La morte del tipografo modicano Cannata. Escussa la moglie

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La moglie di Roberto Cannata, il tipografo modicano deceduto perché non gli fu riconosciuta in tempo un’occlusione intestinale(nella foto) è stata escussa dal giudice unico del Tribunale di Ragusa, Fabrizio Cingolani,  nel processo che vede sul banco degli imputati due medici del pronto soccorso di Modica, accusati di omicidio colposo. La donna, che insieme con i figli si è costituita parte civile con l’avvocato Salvatore Campanella, ha ripercorso tra le lacrime, la vicenda. L’uomo, 67 anni, dica. Si era recato nel nosocomio, tra il 23 e il 25 aprile, accusando dei dolori, ma era stato rispedito a casa. Fino a quando, tornato in ospedale, le sue condizioni apparvero gravi. Mori’ poco prima di entrare in sala operatoria.

Hanno testimoniato anche un’infermiera del Pronto  Soccorso è il consuocero della vittima(medico in pensione che comprese immediatamente la gravità della situazione), oltre ad una dottoressa della divisione Malattie Infettive dell’ Ospedale di Modica che escluse si trattasse di virus intestinale. Gli imputati, un 40enne di Ragusa, difeso dall’avvocato Gianluca Gulino,  uno di Modica, 67 anni, difeso dagli avvocati Mario Caruso e Jessica Gallo,  sono i medici che visitarono Cannata il 23 e il 24 aprile 2016.

1 commento

  1. Roberto!
    Che la giustizia trionfi!
    Anche se il dolore per la tua mancanza tra noi non sarà assolutamente colmabile.

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