
MODICA, 05 Agosto 2026 – Inizieranno giovedì mattina i primi interrogatori riguardanti l’indagine congiunta condotta dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e dai militari della Compagnia di Modica ha portato all’esecuzione di un’articolata ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Ragusa, Ivano Infarinato, su richiesta del Procuratore Capo, Francesco Puleio, nei confronti di dodici persone, tra vertici e operatori dell’associazione Anffas Onlus. Il provvedimento, sviluppato in circa quattrocento pagine, contesta a vario titolo i reati di maltrattamenti continuati, in alcuni casi aggravati dalla posizione di garanzia, ed esercizio abusivo della professione infermieristica.
L’inchiesta, durata circa tre mesi tra dicembre e marzo, ha preso le mosse da un controllo di routine dei Carabinieri del NAS nella sede della struttura, situata in zona Circonvallazione Ortisiana, dove sono stati rilevati ratti, medicinali scaduti e personale volontario che si sostituiva alla figura sanitaria nella somministrazione dei farmaci ai disabili. Per approfondire la situazione, gli investigatori si sono avvalsi di intercettazioni ambientali e cimici all’interno dei locali, documentando condotte violente come schiaffi e capelli tirati, oltre alla distribuzione irregolare di farmaci.
In merito alle esigenze cautelari disposte per i dodici indagati (nove uomini e tre donne), due persone si trovano agli arresti domiciliari. Per gli altri undici sono state applicate misure cautelari meno afflittive, adeguate al rispettivo grado di coinvolgimento. La difesa è affidata agli avvocati Giovanni Favaccio, Alessio Malvaso e Mario Pluchino, in attesa dei primi interrogatori di garanzia previsti per le prossime settimane. Sulla vicenda è intervenuta anche Emanuela Russo, presidente dell’associazione La Stele di Rosetta di Pozzallo, che ha definito l’accaduto un duro colpo alla fiducia e alla rete di assistenza per il mondo della disabilità ragusana.



1 commento su “Inchiesta Anffas a Modica. Giovedì i primi interrogatori”
Il giudice per autorizzare tutto ciò, ci sarà stata una documentazione corposa da parte dei Carabinieri, dal nucleo specifico per questi reati.
Pertanto non penso che si sia alzato una mattina ad effettuare tali provvedimenti, per il gusto di mettere a subbuglio una città.
Ora tutti sperano che si sono sbagliati, ma che stiamo a giocare???
Le indagini effettuate non sono state effettuate da pinco pallino, ma da seri professionisti, come sono i Carabinieri.
Non mi venite a dire ora che forse…, era solo per…, ecc…
Ovviamente ci sarà un regolare processo con tutte le gravità del caso.
E poi come dice il proverbio “U MIEGGHIU AVI A RUGNA”