Armenia e non abbiamo motivo di dubitare della correttezza delle informazioni riportate da RTM News, che svolge in modo impeccabile il proprio lavoro di informazione.
    Proprio per questo, però, ritengo particolarmente significativa l’espressione «dichiarazioni del tutto personali e non impegnative». È una precisazione importante e va tenuta nella giusta considerazione: quelle dichiarazioni, dunque, non costituiscono né un impegno amministrativo né la certezza che l’intervento verrà effettivamente realizzato con quelle modalità.
    Se si volesse andare oltre il significato letterale delle parole, si potrebbe persino parlare di una forma PROPAGANDA; ma proprio perché si tratta di una valutazione politica, lasciamo naturalmente ai cittadini il giudizio, il loro giudizio…
    Resta infine un interrogativo, forse semplicemente tecnico, ma che sarebbe utile chiarire: dopo il recente rimpasto, se non erro, la delega ai Lavori Pubblici è stata assegnata all’assessore Carpentieri, mentre all’assessore Armenia compete la Manutenzione.
    La sistemazione della curva, quindi, viene considerata una nuova opera pubblica oppure un intervento di manutenzione su un’opera esistente?
    Siamo anche consapevoli delle difficoltà con cui deve confrontarsi il direttore dell’Ufficio Tecnico Comunale, soprattutto in relazione alla carenza di personale e di risorse. Ma proprio per questo ritengo che debba essere l’Amministrazione : Sindaca e Assessori ad assumersi pienamente la responsabilità delle scelte e della loro comunicazione ai cittadini.
    Poi saranno i cittadini, con le proprie valutazioni, a dover decidere quale idea di città intendono sostenere: se ritengono prioritario investire nella sistemazione della curva, nelle manifestazioni sportive, nelle feste, nelle piste ciclabili e in altri interventi certamente piacevoli e visibili, oppure se ritengono che sia arrivato il momento di affrontare con maggiore determinazione le questioni strutturali ancora irrisolte: acquedotto, strade, sicurezza, manutenzione e decoro urbano.
    In fondo, è proprio questa la sostanza della questione: quali siano le vere priorità di Modica e quale modello di città si voglia costruire.
    E se alla fine saranno privilegiati soprattutto gli eventi, le opere più visibili e i cosiddetti “fronzoli” (tipo il moletto delle meraviglie di Marina di Modica), mentre continueranno a rimanere irrisolti i problemi strutturali, sarà ancora una volta compito dei cittadini trarre le proprie conclusioni.
    Ed è proprio dalla capacità di fare queste scelte, con consapevolezza e senso civico, che si misura la qualità della cittadinanza…

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  3. Quando la FRENESIA MEDIATICA ,tipica di questa amministrazione, si scontra con la prudenza dovuta magari all’inesperienza di un Capo Ufficio ! Almeno parlatevi prima perchè certe “incomprensioni” tra amministratori e Capo Ufficio Tecnico si stanno ripetendo un pò troppo…….

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  4. Esempio pratico quanto un dirigente è comunista e cerca di mettere i bastoni fra le ruote all’amministrazione di destra ,
    Almeno così mi spiego tutto questo ,
    Se è come penso io , immaginate come nella pubblica amministrazione le lotte intestine fanno allungare i tempi , portando i cittadini all’esasperazione.
    Eppure vengono pagati per fare il lavoro ,non per mettersi di traverso !!!!!! Cazz…

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  5. La verità è che l’assessore Armenia non è all’altezza del ruolo che ricoprire, non ha caratura e dialettica politica, in pratica è un dilettante allo sbaraglio.

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  6. Poveretto, si infila in tutto, non comprende e spara ciò che gli passa per la testa… «Almeno così lui si spiega tutto questo». E come potrebbe essere diversamente? È tutto un pobblema 😂 di «bastoni fra le ruote» dell’amministrazione di destra… anche perché questo direttore dell’Ufficio Tecnico l’hanno scelto gli angeli «komunisti» 🤣.
    Amo Modica, datti una rinfrescata, vai in spiaggia e rilassati. Sai, le tue piccole e lente meningi, nella comprensione delle cose, portano all’esasperazione… e tu, evidentemente, sei già esasperato.
    Buone ferie!

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  7. Concetto
    Tu invece non ci provi neanche un po a capire .
    Esercizio troppo difficile per chi è schierato a prescindere

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  8. Pietro Giorgio Maria

    Il capo dell’ ufficio tecnico è stato selezionato scelto da una apposita commissione non sò dire chi nè facesse parte. Il tutto a fine estate inizio autunno 2025. Quindi quale amministrazione era a Palazzo San Domenico? Direi quella prima dell’attuale. Quella recentemente rimpastata favorendo l’ingresso in giunta di un partito chè forse ricordo male ripeto forse non aveva avuto neanche un consigliere eletto. Boh. In giunta? Senza neanche un consigliere? Misteri estivi. Governi balneari Amministrazioni balneari. Ci vuole il salvagente e d’uopo per dinci e anche perbacco. Alla faccia del bicarbonato di sodio!!! Ci vuole per digerire tutti questo impasto pardon rimpasto.

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