Migrante positivo. L’On. Ragusa: “Compiere scelte drastiche”

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“Il grande lavoro fin qui svolto dal governatore Musumeci, dall’assessore alla Salute Razza ma anche da tutti i sindaci siciliani che si stanno impegnando allo spasimo per contenere il contagio, rischia di essere vanificato da una sottovalutazione che, secondo noi, non doveva essere fatta. E qui non si tratta di discriminazioni o quant’altro. Qui si tratta di gestire con oculatezza e sano pragmatismo una questione complessa che riguarda da vicino la salute di noi tutti, vale a dire l’accoglienza di migranti che, come il caso di Pozzallo testimonia, in questa fase non può essere effettuata senza rischi”. E’ il deputato regionale della Lega, Orazio Ragusa, a dirlo mettendo in evidenza la gravità dell’episodio verificatosi all’hotspot di Pozzallo. “Oltre alla magistratura, che sta già indagando – continua l’on. Ragusa – serve una risposta forte e decisa da parte delle istituzioni e della politica. Mentre abbiamo dimostrato come la Sicilia abbia cercato di attuare protocolli nel modo migliore rispetto alla necessità di contenere i contagi, e da questo punto di vista l’area iblea ha finora risposto alla grande, tutto rischia di essere compromesso per una gestione politica dell’accoglienza che nulla ha a che vedere con la necessità di preservare la salute della popolazione locale. Il rischio è troppo grosso. E le valutazioni devono essere fatte nella maniera più adatta. Il governatore si faccia carico di trovare una strada adeguata, intanto per assicurare delle risposte a Pozzallo, poi per far sì che la gestione dei migranti dell’hotspot possa essere attuata attraverso scelte drastiche: una nave in rada che ospiti tutte queste persone nell’attesa che si compia la quarantena potrebbe essere la soluzione? Ce lo chiediamo e se lo chiedono tutti. Non possiamo rimanere a guardare. Servono indicazioni precise. Già da oggi”.

1 commento

  1. Bloccate immediatamente questi sbarchi, mi rivolgo alle autorità e al Governo, in questo momento la Sicilia non è neanche dei siciliani, figuriamoci da chi viene d’oltre continente, già abbiamo numerose rogne per i nostri fatti, dobbiamo aggiungerne altri ancora? Non ci manca altro che il contagio di immigrati in Sicilia, così non usciremo di casa neanche per la fine del 2020!

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