
POZZALLO, 17 Maggio 2026 – Non si sono girati dall’altra parte, nonostante fossero fuori servizio. L’intuito e il forte senso del dovere di due Carabinieri della Compagnia di Modica hanno permesso di fermare una potenziale attività di spaccio nel pieno centro di Pozzallo.
Nei guai sono finiti due ragazzi di 16 anni, uno residente a Portopalo di Capo Passero e l’altro a Pachino, denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania. Le accuse nei loro confronti sono pesanti: detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e porto ingiustificato di armi in luogo pubblico.
L’operazione è nata quasi per caso, ma grazie all’occhio clinico dei due militari. Mentre si trovavano in strada a Pozzallo, liberi dagli impegni di servizio, i due Carabinieri hanno notato lo strano comportamento dei giovani. I sedicenni, fermi a bordo di uno scooter, continuavano a guardarsi intorno con insistenza e nervosismo, tradendo un atteggiamento decisamente sospetto.
I militari hanno deciso di non perdere tempo: si sono qualificati e hanno proceduto immediatamente al controllo dei ragazzi.
L’intuizione dei Carabinieri si è rivelata esatta. La successiva perquisizione ha infatti portato alla luce un vero e proprio kit per il confezionamento e lo spaccio di droga. Nello specifico, i due minori sono stati trovati in possesso di oltree 60 grammi di hashish: divisi in mezzo “panetto” da 50 grammi e altre 10 dosi già pronte per lo smercio (dal peso di circa 10 grammi complessivi), due coltelli ancora sporchi e intrisi di sostanza stupefacente, utilizzati verosimilmente per tagliare il panetto, un bilancino di precisione, circa 40 euro in contanti: banconote di piccolo taglio, considerate il probabile provento dell’attività di spaccio.
I due sedicenni sono stati condotti presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Pozzallo per le formalità di rito. Il Magistrato della Procura dei Minorenni di Catania ha disposto il sequestro penale di tutta la droga, dei coltelli, degli attrezzi e del denaro contante.
I guai per i due giovani non sono finiti qui: anche lo scooter su cui viaggiavano è stato sottoposto a sequestro amministrativo, poiché del tutto privo della copertura assicurativa obbligatoria.
Al termine delle operazioni di rito, i due minorenni sono stati riaffidati ai rispettivi genitori. Dovranno ora rispondere delle violazioni delle normative vigenti in materia di armi e sostanze stupefacenti.
Come previsto dalla legge, tutte le ipotesi accusatorie dovranno trovare conferma e formale riscontro allorché verrà instaurato il contraddittorio tra le parti.


