Le spese “balneari” dell’amministrazione comunale di Modica contro le transazioni imposte al 50%

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L’amministrazione comunale di Modica sta assumendo notevoli spese “balneari”, per diverse decine di migliaia di euro, in attività effimere di mero intrattenimento, da svolgersi nel limitato periodo estivo 2019, come la realizzazione, sulla spiaggia, di strutture adibite a fumatori, di cabine spogliatoi, concerti con costi connessi e varie.
Al di là delle scelte di merito, il Comitato di Modica di 100 Passi per la Sicilia, si dice  stupito perchè “nello stesso momento in cui vengono impegnate – spiega Antonio Ruta –  le risorse finanziarie comunali per queste iniziative voluttuarie, peraltro in netto contrasto con la normativa vigente dei Comuni in predissesto, l’Amministrazione impone unilateralmente ai creditori del Comune transazioni novative, nella misura del 50% dell’importo dovuto, a saldo e stralcio, dietro la giustificazione della crisi finanziaria e della necessità di evitare il dissesto economico, scaricando su imprese, lavoratori e famiglie i costi di una finanza  allegra e dissennata”.
Il comitato dei Cento Passi di Modica ritiene inaccettabile e vessatorio il criterio usato dall’Amministrazione comunale nei confronti dei creditori dell’ente, imponendo transazioni che costituiscono, per loro, una grave perdita economica e il rischio di fallimento, mentre sta procedendo, con altrettanta spregiudicatezza, allo sperpero di risorse per fini elettoralistici e clientelari.
“Se l’esperienza è maestra di vita, stando così le cose, siamo indotti a pensare che i metodi disinvolti dell’Amministrazione Abbate riserveranno certamente la stessa “sorte” a coloro i quali, oggi, forniscono attività e servizi al Comune, per le ricordate attività voluttuarie, ma che, in futuro, si troveranno di fronte all’alternativa imposta dall’Amministrazione, di accettare il 50% di quanto loro dovuto o attendere i lunghi ed incerti esiti della procedura di dissesto finanziario dell’ente.
La nostra città non si può amministrare in questo modo”!

1 commento

  1. @ Antonio Ruta :
    “Fatta la legge … trovato l’inganno “…
    Io concordo la fornitura di un servizio per il reale valore di 250€ per un importo”gonfiato” di € 1.000 , me ne viene pagato € 500 dopo alcuni mesi . . . ne ho ricavato il doppio del valore reale . .
    Ciò vale per appalti , servizi , prestazioni etc . . .

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