Comitato salute e ambiente di Scicli. Lettera al sindaco. Riceviamo e pubblichiamo

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Egregio Signor Sindaco,
Come Lei ben sa, lo scorso 29 settembre l’Amministrazione Comunale ebbe notizia che l’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente aveva respinto la Sua richiesta di revisione degli atti e delle procedure che portarono nel marzo 2016 alla concessione dell’AIA ( Autorizzazione Integrata Ambientale) alla ditta ACIF per la realizzazione di un impianto per il trattamento di rifiuti pericolosi di 200.000 (duecentomila) tonnellate annue in contrada Cuturi.
A seguito di quella decisione la S.V. invitò urgentemente ad un incontro questo Comitato, al fine di concordare le ulteriori “azioni” in difesa della città e del suo territorio.
L’incontro si tenne effettivamente nei primi di ottobre nei locali del Comune. Per la sua Amministrazione erano presenti la vice-sindaco avv. Caterina Riccotti e l’assessore all’urbanistica arch. Viviana Pitrolo.
In quell’occasione le rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, dopo aver espresso il loro sconcerto per l’inatteso diniego, dichiararono che era loro intenzione opporvisi con il ricorso al TAR; e chiesero ( e ottennero) copia del ricorso tuttora pendente, avanzato a suo tempo da Lega Ambiente, oltre che da varie associazioni locali e da privati cittadini (che successivamente diedero vita al Comitato stesso).

I rappresentanti del Comitato apprezzarono il nuovo atteggiamento dell’Amministrazione e suggerirono ulteriori azioni, già in passato proposte, tra cui una richiesta formale al MISE ( Ministero dello Sviluppo Economico) per una verifica della documentazione a suo tempo presentata dall’ACIF per ottenere il finanziamento.

Inoltre il Comitato sottolineò l’importanza del coinvolgimento della popolazione, proponendo una comune mobilitazione di piazza a supporto dell’azione della Amministrazione Comunale.
L’incontro si concluse con l’impegno delle rappresentanti della A.C. a valutare tutte le azioni proposte; e a comunicare le decisioni effettivamente assunte.

Orbene, è passato un mese e mezzo da quell’incontro, i termini per il ricorso contro quel diniego stanno scadendo e la Città non ne sa nulla. Ricordiamo che in atto – senza ulteriori azioni di contrasto – nulla vieta che l’impianto sia realizzato. Lo stesso ricorso di Legambiente e del Comitato pendente presso il TAR Catania, a giudizio dei legali dei ricorrenti, a seguito di quest’ultimo provvedimento – che sostituisce e conferma i precedenti impugnati – andrà sicuramente ad essere dichiarato inammissibile. Infatti i provvedimenti a suo tempo impugnati sono stati sostituiti da quello attuale, emesso a seguito della richiesta dell’Amministrazione Comunale.
E’ quindi di tutta evidenza che solo un ulteriore ricorso della Amministrazione Comunale contro il presente provvedimento, eventualmente recuperando anche le motivazioni a suo tempo evidenziate nel precedente ricorso, può tenere aperta la via giurisdizionale. In effetti a seguito di una nostra telefonata relativa all’incontro con i legali (incontro di cui era stata informata e a cui era stata invitata per l’Amministrazione la vice-sindaco) la segreteria del Sindaco in data odierna ci ha comunicato l’intenzione dell’Amministrazione di ricorrere. Siamo certi che ciò avverrà rispettando i termini di scadenza e garantendo un elevato livello di qualità tecnica.
Ricordiamo inoltre che oltre quella giurisdizionale andrebbero percorse altre vie, che il Comitato ha a più riprese indicato; e che comunque possono in atto essere percorse solo con la partecipazione attiva dell’Amministrazione Comunale, su cui pertanto grava la responsabilità primaria di scelte da cui dipende lo sviluppo economico (agricoltura di qualità e turismo) e la salute stessa dei cittadini.
Scicli 20 novembre 2017
Il presidente
Giovanni Scifo

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