Bollette idriche salate. I Consiglieri di opposizione di Scicli si scagliano contro l’Amministrazione Comunale

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I Consiglieri di opposizione Marino, Buscema, Trovato, Caruso e Giannone alzano la voce: L’Amministrazione Giannone mette le mani in modo pesante e spudorato nelle tasche degli Sciclitani.

Non si placano a Scicli le polemiche per l’arrivo di bollette del servizio idrico  particolarmente salate. Da settimane ormai i cittadini hanno preso d’assalto l’ufficio idrico, sostando inviperiti sull’androne del palazzo di città, in cerca di chiarimenti sui motivi di tale salasso.
Lunghissime le file che si formano nei pochi giorni di ricevimento al pubblico. A subire maggiormente il disagio sono gli anziani, costretti a sostare ore ed ore in attesa di chiarire la propria posizione in uno scenario da Terzo Mondo, perché non c’è neanche un’ elimina coda, che oggi possiede anche il macellaio della porta accanto. Ma a lamentarsi sono anche i lavoratori, obbligati a prendere ore di permesso e, in qualche caso, anche la mezza giornata. C’è addirittura chi, lavorando l’intera giornata, non può farlo. Tanti hanno già deciso di non pagare.
Molti lamentano il raddoppio della bolletta, denunciano i Consiglieri di opposizione Marino, Buscema, Trovato, Caruso e Giannone, a fronte di una diminuzione rilevante dei consumi e non riescono a capacitarsi di come sia possibile che quest’anno la bolletta sia aumentata vertiginosamente rispetto allo scorso anno.
Qualcun’ altro, invece, si è visto recapitare a casa una bolletta esosa per una seconda casa non utilizzata da anni, altri invece bollette di 30 centesimi. Ci sono dei disservizi legati al fatto che non effettuano la lettura dei contatori. Da una dichiarazione pubblica dell’Assessore Vindigni, pare che ci siano circa 1000 contatori da sostituire perché danneggiati. Ci chiediamo: il consumo di tali utenze è contabilizzato?  Altri, addirittura hanno ricevuto delle bollette nonostante la casa sia disabitata da parecchi anni, senza contatore idrico ed elettrico, dopo aver negli anni precedenti provveduto allo smontaggio e alla consegna dello stesso contatore all’addetto comunale, dopo averne rilevato la lettura dei consumi effettuati alla data della consegna in contraddittorio, nonché dopo aver effettuato il pagamento della relativa rata di saldo.
Attraverso le informazioni agli utenti contenute nella trasmissione delle fatture di pagamento l’Amministrazione precisa, imitando Ponzio Pilato, che per il calcolo delle fatture sono state adottate le tariffe approvate con delibera della Commissione Straordinaria adottata con i poteri del Consiglio Comunale del 29 aprile 2016 e che l’importo da pagare è in unica soluzione.
La peculiarità delle nuove forme adottate annullano il precedente sistema tariffario e sostituiscono il pagamento a canone con il nuovo sistema a “fasce”. Gli introiti di tale tariffazione concorrono a coprire i costi di gestione che il Comune sostiene per l’erogazione dei servizi.
I Consiglieri di opposizione interpretando alcune perplessità dei cittadini si chiedono:
Come fa il cittadino a verificare l’effettivo consumo nell’anno di riferimento?
A Giugno 2017 l’ente richiede il pagamento del secondo acconto del canone idrico. A novembre 2017 richiede il saldo al 31.12.2016. Ma l’ente per richiedere il secondo acconto già a Giugno avrà effettuato la lettura, sicuramente, in periodo successivo. Ma stante così le cose, la richiesta di pagamento a saldo, a quale periodo effettivo si riferisce? Al 31.12.2016 o alla data di effettiva lettura del contatore, sicuramente oltre giugno 2017? Per essere chiari, seguendo tale ragionamento i cittadini sciclitani verrebbero a pagare in anticipo circa sei/sette mesi del 2017.
A parere dei Consiglieri di opposizione Marino, Buscema, Trovato, Caruso, Giannone,  questo ennesimo salasso poteva essere evitato con una riduzione delle tariffe approvate dai commissari, da un attenta e precisa richiesta di pagamento con lettura al gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, nonché, con l’applicazione di una idonea rateizzazione, oltre che da una attenta manutenzione delle condotte idriche “colabrodo” che continuano a perdere quantità enormi di acqua prima di essere riparate.
L’Amministrazione Giannone, e soprattutto l’Assessore al bilancio Vindigni, invece, sono consapevoli che queste entrate, in unica soluzione, sono indispensabili per far quadrare i conti, almeno sulla carta, del bilancio di previsione approvato in questi giorni.
Noi, consiglieri di opposizione, siamo sempre più convinti, invece, che tutto ciò porterà minori entrate nelle casse comunali, e che con tale modus operandi si porterà il nostro Ente a un sicuro dissesto.
Queste tariffe così alte, potrebbero essere giustificati solo da un miglioramento dei servizi offerti, che, purtroppo, invece, restano carenti e sicuramente insoddisfacenti.
La cosa strana, proseguono i Consiglieri di opposizione Marino, Buscema, Trovato, Caruso e Giannone , che da parte di questa amministrazione, non si attivi nessuna misura atta alla riduzione delle spese, sia idriche che sulla Tari. Infatti, non si riscontra alcuna novità sulla raccolta differenziata, cavallo di battaglia del nostro Assessore Vindigni ai tempi del ribaltone, messo in atto con la Giunta Susino. Si continua a spendere tantissimo per lo smaltimento dei rifiuti e si continua ad essere in provincia agli ultimi posti  per la raccolta differenziata.
Non si intravvedono iniziative tendenti al risparmio energetico, non si  è dato corso al miglioramento organizzativo del settore tasse e tributi, nonché di altri settori (vedasi edilizia privata) che potrebbero aumentare le riscossioni di tasse e tributi. Non si notano iniziative e progetti che potrebbero creare occupazione e benefici economici soprattutto alle classi più deboli della nostra collettività. 
In pratica, per concludere: ancora una volta si fa pagare ai cittadini l’incapacità di amministrare la cosa pubblica e i cittadini, anche se consapevoli, purtroppo, non possono fare altro che subire passivamente questa incapacità.

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