Accorpamento del Comprensivo “Piano Gesù” a Modica. Sindaco e consiglieri si esprimono

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“La giusta e legittima preoccupazione di alcuni colleghi consiglieri di minoranza sul paventato accorpamento del Circolo Didattico “Piano Gesù”, è la constatazione tangibile della continuazione di un dibattito importante in città, quello relativo all’istruzione primaria e secondaria e alle norme di sicurezza in tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado”. Così si esprime il consigliere comunale di maggioranza, Alessio Ruffino, sulla vicenda che da qualche giorno tiene desta l’attenzione dell’opinione pubblica. “Già dal 2014 – dice ancora l’esponente politico modicano – ci siamo fatti portavoce dell’eventuale disagio che sarebbe derivato dalla scomparsa dell’autonomia scolastica in alcuni istituti come quello di “Piano Gesù” e delle ricadute che il quartiere Modica Alta ne avrebbe potuto subire, dopo aver ereditato dall’amministrazione precedente l’accorpamento della “De Amicis” alla “Carlo Amore”. Ruffino insieme al sindaco Abbate a questo punto si chiedono “cosa sia scaturito da quei tavoli provinciali (sì perché la provincia ancora esisteva) che si sono tenuti durante l’ultimo quinquennio di amministrazione provinciale, con il Pd al governo cittadino e con assessore all’istruzione il consigliere Tato Cavallino”.
Le istituzioni della “De Amicis” e da qualche anno anche quelle di “Piano Gesù”, si sono attivate già nei propri consigli d’istituto e con la palese volontà di accorparsi per avere un unico istituto. “L’amministrazione comunale già nel 2018 aveva votato una delibera per chiarire qual’era la modalità di riorganizzazione del settore dell’istruzione a Modica, con l’individuazione di 5 grandi poli scolastici: Modica alta, Modica bassa, Frigintini e due macro aree del quartiere Sorda.”Nasce, quindi, la necessità – aggiunge Ruffino – di rivedere l’offerta formativa di tutti i circoli partendo dalle esigenze sociali e demografiche e garantendo la sicurezza in ogni istituto scolastico. Stiano quindi sereni gli esponenti Pd ed il consigliere Cavallino, perchè non si perderà l’autonomia già da quest’anno, poiché con la deroga avuta presso l’assessorato regionale, si continuerà in questa direzione senza passi indietro e affinché dall’anno scolastico 2020/2021, si possa istituzionalizzare il processo su cui si sta lavorando ormai da anni”. Il Sindaco ha già incontrato i sindacati e ha convocato per lunedì alle 17, un tavolo di concertazione tra i dirigenti di tutti gli istituti della città e i sindacati, per definire insieme quali saranno le linee guida del futuro scolastico di migliaia di studenti modicani. Qualcosa che andava fatta nel 2012, adesso vede luce e si scongiura così il pericolo di accorpamenti dannosi.

2 Commenti

  1. ” Qualcosa che andava fatta nel 2012 ” il solito refrain del sindaco e dei suoi consiglieri . Se qualcosa non va la colpa è SEMPRE degli altri . Hanno il dono dell infallibilità ,i modicani sono cittadini fortunati .

  2. Nel 2012, quando cioè ancora esisteva la provincia, c’era un consigliere provinciale che, dopo ver fatto il saltafossi per avere maggiori vantaggi politici, non si è mai curato del destino di Modica e delle sue scuole.

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