MODICA — Paura questa mattina, intorno alle 11:30, nella zona del Frigintinese a Modica, colpita violentemente da una tromba d’aria improvvisa. Il violento temporale che si è abbattuto sul territorio, in particolare le zone di Campanella e Margione, ha scatenato forti raffiche di vento, causando ingenti danni materiali in tutta l’area.
La forza del vortice ha provocato il crollo di diversi muri di recinzione, l’abbattimento di antenne televisive e lo sradicamento di numerosi alberi, che in alcuni punti hanno reso difficoltosa la circolazione e richiesto l’intervento dei soccorsi per la messa in sicurezza delle strade.
Fortunatamente, al momento non si registrano notizie di feriti gravi, ma la conta dei danni alle proprietà private e pubbliche è già iniziata, mentre i residenti fanno i conti con i disagi causati dal maltempo.



21 commenti su “Maltempo a Modica: tromba d’aria devasta la zona del Frigintinese, danni e paura (VIDEO)”
APPELLO ALL’AMMINISTRAZIONE DI MODICA SULLA PREVENZIONE DEI DANNI CAUSATI DAGLI EVENTI NATURALI
Ho preso spunto dall’evento meteorologico verificatosi questa mattina a Frigintini, che potrebbe essere soltanto il primo di una serie di fenomeni intensi che, con sempre maggiore frequenza, abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni. Nubifragi, mareggiate e violente tempeste sembrano ormai rappresentare una realtà con la quale amministrazioni e cittadini devono necessariamente confrontarsi.
Proprio ieri, trovandomi nei pressi del moletto di Marina di Modica, ho osservato ancora una volta una situazione che, a mio avviso, meriterebbe una seria riflessione da parte dell’Amministrazione comunale.
Mi riferisco alla ringhiera metallica che circonda, ormai soltanto parzialmente, il moletto e che nel corso degli ultimi due o tre anni è stata più volte distrutta e successivamente ricostruita a causa delle mareggiate. Nonostante le numerose esperienze già avute, si continua a intervenire riparando e rinforzando una struttura che, evidentemente, non sembra essere adeguata alle forze alle quali viene sottoposta.
Per questo motivo rivolgo un appello agli ASSESSORI che ritengo possano essere maggiormente sensibili alla questione, in particolare agli assessori Carpentieri e Roccasalvo, ma anche al consigliere Paolo Nigro, indipendentemente dal fatto che appartengano alla maggioranza o all’opposizione.
Il mio non vuole essere un intervento tecnico, né ho la presunzione di sostituirmi a professionisti qualificati. Al contrario, chiedo proprio a ingegneri e tecnici competenti di verificare se le mie osservazioni abbiano un fondamento.
È davvero necessario continuare a mantenere una struttura metallica così esile in un punto sottoposto periodicamente alla forza del mare?
A ovest del moletto sono presenti numerosi massi di notevoli dimensioni, alcuni dei quali, a una mia valutazione necessariamente approssimativa, potrebbero avere un peso dell’ordine di una tonnellata o più. Si tratta di blocchi di roccia basaltica che, sotto l’azione delle mareggiate più violente (LO ABBIAMO VISTO DECINE DI VOLTE), possono essere spostati e scagliati contro la ringhiera.
Immaginiamo quindi un masso delle dimensioni approssimative di 1,50 × 0,60 × 0,70 metri, con una massa che può raggiungere circa 1.500 kg, investire una ringhiera costituita da montanti metallici di circa 60 × 60 mm.
La domanda è semplice: quale struttura può realisticamente resistere a un impatto di questo genere?
E soprattutto: quale utilità può avere aggiungere, come è stato fatto recentemente, piccoli elementi di rinforzo costituiti da paletti metallici di circa 50 centimetri di altezza e una sezione di circa 20 × 20 mm (proporzioni veramente ridicole)?
A mio avviso, interventi di questo tipo rischiano di essere soltanto temporanei e di rappresentare una spesa (almeno qualche migliaio di euro per materiale e fabbro cha avrà lavorato per alcuni giorni) destinata ad essere vanificata dal primo evento di forte intensità.
Non è mia intenzione formulare calcoli strutturali che spettano esclusivamente a un professionista. Tuttavia, sarebbe opportuno che un ingegnere strutturista valutasse il momento flettente sui montanti, le sollecitazioni provocate dall’impatto dei massi, le caratteristiche dell’acciaio utilizzato e, soprattutto, la reale compatibilità della struttura con le condizioni ambientali alle quali è sottoposta.
