
SCICLI, 05 Agosto 2026 – Giro di vite sulle spiagge libere del litorale sciclitano nell’ambito dell’operazione estiva “Mare e Laghi Sicuri 2026”. Nelle scorse ore, il personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Pozzallo, supportato dall’Ufficio logistico del Comune di Scicli e con l’intervento congiunto della Polizia Locale, ha portato a termine una vasta operazione di controllo finalizzata a contrastare il fenomeno del cosiddetto “salto del posto” in spiaggia.
L’intervento è scattato a seguito di numerose segnalazioni ed esposti presentati da cittadini e bagnanti infastiditi dalla pratica scorretta del posizionamento preventivo di ombrelloni, sdraio, sedie e panchine. Le attrezzature venivano sistematicamente lasciate incustodite sull’arenile durante la notte o per lunghi periodi della giornata, con l’unico scopo di accaparrarsi e riservare porzioni di spiaggia libera a discapito della collettività.
Il bilancio dell’operazione parla chiaro: sono stati rimossi e sequestrati a carico di ignoti ben 84 ombrelloni, 27 sdraio, 2 sedie in plastica e 2 panchine. Un’azione mirata che ha permesso di liberare e restituire alla libera e pubblica fruibilità dei bagnanti circa 2.000 metri quadrati di arenile nelle note località balneari di Sampieri, Cava d’Aliga e Micenci.
Dal punto di vista normativo, la Capitaneria di Porto ricorda che occupare preventivamente il demanio marittimo con attrezzature balneari non custodite configura una chiara violazione dell’articolo 1161 del Codice della Navigazione. Questa condotta il Gesto non solo lede il diritto dei cittadini all’accesso e alla fruizione delle spiagge libere, ma rappresenta anche un ostacolo materiale alle fondamentali operazioni di pulizia e manutenzione dell’arenile curate dall’Amministrazione comunale.
Tutto il materiale abusivamente rimosso è stato preso in carico dal Comune di Scicli, trasferito in un apposito deposito e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i successivi adempimenti di legge.
Un fenomeno, quello del posizionamento selvaggio delle attrezzature, che purtroppo si ripete nonostante i precedenti interventi: un’operazione analoga era infatti già stata condotta nelle stesse località durante la scorsa stagione estiva. Proprio il persistere di queste condotte irregolari ha reso indispensabile un nuovo e deciso giro di vite da parte delle autorità competenti, volto a garantire il rispetto delle regole e la civile convivenza lungo le coste.


