L’alluvione a Modica. Incontro dei residenti di Via Macello

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Giovedì sera  un gruppo di abitanti di Via Nuova Macello, compreso il sottoscritto, si sono riuniti  per il terzo anno consecutivo per   ricordare il nubifragio di cui sono state vittime il 23 gennaio  2017. “Nel voler ringraziare sempre  che in quell’occasione non ci siano state vittime – sottolineano gli interessati – restiamo  sempre con la guardia alzata, ogni qualvolta c’è un temporale. Troppa la paura, troppi i danni subiti”. In ogni incontro, gli abitanti auspicano  interventi risolutivi a protezione del rischio nubifragio. Quanto reso pubblico in questi giorni dall’Amministrazione Comunale, circa il piano triennale delle opere pubbliche, dà un po di fiducia, ma la preoccupazione è che tali  promesse rimangano un sogno nel cassetto o uno specchietto per le allodole.  “Secondo il programma stilato nel piano triennale,  la messa in sicurezza dell’alveo e la copertura del tratto di strada, dovrebbe essere preso in considerazione nel 2021. Un tempo troppo lungo visto che siamo a inizio 2020. Sarebbe stato il caso che questo tipo di intervento  avesse avuto priorità rispetto ad altri interventi, vista la delicatezza dell’argomento. Tuttavia, confidiamo sempre nelle capacità e buona volontà di chi ci amministra”.

13 Commenti

  1. Prima si costruisce nell’alveo dei fiumi, vicino alla costa, sotto i vulcani e poi ci si chiede perché accadono le disgrazie. Addirittura questi luoghi anziché essere preservati vengono utilizzati come discariche. Ogni persona dovrebbe essere responsabile dei propri errori e delle proprie disgrazie e, dopo, mai chiedere alla comunità di sobbarcarsi gli oneri di propria competenza.

  2. Che dire dell’impresa , che scesa nell’alveo aveva ridotto la”luce”da circa 20 metri a soli 3,5 metri per sistemare le sponde del Pozzo dei Pruni .
    Qualcuno sa come è finito il processo ??

    Pare che la stessa impresa sia ridiscesa nell’alveo , per accedere agli orti contigui al serbatoio , per operazioni di carotaggio .
    Per accedere ha “sbracato” con mezzi meccanici , il muro a sacco posto a margine destro del torrente , senza poi risistemarlo a fine lavori .
    Cosi facendo ha favorito la tracimazione del torrente nel gennaio 2017 che ha causato notevoli “vittime”.

    Che dire del lavoro dell’architetto che realizzo l’opera di copertura dell’alveo fino all’altezza del serbatoio ?
    Nella realizzazioni fu spostato il corso del torrente , e ne fu ridiminsionata la sua “luce”..

    Nonostante i reati ambientali perpetrati con una prescrizione DOPPIA (legge 68 del 2015) tutti assolti o lo saranno a breve .

    E le “vittime” resteranno per sempre VITTIME .

  3. Credo che il Sig. Pietro non sia a conoscenza del caso specifico, anche se in generale posso condividere la sua analisi, però si dimentica che tutto il centro storico di Modica bassa è costruito a ridosso dell’alveo. Però sostenere che si sia costruito nell’alveo è un concetto sbagliato che porta a facili e comode critiche. Un conto è l’alveo, un conto è la golena. Se il prolungamento di Viale Quasimodo fosse stato completato, anzichè lasciare le cose a metà come avviene sempre in Italia, tutto ciò non sarebbe successo. Due le soluzioni: o il completamento della copertura dell’alveo o riportare le cose come erano prima, demolendo l’attuale struttura incompleta.

  4. Egregio terrorista, lei scrive di cose che non conosce, lei parla dell’architetto senza conoscerlo e senza avere la benchè minima conoscenza di questioni di cui lei scrive. Le spiego, anche se dubito che ciò possa essere compreso vista la superficialità di certe affermazioni: 1) l’architetto di cui lei parla non era solo architetto ma bensì anche ingegnere, si ingegnere con la I maiuscola; 2) non è stato spostato nessun corso del torrente, esistono mappe storiche che comprovano questo, per non parlare che esistono tanti organi competenti che hanno verificato e validato progetto e realizzazioni; 3) la luce del canalone è variabile, ma ciò è assolutamente e matematicamente giusto, giacchè è la sezione (espressa in metri quadrati) a determinare la capacità del condotto e non la sola luce, e stia sereno che anche questo è suffragato da studi idraulici della cui complessità lei non ha neppure idea, naturalmente tutto è verificabile negli uffici del genio civile di Ragusa (via Natalelli) ; 4) lei mescola delle sciocchezze con altre cose parlando di reati ambientali che non centrano niente con il canalone. Il problema che si è verificato è stato causato dalla cattiva manutenzione e nella non pulizia dell’alveo oltre che nell’occupazione di parti dell’alveo da parte di privati (il che non centra niente con le cose che lei ha scritto. Concordo con l’idea del signor Francesco Galazzo, anche se demolire l’alveo esistente a me sembra una esagerazione, opterei per la costruzione di muri d’ala utili a convogliare le acque nel condotto ed una costante pulizia dello stesso. Demolire opere incomplete non credo sia la via giusta, forse la via più grillina ma non la via giusta, secondo me.

