Brevi notizie e sprazzi di commenti……di Rita Faletti

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C’è aria di cambiamento. Il premier Conte: “Dobbiamo essere tutti responsabili, se non lo saremo, andremo presto a casa, io per primo”. Un caldo augurio di irresponsabilità a tutti.
Minibot sì minibot no. Solo per qualcuno. Servirebbero infatti per pagare i debiti della Pa alle imprese. E perché non gli stipendi di Salvini, Di Maio, Conte e di tutti i gialloverdi al governo? Sarebbe un’idea grandiosa.
A che punto è l’operazione pulizia di Papa Francesco? Il cardinale australiano George Pell rischia sei anni e mezzo di carcere per pedofilia. Il ricorso in appello ha messo in difficoltà il pm che non ha saputo spiegare come il cardinale avrebbe potuto stuprare due giovani coristi in sacrestia, con i paramenti ancora indosso, mentre salutava i fedeli che gli passavano davanti. Misteri del giustizialismo.
Amore per l’ambiente. L’Olanda è diventata la sede fiscale di un numero sempre maggiore di imprese italiane. Che sia perché in quel paese andare in bicicletta è più agevole che in Italia con tutti questi su e giù?
Vettel secondo al Gran Premio del Canada con cinque secondi di penalità per la stessa infrazione commessa da Hamilton nel 2016, allora passata in cavalleria. Quando si dice l’imparzialità della giuria…
Il governatore della Campania, De Luca, sui navigator: “Una grande boiata e una imbecillità totale. Assunti per due anni, alla fine andranno a ingrossare le fila dei precari e manifesteranno in piazza per essere stabilizzati. Noi non li vogliamo”. Standing ovation. Con un sospiro di sollievo constatiamo che c’è campano e campano, con rammarico che quello sbagliato è al governo.
Il debito pubblico non è affare di Salvini. Neanche i 35 miliardi che serviranno tra poco. E siccome da sovranista convinto ha ribadito che non vuole usare i soldi dei francesi, dei tedeschi, degli spagnoli, degli ungheresi ecc. sarà affare della ricchezza privata degli italiani. Che altro significa la frase: “Mobilitiamo la ricchezza degli italiani” se non questo? Uno spunto di riflessione per le folle adoranti del ministro.
Michele Serra: “Leggere è fatica e lavoro, scrivere è fatica e lavoro, imparare è fatica e lavoro, emendarsi da quella bestia che siamo è fatica e lavoro”. Finché Michele Serra si rivolgerà agli italiani, avrà faticato e lavorato per niente.
Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch, ha paragonato l’Olocausto ai campi di detenzione in Libia. Vada a dirlo ai sopravvissuti alla Shoah.
Si dà del fascista a Salvini, ma chi vuole mettere il bavaglio alla stampa sono i 5stelle. A proposito, che ne sarà di Radio Radicale? Chi vuole spegnerla teme la libera informazione di cui l’emittente è espressione fin dalla nascita.
Correnti nei partiti, correnti nella magistratura, correnti nel clero. Maneggioni e traffichini che si incontrano in luoghi segreti per accordarsi su incarichi a parenti, amici, sodali…Solo gli ipocriti di professione si scandalizzano e alzano lai al cielo. ritafaletti.wordpress.com

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