Se poi consideriamo anche l’energia associata all’impatto di masse di questo genere, è evidente che non stiamo parlando di una semplice pressione esercitata dal vento o dall’acqua, ma di sollecitazioni potenzialmente enormi.
Per questo motivo ritengo che sia arrivato il momento di smettere di rincorrere i danni e iniziare a prevenirli.
Non sarebbe forse più razionale ripensare completamente la protezione del moletto, anziché continuare a ricostruire una ringhiera che negli anni è stata distrutta più volte?
Basta guardare altre realtà costiere. Il vecchio moletto di Marina di Modica, quello che esisteva già dagli anni Cinquanta, ha avuto una configurazione completamente diversa ed essenziale come è giusto che sia. Analogamente, il moletto di Sampieri ha dimostrato nel tempo una maggiore capacità di resistere alle sollecitazioni del mare. È naturale che qualsiasi struttura possa subire danni in casi eccezionali, ma una cosa è intervenire dopo un evento straordinario per qualche minimo danno; altra cosa è dover ricostruire continuamente la stessa opera perché progettata o concepita senza tenere adeguatamente conto delle condizioni alle quali sarà sottoposta.
Parliamo, inoltre, di una struttura in acciaio che è già costata ai cittadini di Modica diverse centinaia di migliaia di euro. Continuare a spendere denaro pubblico per riparazioni e rinforzi temporanei dovrebbe quindi indurre a una riflessione seria sulla convenienza di una soluzione completamente diversa.
Un’ultima questione riguarda proprio i massi presenti a ovest del moletto. Anche su questo aspetto sarebbe opportuno acquisire il parere di un tecnico competente: la presenza di blocchi di roccia di enormi dimensioni in prossimità dell’opera è realmente la soluzione più efficace per la protezione del manufatto? Oppure sarebbe necessario procedere, secondo un progetto tecnico, alla loro frammentazione e alla realizzazione di una difesa più adeguata e controllata?
Non credo sia necessario essere specialisti di opere marittime per comprendere che la prevenzione dovrebbe costare meno della continua ricostruzione dei danni.
Per questo rivolgo un appello agli assessori Carpentieri e Roccasalvo: informatevi, fate verificare tecnicamente quanto ho scritto e chiedete a professionisti qualificati di esprimere un parere alla luce delle tante colte che la ringhiera in acciaio inox è stata distrutta.
Fatelo per Modica e soprattutto per evitare che siano ancora una volta i cittadini a pagare per soluzioni evidentemente destinate a essere sbagliate.
E rivolgo un appello anche agli ingegneri e ai tecnici modicani: se queste mie considerazioni sono tecnicamente errate, spiegatemi dove sbaglio. Se invece esiste un problema reale, aiutate l’Amministrazione a individuarlo e a trovare una soluzione.
Anche il consigliere Paolo Nigro, che essendo geometra possiede certamente una formazione di base in materia di statica, potrebbe contribuire a sollevare la questione e chiedere che vengano effettuate le necessarie verifiche e cambiamento di impostazione (lui ci tiene molto ad essere interpellato anche se subisce l’ostracismo della inadeguata Sindaca).
Non servono polemiche. Serve competenza, serve prevenzione e, soprattutto, serve un po’ di razionalità nell’impiego del denaro pubblico.
Perché continuare a riparare ciò che il mare ha già dimostrato più volte di poter distruggere in un attimo non è prevenzione: è semplicemente rimandare il problema alla prossima mareggiata e buttare soldi della collettività.
Errare è umano, ma perseverare è diabolico.
Le ringhiere servono per i cagnolini, possono fare la pipì attraverso le barre verticali senza cadere in acqua oppure per gli innamorati che si fanno i selfie poggiati sulle ringhiere simulando la prua del Titanic.
Già, proprio come il Titanic prima di affondare, anche in questo caso parliamo di qualcosa che sta affondando mentre l’orchestrina suona festoso.
@ OSSERVATORE
ottime osservazioni…
concordo pienamente !!!
A Modica ci sono più ottusi che ingegneri. Ha perfettamente ragione, quello che è successo si ripeterà naturalmente, occorre buttare nel ferro vecchio quelle recinzioni di acciaio, e con i soldi che si recuperano si deve consolidare la struttura del moletto. Anche i blocchi di pietra devono essere tolti altrimenti sfasciano anche la struttura del moletto.