  5. @ ‘zulu :
    Ignorante e presuntuoso ! (chiedo scusa.. ma se l’è proprio cercata e voluta . .)
    So che l’architetto era pure ingegnere , e mi sono limitato per non offenderne la memoria di INGEGNO !

    A ) So perfettamente cosa ho scritto e posso dare a lei ed tanti “dotti” del Genio Civile o della Protezione Civile spiegazione SCIENTIFICA circostanziata cosa accadde quella notte .
    B ) Il corso del torrente è stato ridotto e spostato sulla sponda di sinistra , ed oltremodo ristretto ( prove fotografiche e cartacee in mio possesso ) .
    C ) Non si parla di “capacità” in Idraulica ma di Q (portata = volume di fluido che attraversa una sezione in un unità di tempo ).
    D ) In Foronomia , una branca dell’idrodinamica a sua volta branca dell’idraulica , si intende luce o bocca l’apertura di uno sbocco . La sezione di portata può non coincidere con la luce . .
    E ) Le sciocchezze le sta riportando lei mescolate ad ignoranza . .
    F ) L’esondazione si è verificata , non per cattiva pulizia , ma da un “fattore terzo” che non è stato preso in considerazione dai dotti “tecnici” del Genio Civile .
    G ) Per certo se l’impresa , che è entrata in golena abbattendo il muro , avrebbe ripristinato il muro a sacco lungo la spalla destra probabilmente non si sarebbe superato il livello di trabocco .
    H ) Il fattore “terzo” : consisteva nello scivolamento a valle , lungo il canalone che sbocca poco distante dall’alveo coperto , di materiali di scarto del frantoio allocato a monte S.Marco Mista .
    L’accumulo all’ingresso della copertura del Pozzo dei Pruni , ha ostruito il normale deflusso per un altezza di alcuni metri , facendo così alzare notevolmente il livello del torrente creando un effetto diga .
    Alzatosi il livello , l’acqua ha finito per trovare via libera nel varco ribassato della sponda destra .
    Allorquando la diga ha ceduto all’ingente pressione idraulica il torrente è tornato a defluire naturalmente .
    Fortuna ha voluto che quella sera siano precipitati solamente 130/135 mm di pioggia .
    Pertanto tutto è accaduto per una concomitanza di fattori , e la strozzatura a pochi metri dell’alveo ha accelerato la dinamica del disastro .
    Sempre pronto a mostrarle le foto ed i rilievi effettuati a prova di quanto ho scritto .
    Tutto in Scienza e Coscienza . .
    La prossima volta sia più cauto e meno arrogante .

  6. PERTANTO :
    Se l’alveo non fosse stato ristretto dall’impresa , e non fosse scivolata a valle una montagna di scarti di frantoio dalla collina di C.da Catanzaro , il livello del torrente non si sarebbe alzato e non avrebbe trovato via facile nel varco sul muro di contenimento di destra così da traboccare in golena .
    Tutto e da ricondurre a vari fattori antropici degenerati . .
    A parer mio i danni alle vittime sono da imputare al maldestro intervento dell’impresa scesa in opere non autorizzate lungo l’alveo .
    Ed una buona parte di responsabilità è da attribuire al mancato ripristino dello stato dei luoghi , ad opera dell’UTC che non ha vigilato , dopo il sequestro ad opera dei CC di Ragusa .

