Riattivare/potenziare il trasporto su rotaie e creare una ferrovia-museo della città a Modica

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Le stazioni ferroviarie, così come i porti, rappresentano una parte importantissima nella storia delle comunità. Non a caso, la Stazione ferroviaria è stata sempre una location privilegiata dalla letteratura o dalla cinematografia. “Stranamente, però – dice Antonio Ruta del il Comitato 100 Passi per Modica la nostra città sembra avere dimenticato il ruolo centrale che la ferrovia ha rappresentato per il suo sviluppo economico, sociale e politico (ricordiamo, tra i tanti attivisti e compagni, il noto socialista Tano Vasta, che fu amico personale di Pietro Nenni). Anzi, possiamo dire, senza tema di smentita, che la città ha del tutto abbandonato non solo l’uso del treno, abitudine che invece dovrebbe essere ripresa, ma anche la memoria stessa del luogo e degli uomini simbolo di una parte della sua storia”. Chi si reca alla stazione di Modica, luogo affascinante e suggestivo, si accorge che i grandi capannoni, che una volta costituivano le rimesse dei treni e le officine, oggi sono in stato di totale degrado, con grossi buchi sui tetti, premessa per un futuro crollo: relitta testimonianza dell’incuria, dell’indifferenza, dell’amnesia collettiva di cui tutti noi siamo, in un modo o nell’altro, imperdonabilmente complici! “È un peccato, perché sarebbe indispensabile, oltre la rinascita del trasporto ferroviario, collettivo ed ecosostenibile (una priorità del nostro “Progetto Modica Futuro”), anche la creazione di una “Ferrovia-Museo”, attraverso cui operare, per spaccati di vita e di esperienze, immagini e ricordi, una ricostruzione del tempo passato e dei cambiamenti che, nel corso degli ultimi 150 anni, la società modicana ha vissuto, per capire perché, come e cosa siamo oggi. Insomma, ricordare per migliorare, imparare per entrare, con maggiore attenzione e consapevolezza, nel prossimo futuro. Invitiamo, quindi, le istituzioni locali e la dirigenza di FF.SS. ad attivarsi prontamente, per il ripristino e il potenziamento dei servizi di trasporto collettivo su rotaia, oggi insufficienti e solo per questo poco appetibili, e a creare la c.d. “Ferrovia-Museo” di Modica, come si è già fatto in tante altre città italiane”.

5 Commenti

  1. Sarebbe davvero un peccato chiudere definitivamente una ferrovia storica come quella ragusana appunto. Specialmente sul tratto Scicli-Modica-Ragusa dove si trovano le due famose gallerie a cerchio  dove il treno entra nel tunnel da una valle di sotto e sbuca più in alto in montagna a oltre cento metri sopra il traforo d’entrata, resta comunque una importante opera ingegneristica forse seconda al mondo dopo quella peruviana resa famosa per l’altezza dal livello del mare raggiungendo l’incredibile quota di 4.817 metri sulle Ande. Ebbene tutto questo bisognerebbe rivalutarlo non solo per l’utenza, anche per il turismo montalbaniano con corse anche la Domenica e treni panoramici, basta solo organizzarsi.

  2. In primis , far ritornare a Modica la locomotiva a vapore che è stata restaurata e resa efficiente nell’officina della locale stazione da ferrovieri modicani .
    Poi impiegarla con i vagoni”centoporte” nella tratta Iblea …Ispica -Vittoria quale “convoglio barocco” e come “treno delle eccellenze” per tutti coloro che vogliono rivivere sensazioni uniche a 360° .

  3. Modica-Trapani in treno: 11 ore e 6 minuti, per un totale di 5 treni (4 cambi). Fonte: Trenitalia. Non aggiungo altro.

  4. Modica – Palermo in treno in 4 ore e 40 minuti e in autobus in 4 ore e 30 minuti : la differenza sta che in treno si sta più comodi!
    Modica – Siracusa in treno in 1 ora e 40 minuti e in autobus in 2 ore e 40 minuti : come vedete non tutto è da buttare in ferrovia!
    @Domenico: concordo su Trapani ma non buttiamo tutto nel wc.

  5. Paradosso:- Napoli-Milano in treno Freccia Rossa: 4 ore e 30 minuti circa, distanza tra le due città quasi 800 km. Sicilia sempre più nel dimenticatoio e anch’io non aggiungo altro.

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