Naturalmente, ogni evento vome quello di stamattina si presta ai soliti politivanti furbi che promettono infennizzi che natiralmente pagherà pantalone e procurerà i voti a questi furbi. Per il moletto ha ragione questo osservatore, fi faccia diventare ol moletto quello finuna volta senza inutili e costosi fronzoli che poi vengono distrutti dal mare grosso.
Il moletto ghiotta occasione per criticare ,
Osservatore si rivolge al nuovo che avanza , qualcuno ha scritto che non è solo il comune a dover intervenire, ma anche la capitaneria di porto ,
Possiamo buttare fango sui progettisti del moletto ,
I soldi non so se sono stati comunali ,regionali ,statali, europei????
Adesso so che molti avrebbero fatto meglio ,almeno questo si evince nei commenti .
Per spostare un masso di una/ due tonnellate e scagliarlo contro la ringhiera come faceva Polifemo , ci vogliono mareggiate eccezionali ,
Tutto sbagliato oppure eventi eccezionali ??
I criticoni invece non sono eccezionali, sono endemici , si nutrono della soddisfazione di essere protagonisti , non si lasciano scappare nessuna occasione per colpire duramente , per portare affondi all’amministrazione,
( in ogni comunità sono presenti i rinnegati ,che si vendono anche per niente )
Ora si attivano i troll pro Sindaca, i difensori d’ufficio 😂😂 già sono partiti i like a fiume contro i commenti. A chistu tiatru 😂
Maccu colpa del debito, dei cittadini che non hanno votato la tua stupida sinistra, dell’ amministrazione, e ri Gnaziu.
Anche l’eruzione dell’ Etna è colpa dell’ amministrazione.
Ma sei Maccu o Macco, o Vincenzo, o Piero, o concetto, o Ciccio o Peppe, o italiano scocciato, o cammela, o anonimus, mi sa che sei sempre il solito co…….e.
E aggiungo colpa del vaccino e del green pass rinforzato.
AmoModica a lei la tromba d’aria ha portato via quel poco che resta di cervello. Ma perché si ostina a dire che il moletto è stato fatto a regola d’arte? Non capisco il senso della sua posizione. Forse perché fa parte del disegno del suo re!
@Maccu, Macco, Vincenzo, Piero, Concetto, Ciccio, Gino, Peppe, Italiano scocciato, Cammela, Anonimus, Mustafà, Fracintinaru, Amo Modica, rasserenatelo per favore, è nel pallone, ogni volta deve elencare tutti e poi non dice niente 😂gli toccano l’amministrazione e lui si urta 🤣.
Ma non gliela toccate, si punge e strilla come se gli avessero pestato il piede. A chisti tiatru.
Ma Spinello che manca, dove è finito? Vuoi vedere che si è messo un nick anonimo così può dire quello che vuole e nessuno lo riconosce più🤣?
Ma comu ama fari a riconoscerlo, lui è un dritto e sicuramente non si fa beccare 😂. Quello che stà mancando all’appello è ormai Paolo, secondo me è partito per la Russia con Gino, andranno a vaccinarsi con i sieri russi, lì si faranno inoculare senza fiatare😂 A chisti tiatru!
@A tutti i troll di questo blog:
“Un tale, accortosi che i cretini erano la maggioranza, pensò di fondare il Partito dei Cretini. Ma nessuno lo seguì. Allora cambiò nome al partito e lo chiamò Partito degli Intelligenti. E tutti i cretini lo seguirono. E vinsero le elezioni” 🤣
Non è vero che c’è il cambiamento climatico, questo lo dicono gli … del villaggio, io sono uno scienziato che ne sa molto di più, e neppure i vaccini servono se lo sono inventati gli … del villaggio. Il moletto si è distrutto perche gli … del villaggio lo hanno fatto cadere, a chistu tiatru e lo posso dimostrare in ogni sede terraquea. Io voglio il moletto con la ringhiera luccicante ed i rampicanti e poi le luci nel pavimento e le banchine grosse a cubbo. E ci incontriamo con Amo Modica che gli piace lo stesso, in ogni comunità sono presenti i rinnegati ,che si vendono anche per niente, e questi rinnegati si sono venduti per le rinchiere e😂😂😂😂
Quello che scrive “Osservatore” è ciò che diversi commentatori avevano già evidenziato nei mesi scorsi.
