Ancora riconoscimenti allo scrittore modicano Giovanni Rosa. Premio letterario “Città di Cava de’ Tirreni”

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Lo scrittore modicano Giovanni Rosa “miete” l’ennesimo riconoscimento, stavolta con un racconto inedito. E’, infatti, arrivata la comunicazione dell’assegnazione del terzo premio del Concorso Letterario “Città di Cava de’ Tirreni” per il romanzo “Figlio di re”.
Si tratta del riconoscimento ad un’opera inedita che è il romanzo che Giovanni Rosa intende pubblicare e del quale sono stati letti alcuni brani qualche settimana fa nel corso di un evento svoltosi presso l’Oratorio Don Bosco di Modica, dove è ispirata sostanzialmente l’opera.
“La mia partecipazione al Concorso – spiega – era tesa a testare il livello di gradimento anche in ambienti estranei al nostro, dato che tratta temi legati all’esperienza della mia infanzia e del nostro comune contesto culturale e sociale di un tempo, con l’aggiunta di parti romanzate”.

Ecco qualche passaggio del racconto.

“Potessi barattare il tempo dell’inedia che mi resta da vivere con un giorno solo, vissuto come al tempo della mia infanzia, quando ero certo di essere figlio di re … In tal caso accetterei di morire al tramonto dello stesso giorno!”

Era scritto sulla sua agendina del 2015, usurata e intrisa di sangue, trovata dai soccorritori in una tasca recondita, allorché cercavano documenti per l’identificazione.

La pagina dell’agenda era quella corrente: venerdì 13 novembre. Nel poco spazio libero rimasto, un solo appuntamento, cerchiato con un’aureola: “Al Bataclan”.

I gendarmi, che capivano l’italiano, si guardarono negli occhi, facendosi tacitamente la stessa domanda: “Chissà se è questo il giorno che ha vissuto da re, perché il tramonto non è lontano”.

Non sfogliarono oltre, perché non c’era tempo, ma se lo avessero fatto, avrebbero trovato anche questa annotazione del giorno prima:

“C’è qualcuno che ama la vita

e brama lunghi giorni per gustare la gioia?”

Seguita dal riferimento: “(Sal 33, 13)”

Che ci faceva al Bataclan un uomo di quell’età, evidentemente interessato alla felicità, oltre che a una lunga vita? Uno slancio giovanilistico?

Quando s’era sposato, se lo ricordava bene, il prete gli aveva promesso, benedicendolo, che avrebbe visto i figli dei suoi figli, fino alla terza e alla quarta generazione.

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