
MODICA, 22 Maggio 2026 – Non si ferma l’ondata di microcriminalità nel centro storico di Modica. All’interno, della centralissima libreria Mondadori di Corso Umberto, mercoledi scorso, si è registrato un fulmineo furto con destrezza ai danni di una dipendente.
L’autore del gesto, un giovane residente a Scicli e già ben noto alle forze dell’ordine per reati specifici, è stato rapidamente identificato e fermato dalla polizia.
Grazie alla denuncia immediata sporta dalla titolare della libreria e dalla commessa derubata, gli agenti hanno potuto ricostruire passo dopo passo la sequenza del colpo.
L’uomo è entrato nel locale fingendosi un normale cliente interessato alla consultazione dei volumi esposti.
Sfruttando un momento di distrazione del personale, si è spinto fino alla zona limitrofa al magazzino. Lì ha individuato la borsetta della dipendente, appoggiata su uno scaffale, l’ha aperta e ha prelevato il portafoglio contenente i documenti personali e circa 100 euro in contanti.
Per allontanarsi senza destare sospetti, il giovane ha scelto un libro, si è avvicinato alla cassa e ha chiesto di confezionarlo come pacco regalo, assicurando che sarebbe ripassato a ritirarlo e a pagarlo di lì a breve. Ovviamente, non si è più ripresentato.
Il comportamento anomalo ha, però, insospettito la dipendente che, controllando la borsa, ha scoperto l’ammanco. Il riscontro definitivo è arrivato dalla visione dei filmati del sistema di videosorveglianza interno, che hanno immortalato l’intera scena.
I poliziotti si sono messi subito sulle tracce del malvivente, rintracciandolo poco dopo nella sua abitazione a Scicli. Al momento del controllo, l’uomo si presentava in un evidente stato di alterazione psicofisica.
Gli investigatori hanno accertato che lo stesso soggetto, circa un anno fa, si era reso protagonista di un furto quasi fotocopia all’interno del bar adiacente alla stessa libreria Mondadori.
Il giovane, inoltre, è attualmente ritenuto il principale sospettato per altri furti con scasso registrati di recente nella zona di Modica Bassa. L’arresto è stato formalizzato per altri reati dato che per il furto alla Mondadori era venuta meno la flagranza. Ora è ai domiciliari.
Questo ennesimo raid riaccende prepotentemente il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla percezione di vulnerabilità da parte di commercianti e residenti. L’episodio va ad alimentare un clima di forte allarme sociale per una microcriminalità che appare sempre più spregiudicata nel colpire le attività economiche di un centro storico avvertito, da chi lo vive quotidianamente, come progressivamente trascurato sul fronte del controllo del territorio.