  7. E’ patetico, lei riporta maldestramente ciò che io ho scritto, addirittura ci spiega che ha le prove cartecee e fotografiche, ma guardi che sono di pubblico dominio, sa? Accusa il genio civile e chi ha approvato il progetto e dopo aver parlato di luce mi parla di portata, ma si rende conto che ripete ciò che ho scritto in forma semplice, accusa il genio civile e tutti coloro che hanno validato il progetto e poi allo stesso momento accusa fattori antropici degenerati. Purtroppo questa è Modica. Se non si trattasse di persona assolutamente fuori, probabilmente per motivi, diciamo, naturali, lei sarebbe l’evidenza di una esagerata presunzione e ignoranza (purtroppo leggere manuali e interpretare banalmente “in scienza e coscienza” concetti complessi porta a questo). Neppure le posso consigliare di andare a denunciare … difficilmente potrebbero capirla capirla. Ma stia sereno e non si arrabbi, il mondo è troppo difficile da comprendere per i più semplici (loro vivono di clamori e giudizi), serve sono umiltà e rispetto per crescere. LA saluto

  8. @ ‘zulu .
    Patetico , ignorante e presuntuoso oltre che arrogante e testardo è lei ..
    E come quel bue che da del cornuto all’asino . . ed è fuori di brutto , il suo odio la porta a focalizzare e la sta divorando da dentro e deve in un modo od in un altro fuoriuscire .

    Io ho superato esami universitari di idraulica e lei ?

    Lei non può avere foto che dimostrano lo spostamento a sx dell’alveo , e non sono di dominio pubblico . .

    Io ho fatto telefonata al direttore del Genio Civile (modicano)in persona invitandolo a fare un sopralluogo il giorno successivo al nubrifagio .

    E stata inoltre fatto un esposto (anzi due)con foto allegate su quanto è accaduto sul Pozzo dei Pruni .

    L’impresa che ha senza autorizzazione fatto lavori sull’alveo , è poi ridiscesa per sistemare .
    Il giorno successivi i fatti alle 11.23 hanno fatto un sopralluogo con Enzo Terranova e con gli assessori Belluardo e Linguanti al seguito (se mi da opportunità le invio alcune foto ) .

    Concordo sul fatto che questa è Modica .

    Hanno imbrigliato il Pozzo dei Pruni , spostando l’alveo , per ricavare spazio sufficiente per poter costruire in golena .
    Successivamente hanno progettato e ricercato di costruire in golena ben 7 (sette) complessi edilizi .
    Nonostante i risultati dei carotaggi rilevati evidenziavano problematiche non indifferenti per le fondamenta .

    Se mi da la possibilità le faccio avere foto circostanziate .

  9. @ ‘zulu :
    le avevo dedicato un’appropriato commento , ma è stato censurato .
    Recavo nomi e dettagli “crudi” su quanto è accaduto sul Pozzo dei Pruni .
    Il moderatore mi ha voluto evitare querele , che sinceramente avrei affrontato ben volentieri .

    Siamo a Modica , e Modica si presenta come una signora dall’ampia veste per cosi nascondere bene le malefatte .
    Le posso dire che anche i magistrati hanno preferito non”alzare” la veste .

  10. terrorista, la sua furia è spaventosa, continua ad insultare, a questo punto chiudo e la ringrazio per tutto. Io dal primo commento ho difeso la persona che lei ha messo in mezzo impropriamente, ho spiegato che tutto è stato fatto correttamente, le ho detto anche che esiste la cartografia, sia aereofotogrammetrica che catastale del corso dell’alveo ed il canalone segue quel percorso… addirittura lei ha messo in mezzo anche il genio civile e chi ha approvato il progetto (accusando non si capisce cosa, lei ha scritto… booh). Ho evidenziato le cause, ma, leggendo quello che lei scrive, per la verità non vedo tanta differenza. Ho la sensazione che parliamo di cose differenti. L’impresa che fece i lavori nel canalone negli anni 80 fu’ l’impresa Edilizia Generale di Catania … che non esiste più da quasi 4 decenni… ma di cosa sta parlando? Se lei mi parla dell’architetto, allora non può che parlare di quarant’anni fà e quindi cosa mi racconta di quello che è stato fatto dopo? Si chiarisca le idee e cerchi di avere rispetto. Io non la insulto, stia tranquillo, ho compassione.

  11. Un grazie Sincero al moderatore , e mi scuso per aver pensato ad una censura .

    Se qualcuno , per aver riportato Verità nei commenti , pensa di agire alle vie Legali (nella ipotesi di un qualche reato da me commesso ) sarò lieto di poter dimostrare in Scienza e Coscienza quanto è accaduto .
    Fatti documentati prima , durante e dopo l’evento in quel luogo di sciagura .

  12. @ ‘zulu :
    Una preghiera : rivolga la sua “compassione” ad altri . .
    Sa cosa vuol dire essere “CORRETTI”??
    Non vuole capire o forse non le interessa !
    Venga con me sul “canalone” all’altezza del serbatoio e le farò constatare quel che non vuol vedere e capire .
    Le carte bisogna saperle leggere . . cosi come le carote tirate fuori nell’ispezione geo-pedologica .
    Vedremo se dopo riuscirà a negare l’evidenza . .

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