Marina di Modica e Maganuco: stop ai concimi fino al 15 settembre

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Fino al 15 settembre sarà vietato l’utilizzo di concimi organici, pollina e liquami su terreni agricoli a meno di 5 km dalle frazioni di Marina di Modica e Maganuco. E’ il contenuto di un’ordinanza emessa oggi dal Sindaco di Modica, volta a contrastare gli odori nauseabondi che nelle ultime settimane hanno reso a tratti irrespirabile l’aria in prossimità della costa. In particolare nelle ore serali e notturne l’odore è stato particolarmente intenso tanto da costringere molti villeggianti a tornare a Modica e rivolgersi al Comando di Polizia Locale per porre fine a questo fenomeno. Dalle indagini degli uomini della Polizia Locale è scaturita l’ordinanza che con decorrenza immediata e fino al 15 Settembre impone a tutti gli operatori agricoli interessati, il divieto di effettuare interventi di utilizzazione agronomica, mediante spandimento sui terreni agricoli di effluenti zootecnici, liquami, deiezioni, pollina e di tutti i prodotti assimilabili, compresi i fertilizzanti di natura organica, per una fascia di km 5,00 di ampiezza, lungo tutto il litorale comunale. I trasgressori saranno puniti con 500 euro di multa. “Era doveroso regolamentare l’utilizzo dei fertilizzanti – commenta il Sindaco – cercando di non danneggiare l’agricoltura e nel contempo di salvaguardare il giusto diritto alle ferie di quanti scelgono Marina e Maganuco per l’estate. Preannuncio serrati controlli da parte delle pattuglie per sanzionare i trasgressori”.

1 commento

  1. @ Sindaco :
    Bisogna “pensare” di fare o di non far fare qualcosa anche al depuratore di Maganuco . .
    Orbita all’interno dei 5 Km da M.di Modica , ed ancor meno da Maganuco .
    Poi vietare l’espurgo dei “pozzi neri” dei privati . .
    Vigilare sulle deiezioni di animali bipedi e quadrupedi scoperte (non sotterrate ! ) all’interno dell’area sottoposta all’ordinanza .
    Monitorare il versamento dei reflui a mare non depurati , ad ovest ed ad est del litorale modicano .
    In particolare dei tubi di “troppo pieno” delle condotte fognare e delle vasche di rilancio dei comuni confinanti (vedi Sampieri , Costa di Carro e Punta Corvo ) .

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