
MODICA, 13 Maggio 2026 – Sabato 16 maggio, alle 18, la splendida cornice della Fondazione Giovan Pietro Grimaldi si trasformerà in un laboratorio della memoria. L’incontro, dal titolo emblematico L’”altro” Carlo Papa: identità, scelte e memoria di un protagonista dimenticato, promette di fare luce su un intrigante “giallo” storico e familiare che attraversa due secoli di storia italiana.
L’evento nasce dall’esigenza di sciogliere un paradosso biografico: l’esistenza di due figure omonime, entrambi Carlo Papa, le cui vite hanno incarnato il concetto di eroismo in contesti profondamente diversi. Se il primo è una figura consolidata della storiografia risorgimentale, il focus della serata sarà tutto per il “secondo” Carlo Papa, protagonista di un coraggio silenzioso e necessario durante la Seconda Guerra Mondiale, la cui memoria è rimasta per troppo tempo custodita solo in ambito privato.
L’incontro, introdotto dai saluti istituzionali dell’Avv. Salvatore Campanella, si articolerà attraverso una serie di interventi volti a ricostruire un mosaico di identità e valori:
Paolo Oddo (Direttore di Dialogo): illustrerà l’importanza della stampa e delle fonti giornalistiche nel documentare e preservare queste memorie dall’oblio.
Marco Di Natale (Docente e ricercatore): traccerà il profilo storico del Carlo Papa risorgimentale, contestualizzando la figura che fino a oggi ha dominato l’immaginario collettivo.
Clementina Papa: avrà il delicato compito di sbrogliare l’affascinante intreccio delle parentele, spiegando come l’omonimia abbia generato nel tempo curiosità e, talvolta, sovrapposizioni narrative.
Siriana Giannone Malavita (Docente e ricercatrice): chiuderà il cerchio restituendo al pubblico la narrazione biografica e le gesta eroiche del “protagonista dimenticato”. Il suo sarà un racconto appassionato, capace di trasformare la ricerca d’archivio in una viva lezione di coraggio civile.
L’iniziativa non è solo una celebrazione accademica, ma un atto di giustizia storica. In un’epoca che tende a semplificare il passato, riscoprire la figura di un uomo che ha saputo compiere scelte difficili in tempi oscuri offre spunti di riflessione attuali sul senso del dovere e dell’identità.
“Restituire un nome e una storia a chi è rimasto nell’ombra non è solo un omaggio alla famiglia, ma un arricchimento per l’intera comunità modicana.”
Un appuntamento imperdibile per gli amanti della storia locale e nazionale, invitati a onorare un eroe che, finalmente, smette di essere “l’altro” per riprendersi il proprio posto nella memoria collettiva.


