“I turni degli autisti soccorritori del 118 in provincia di Ragusa sono da rivedere e da riorganizzare”

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RAGUSA, 22 Maggio 2026 – Pioggia di critiche sulla pianificazione dei turni di lavoro per il mese di giugno. Le segreterie provinciali e aziendali di FP CGIL, FP CISL e UIL FPL Ragusa hanno firmato un documento congiunto per denunciare una serie di “rilevanti criticità” che stanno penalizzando pesantemente il personale, con particolare riferimento ai dipendenti della SEUS.

I segretari generali Nunzio Fernandez (CGIL), Mauro Bonarrigo (CISL) e Francesca Novello (UIL), insieme ai rappresentanti aziendali Anita Tumino, Maurizio Dipasquale e Giovanni Cavallo, chiedono un intervento immediato per correggere le storture organizzative.

La prima forte contestazione riguarda l’obbligo, imposto ai lavoratori del ragusano, di effettuare le visite mediche aziendali a Catania anziché nella propria provincia.

“Una situazione che determina un disagio economico e un’inutile esposizione al pericolo stradale per i lavoratori interessati. Si traduce inoltre in una discriminazione rispetto ai colleghi che hanno potuto effettuare le visite nel proprio territorio.”

I sindacati chiedono uno sforzo organizzativo per riprogrammare le visite di giugno nella provincia di Ragusa.

Un altro caso limite riguarda la gestione dei corsi di formazione obbligatoria che si terranno a Caltanissetta. Ad alcuni dipendenti è stato infatti assegnato il turno di mattina il giorno immediatamente successivo alla formazione.

Considerando i tempi di percorrenza e la distanza chilometrica, le sigle sindacali chiedono di evitare questa concentrazione di turni per garantire il necessario ristoro psico-fisico tra l’attività formativa e la ripresa del servizio.

Il documento riaccende i riflettori anche su problematiche croniche legate alla distribuzione del lavoro sui turni festivi e notturni (viene chiesta maggiore equità nell’assegnazione, per evitare che gravino sempre sulle stesse persone), sugli squilibri nel monte ore (i sindacati segnalano una distribuzione disomogenea che genera straordinari per alcuni e minus orario per altri). I rappresentanti smentiscono le rassicurazioni aziendali su compensazioni automatiche, ricordando che – per effetto dell’art. 21 del CCNL vigente – questo meccanismo crea solo una disparità economica reale tra i lavoratori.

Infine, c’è forte preoccupazione sul fronte dei permessi. Si registrano infatti segnalazioni diffuse di mancate assegnazioni di ferie, anche per richieste di un solo giorno. Una rigidità che sta generando una profonda incertezza tra il personale, specialmente in vista della programmazione delle ormai imminenti ferie estive.

I sindacati auspicano una pronta risoluzione di queste problematiche da parte dei vertici aziendali e si dicono pronti al dialogo: “Rimaniamo a disposizione per eventuali chiarimenti e per incontri territoriali, al fine di individuare soluzioni alternative e condivise che tutelino i diritti e la dignità dei lavoratori”.

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