
ISPICA, 05 Agosto 2026 – La comunità di Ispica è in lutto per la scomparsa del professor Francesco Di Benedetto, figura di riferimento nel mondo della scuola e punto di riferimento per intere generazioni di studenti, ricordato da tutti per la sua straordinaria professionalità, la profonda umanità e la passione contagiosa con cui ha esercitato la docenza.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato grande commozione in città, trovando immediata eco sui social network, dove colleghi, amici e numerosissimi ex alunni si sono stretti nel ricordo di un educatore capace di lasciare un segno indelebile.
Tra i tanti messaggi di cordoglio che testimoniano il valore umano e culturale del professore, spiccano le parole di Giuseppe: “Grandissimo Professore e grandissima persona – scrive Giuseppe – mi dispiace veramente tanto, sentite condoglianze alla famiglia.”
E il toccante ricordo di Christian, un suo ex studente dell’istituto nautico: “Un professore straordinario – scrive Christian – che ha lasciato un segno indelebile nella mia crescita. Grazie per tutto ciò che mi ha trasmesso al Nautico, le sue lezioni andavano oltre la materia scolastica; il suo sapere e la sua passione continueranno a vivere nei miei ricordi. Riposi in pace Prof. Francesco Di Benedetto, non lo dimenticherò mai… Condoglianze a tutta la famiglia.”
Testimonianze che confermano come il professor Di Benedetto abbia saputo insegnare ben oltre i programmi scolastici, trasmettendo valori fondamentali, rispetto e un autentico amore per la cultura.
Nel manifesto funebre che annuncia la triste perdita, la famiglia ha voluto ricordare il congiunto con una significativa riflessione attribuita a San Girolamo: “Troppo presto per noi, Signore; ma Tu raccogli i frutti quando sono più dolci e i fiori più splendenti. Non rattristiamoci di averlo perduto, ma ringraziamo di averlo avuto.”
Le esequie saranno celebrate giovedì 6 agosto, alle 18, nella Basilica SS. Annunziata di Ispica. A tutti i familiari giungono le più sentite espressioni di vicinanza e cordoglio da parte della cittadinanza e di quanti hanno condiviso con lui un tratto di strada.


