Inchiesta Anffas Modica. Ecco le accuse mosse ai 13 indagati

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MODICA, 05 Agosto 2026 — Si delinea un quadro grave e allarmante attorno alla gestione del centro diurno Anffas di Modica, finito al centro di un’inchiesta della Procura di Ragusa che ha portato alla chiusura della struttura. L’operazione, condotta dai Carabinieri del NAS di Ragusa con il supporto della Compagnia di Modica, ha svelato presunti episodi di maltrattamenti e irregolarità sistematiche ai danni di persone con disabilità ospitate nel centro.

L’inchiesta, culminata nell’esecuzione dei provvedimenti disposti dal Giudice per le Indagini Preliminari di Ragusa, Ivano Infarinato, fotografa una rete di responsabilità estesa all’interno del centro: la misura restrittiva ha colpito il presidente dell’Anffas di Modica e garante della struttura, insieme a un operatore.

Per altri cinque operatori il Gip ha disposto il divieto di esercitare la professione e di prestare assistenza a soggetti fragili. Sei operatori risultano formalmente indagati a piede libero, portando il totale delle persone coinvolte a tredici.

A seconda delle posizioni, le accuse mosse dalla Procura comprendono i reati di maltrattamenti e esercizio abusivo della professione infermieristica. Dalle indagini, riferite a fatti circoscritti tra dicembre 2025 e febbraio 2026, emerge uno scenario particolarmente pesante:  due degli indagati sono accusati di aver posto in essere direttamente atti di violenza contro gli ospiti. Agli altri indagati viene contestato il mancato intervento e l’omessa denuncia delle vessazioni a cui assistevano.

Gli investigatori hanno, inoltre, accertato la somministrazione di medicinali da parte di personale non abilitato, in totale assenza della figura infermieristica prevista.

L’indagine non è nata da segnalazioni estemporanee, ma trae origine da un’ispezione ordinaria che aveva inizialmente fatto emergere alcune anomalie amministrative e gestionali all’interno del centro. Gli approfondimenti investigativi successivi, sviluppati dai Carabinieri, hanno poi fatto luce sulla gravità della situazione all’interno della struttura diurna, culminando nel provvedimento di chiusura per tutelare l’incolumità e la sicurezza degli ospiti fragili.

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