L’idea di trasformare il moletto in un elemento puramente scenografico, senza tenere conto della forza del mare, dimostra un totale narcisismo e una vanità tipici di un certo modo di fare modicano. Nessuno sembra curarsi del fatto che un moletto sia una struttura funzionale, essenziale per l’imbarco e lo sbarco dalle piccole imbarcazioni: non deve avere alcun tipo di ostacolo, al massimo solo qualche bitta proporzionata alla sua dimensione, altrimenti neanche quelle. Installare ringhiere e arredi urbani non è solo un assurdo in termini di funzionalità, ma è anche un vero e proprio pericolo.
“Osservatore” propone un’analisi impeccabile: massi di quelle dimensioni, ed è già questo l’elemento decisivo che mostra l’assurdità dell’opera, scagliati dalla forza del mare finiscono per schiantarsi contro elementi in acciaio inox che non potranno mai sopportare un’energia di quell’entità.
Vorrei far notare ad Amo Modica (ma soprattutto a chi legge) che già ai tempi del Covid, quando furono posizionati a nostre spese quei blocchi in cemento di quasi 15 chili per distanziare e sorreggere gli ombrelloni, la mattina li ritrovavamo disseminati per tutta la spiaggia. La mareggiata notturna li spostava con un’estrema facilità, facendoli letteralmente “camminare” ovunque.
La forza della natura va accolta con rispetto, non sfidata piazzando enormi massi e poi proteggendoli con elementi così fragili. Ricordo ancora la favola di chi voleva il moletto più alto di due metri rispetto al livello attuale: forse voleva trasformarlo nella Torre Cabrera, ma quello non sarebbe più un moletto.
Per questo motivo, credo si debba accogliere la proposta di “Osservatore”: frantumare gli enormi massi (saranno una trentina circa), rimuovere definitivamente le ringhiere in acciaio inox e riportare il molo a fare il molo. Naturalmente, senza panchine, senza vasi di fiori e senza luci sommerse (che sono pericolosissime).
Concetto
Innamorato pazzo della sinistra
Se le cose non le fa la sinistra non sono buone .
La sinistra fatta da sinistri è il nulla cosmico .
Parassiti che devono essere Campati dagli altri , nati per dare i dipendenti, non gli interessa niente per chi lavorano , non gli interessa niente perché fanno quel lavoro , sopportano le ore di lavoro in attesa del 27 , unico loro scopo nella vita ,
Però gente come Concetto ,ancora crede che siano meglio , che possono fare meglio , non importa se la storia ha bocciato con la fame e l’arretratezza tutte le nazioni che hanno avuto la sfortuna di avere la sinistra al comando, che si è sempre trasformata in dittatura , perché il comunismo è innaturale nell’uomo , e bisogna sempre imporlo con la forza .
L’uomo è un’animale sociale libero ,non tutti obbediscono al Compagno capo , chi ha di più si muove in base alle sue aspirazioni e realizza aziende , negozi, attività, crea posti di lavoro , crea ricchezza, crea innovazione , tutto secondo i talenti che Dio gli ha donato ,
Cosa che non si può fare in un regime di sinistra comunista , dove l’iniziativa è vietata per legge dai Compagni Capo .
Concetto mai sentito parlare di Una Rotonda Sul Mare ??
Ecco cosa è il moletto , scusa se non è rotondo , ma rettangolare .
Il solito cog……e multinomi ha dimenticato di scrivere che Gino è fascista.
Che pena, da ricovero. Con tutte le sberle che ha preso su ogni campo adesso usa il suo nome. Penoso.
L’iniziativa è vietata? 😂
😜
Non sai neppure il significato delle parole, figuriamo comprendere un discorso.
🤪
Giovanni niente niente con Gino💋💋💋
Lasciate al suo delirio lo (…….) del villaggio. Lasciatelo perdere, non rispondete, è un povero ignorante bullizzato da piccolo.
Si risponde lui stesso cambiando nome.
E da del cretino agli altri, Ve lo immaginate????
Se non era cretino non si faceva avvelenare lui e famiglia con il siero salva cretini come lui.
E ha firmato pure il consenso.
Se non era cretino si poneva la domanda, perché devo firmare il consenso????
Ma cretini si nasce, e si rimane per tutta la sua miserabile vita.
Lui anche per andare in bagno glielo ordinano i suoi padroni.
Gino ti aiuto io, cambio nik SARO, GIOVANNI, CICCU e do’ del Co… a tutti ma tranquillo io e te cambieremo l’Italia, la faremo come l’insalata russa: vomitevole🫂🫂🫂
Con le trombe d’aria a frigintini fanno i soldi.