Coop. Quetzal e la puntata di Report “Cioccolato Amaro”. Riceviamo e pubblichiamo

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Coop. Quetzal e la puntata di Report “Cioccolato Amaro” La puntata di Report “Cioccolato Amaro”, andata in onda lunedì 23 ottobre 2017, ha divulgato importanti tematiche sul mondo del cacao che da anni faticosamente, in centinaia di incontri, con la pubblicazione nel 2006 del libro “Pane e cioccolato”, con la proposta dei documentari di Miki Mistratis (disponibili anche sul sito della Cooperativa: www.cioccolato-quetzal.it) sulla produzione di cacao in Costa d’Avorio, la Cooperativa Quetzal diffonde e su cui invita a riflettere per un consumo consapevole e informato.
La massa di cacao che Quetzal acquista dalla ICAM è sì certificata Fair Trade, ma le fave sono prodotte da produttori a Santo Domingo (Cooperativa CONACADO) e in Ecuador (MCCH) che conosciamo direttamente: il primo è fornitore anche di Altromercato ed è monitorato dal Comitato Progetti, organo indipendente di valutazione etica dei produttori,

di cui ha fatto anche parte la nostra socia, l’antropologa Sara Ongaro, il secondo è membro di WFTO, organizzazione mondiale del commercio equo solidale. Dei suoi membri furono anche invitati dalla cooperativa a Modica, dove tennero degli incontri, nel 2005. Dalla Colombia, Comunidad de Paz di San José de Apartadò, a fine novembre, grazie al supporto di Altromercato, arriverà alla Cooperativa Quetzal il primo carico di fave di cacao importate da un progetto che la cooperativa accompagna da due anni e di cui, a dicembre 2016, ha ospitato a Modica due rappresentanti: la Comunidad è composta da 170 famiglie che è importantissimo sostenere per il lavoro che da 20 anni fanno, sperimentando, in mezzo a una violenza fortissima, ancora attuale dopo gli accordi di pace, la difesa popolare nonviolenta nel conflitto armato colombiano. Il cacao è vitale per la loro sopravvivenza ed è molto buono! La Cooperativa Quetzal ha sempre creduto nella possibilità e necessità di fare a Modica la lavorazione delle fave di cacao: è da 10 anni un obiettivo, ma solo oggi lo sta raggiungendo. È una bellissima sfida per la ricchezza della relazione diretta con i produttori, per il piacere di un prodotto interamente artigianale e non standardizzato, per la crescita professionale implicita e necessaria e anche per un maggiore richiamo alla tradizione modicana che ha lavorato le fave fino al dopoguerra…

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