Confconsumatori: “Tutti i risparmi di una vita investiti in azioni Banca Agricola Popolare di Ragusa”

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La vicenda degli azionisti della Banca Agricola Popolare di Ragusa nelle ultime settimane è stata oggetto di un intenso dibattito pubblico, politico e mediatico.
Confconsumatori ribadisce la propria linea, già spiegata e portata avanti dalla fine dell’anno scorso.
“Abbiamo inviato molti reclami e continuiamo a mandarne perché le persone continuano a rivolgersi ai nostri sportelli e da parte della banca registriamo un assordante silenzio, che per noi è già una risposta – dichiarano l’avv. Samantha Nicosia e l’avv. Ezio Aprile responsabili Confconsumatori Ragusa e Modica – “dalla prossima settimana inizieremo a presentare i ricorsi all’Arbitro per le controversie finanziarie presso Consob ma promuoveremo anche altre iniziative che annunceremo nei prossimi giorni”dichiara l’avv. Carmelo Calì Presidente Confconsumatori Sicilia.
Suscitano scalpore e sconcerto, in particolare due casi che denotano le modalità con le quali si vendevano “indiscriminatamente” ai risparmiatori le azioni della banca. Un primo caso riguarda un contadino in pensione, persona molto anziana a cui la BAPR quando aveva 82 anni ha venduto nel 2015 circa 130.000 euro di azioni, svuotando completamente il conto corrente dell’ultraottantenne che è stato convinto ad investire i risparmi di tutta una vita esclusivamente in azioni della banca, senza nessun consiglio a diversificare gli investimenti e concentrandoli invece su un unico titolo.
Il secondo caso riguarda sempre una persona anziana a cui nel 2013 e nel 2015 quando aveva 74 e 76 anni sono state vendute azioni complessivamente per euro 96.000, anche in questo caso con eccesso di concentrazione.
Confconsumatori ritiene che non si tratti di casi isolati ma al contrario di casi che manifestano le modalità di vendita delle azioni da parte della banca. In ogni caso riteniamo che a tutti i risparmiatori, o comunque nella stragrande maggioranza dei casi i titoli sono stati venduti senza aver assolto agli obblighi informativi e comportamentali previsti dal Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria e dai regolamenti Consob. I risparmiatori, come emerge sempre piu’analizzando i vari casi non sono stati informati che si trattava di azioni illiquide e come tali rischiose e non coerenti con il profilo di rischio di ciascun acquirente.
La strategia della Confconsumatori dunque non cambia anzi, proseguirà con ancora maggiore determinazione per ottenere dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa il rimborso totale del capitale investito dai risparmiatori oltre ad un eventuale risarcimento dei danni.

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1 commento

  1. Visto che non è possibile vendere le azioni, o che almeno risulta difficile venderle, ritengo sarebbe auspicabile che la banca non faccia pagare le spese del dossier su cui sono depositate le azioni, e si faccia carico delle relative tasse statali, almeno per tutti coloro che intendono venderle.

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