Arrestato il presidente della Commissione per Invalidi di Ragusa

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Arrestato il presidente della Commissione Provinciale per le Invalidità di Ragusa, Giuseppe Iuvara, siracusano, in servizio presso la sezione di Medicina Legale dell’Asp 7. Con lui sono state arrestate anche altre due persone in flagranza dai carabinieri  del Nas. In manette anche le ragusane S.T.,  e C.C., entrambi braccianti agricole. I militari hanno accertato la consegna di denaro, avvenuto presso lo  studio privato del medico a  Siracusa da parte di T.S., finalizzata all’ottenimento indebito del benecio dell’indennità di accompagnamento nei confronti della propria madre G. C. ragusana, 81 anni,  con l’intermediazione di C. C., 61 anni. Grazie alle attività di intercettazione ambientale e telefonica, i militari hanno appreso che in
lo scorso   13 febbraio, durante   un incontro avvenuto presso lo studio privato del medico,
i tre avevano concordato le modalità di dettaglio della visita per l’accertamento dell’invalidità
civile.
In particolare,   il medico aveva prospettato la possibilità di effettuare,  personalmente, la visita a domicilio della richiedente anziché in maniera collegiale presso la commissione invalidi.
Tale procedura, secondo il medico, si rendeva necessaria in quanto la paziente non avrebbe
avuto diritto all’indennità di accompagnamento e che qualora si fosse recata presso la
commissione invalidi, senza il suo interessamento, sicuramente non le sarebbe stato
riconosciuto il beneficio.
Inoltre,  il medico nell’ipotesi in cui non fosse stata possibile la visita domiciliare, elargiva suggerimenti su come raggirare gli altri membri della Commissione invalidi tra questi una forte assenza di memoria e cioè “non ricordarsi le date”, “non riconoscere la  figlia scambiandola per una sorella” e cercando di parlare meno possibile per dare l’impressione di essere disorientata.

Il medico, all’uopo,  si faceva consegnare 200 euro in contanti  e richiedeva ulteriori somme, circa 1000 euro   da consegnare a pratica conclusa.
Ottenuta la possibilità della visita domiciliare, le parti hanno concordato un nuovo incontro
per le ore 16.30 del 20 febbraio  di cui i Carabinieri del NAS hanno avuto contezza grazie
alle attività di captazione ed in effetti, nel giorno e orario indicato, hanno potuto assistere allo
scambio di denaro in esito alla redazione della certificazione di invalidità fatta senza la
presenza della beneficiaria.
I militari, all’interno dello studio medico hanno rinvenuto la documentazione con cui il medico
I.G. aveva riconosciuto l’indennità di accompagnamento alla madre di T.S. che non aveva titolo.
Dopo le formalità di rito il medico è stato associato alla locale casa circondariale mentre le due donne sono state sottoposte alla misura degli arresti domiciliari.
Nel corso dell’attività di P.G. si è proceduto al sequestro di vario materiale informatico e cartaceo, quali fonti di prova dei reati per i quali si è proceduto.
E’ stato sequestrato nell’ambito dell’operazione anche parecchio materiale informatico e cartaceo. L’indagine  è stata coordinata dal Procuratore della Repubblica di Ragusa,  Fabio D’Anna, e dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Giulia Bisello.

2 Commenti

  1. “associato alla locale casa circondariale…”
    Uno così, in altri tempi, e con altre leggi fatte da altri partiti politici, in galera non ci sarebbe andato di sicuro.
    Votaefaivotare
    …i soliti, che adesso si chiamano sardine

  2. Una vecchia prassi. Se ne sono accorti solo adesso? Gli italiani sono un popolo di imbroglioni, ecco perché la prescrizione va abolita.

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