La Banca Agricola Popolare di Ragusa si confronta con le Associazioni dei Consumatori

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Alla luce degli avvenimenti che hanno avuto e continuano ad avere come fulcro la vicenda che ha coinvolto alcuni risparmiatori e la Banca Agricola di Ragusa, come Adiconsum abbiamo ritenuto opportuno fare delle precisazioni ed esporre il nostro punto di vista.
In primis, al di là degli oneri e onori, occorre precisare che siamo stati i primi a spenderci affinchè questa triste pagina volgesse al termine. Il dialogo è stato il mezzo utilizzato e profondamente voluto per confrontarci con l’Istituto finanziario locale che si è mostrato, fin da subito, disponibile. Essendo noi l’associazione a tutela dei consumatori legittimata ad intervenire, ci sembrava opportuno coinvolgere le altre associazioni dei consumatori ed effettuare con le stesse un passaggio istituzionale in grado di garantire, in nome della collettività, una tutela concreta e pacifica.
Siamo convinti che, a fronte di questa delicata situazione, solo l’unione di individui legittimati e rappresentati adeguatamente possa condurre alla risoluzione democratica e dignitosa della querelle con la Banca Agricola di Ragusa. Senza timore di smentita, riteniamo utile puntualizzare che quest’ultima si è dimostrata perennemente disponibile a chiarire e risolvere con chi di dovere, ovvero le Associazioni dei Consumatori, l’intera circostanza.
Esasperare la difficile situazione che ha colpito, principalmente, i piccoli e indifesi risparmiatori e non coloro che ci hanno speculato, traendone profitti, è un gesto sleale e non coerente con i valori che contraddistinguono la nostra associazione. Ancora, paragonare la realtà della Banca Agricola di Ragusa con quella delle Banche Venete ci è parso un tentativo di seminare terrorismo fra le persone che hanno subito una perdita non indifferente.
Però, come ci insegna la storia, occorre scindere l’oggetto dal soggetto e mettere le mani in pasta, con le dovute precauzioni, per garantire ai consumatori una tutela fondata sullo ius e non sull’individualismo precario e lesivo.
Come Adiconsum ci teniamo a sottolineare che, a differenza di libere aggregazioni di cittadini, la nostra Associazione è legittimata ad intraprendere qualsiasi tipo di percorso volto alla risoluzione del problema ed il tutto senza speculare, ulteriormente, sulle tasche dei consumatori. Ed è per questo motivo che, grazie alla pronta collaborazione della Banca Agricola Popolare di Ragusa, abbiamo ottenuto, nei prossimi giorni, un incontro per approfondire le tematiche precedentemente discusse aventi ad oggetto la situazione del mercato secondario delle azioni.
“L’obiettivo che ci siamo prefissati tempo fa, ovvero quello di avviare un dialogo con l’Istituto Bancario ragusano e cercare un confronto fra le parti per la tutela dei consumatori – afferma il Presidente di Adiconsum Cerruto- a fronte dei risultati ottenuti, ci ha confermato che la linea da noi intrapresa è l’unica via possibile.”

1 commento

  1. E’ già un buon inizio, ma può essere che chi vuole indietro i suoi soldi debba avere patologie gravi?
    qui il regolamento :https://www.bapr.it/files/documenti/Bapr_Istituzionale/soci/RegolamentoFondoSolidarieta.pdf con una elencazione delle malattie, amputazioni gravissime per cercare di entrare in possesso dei propri risparmi.
    Chi fortunatamente è sano, o ha un ISEE che supera un certo valore, non potrà vendere le proprie azioni, ma continuerà a pagare le spese di tenuta del dossier titoli e le imposte di legge!
    Che tempistiche si prevedono per la vendita delle azioni in possesso di soggetti sani?

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