De profundis sul Tribunale? Riceviamo e pubblichiamo

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Il Sindaco Abbate e la sua maggioranza hanno inferto un durissimo colpo, forse l’ultimo, alle residue speranze di assicurare a Modica e al comprensorio un presidio giudiziario utilizzando la struttura che già ospitava il Tribunale. La mozione con la quale, nel corso della seduta del 31 luglio scorso, il Consiglio Comunale avrebbe dovuto impegnare l’Amministrazione a non destinare ad altre attività l’ex Palazzo di Giustizia, emendata dalla maggioranza, è stata infatti svuotata di contenuti e consente al Sindaco,

da subito, di poter fare della struttura quel che egli crede; anzi, anche a testimoniarne la correttezza intellettuale, il predetto, allorché affrontare l’argomento in aula, aveva già dato avvio al trasferimento delle attrezzature dell’Ufficio Urbanistica del Comune facendole collocare nel palazzo di giustizia. Temevamo lo scippo ed abbiamo subito, invece, una pugnalata portata da chi, prima e più di ogni altro, si sarebbe dovuto battere contro la soppressione del Tribunale. Un colpo tuttavia che viene da lontano, ossia da quando il Sindaco, anziché sostenere le iniziative del Comitato – che a Roma come a Palermo si batteva per l’utilizzo della struttura – puntava la sua attenzione sul gruzzoletto che riteneva di poter realizzare con i canoni di locazione. Per che cosa poi? Per ospitarvi uffici che imporranno pesanti costi per adeguarli alle nuove destinazioni? O per raggranellare qualche spicciolo che, con ogni probabilità, non basterà ad evitare il dissesto dell’Ente? Ma si è compresa l’entità del danno inferto a Modica e alla sua immagine per la dismissione delle numerose attività legate al Tribunale? Si è compreso quali tempi e quali maggiori costi l’utenza deve sopportare per promuovere a Ragusa, anziché a Modica, le proprie istanze di giustizia? E’ mai possibile che mentre nel porto di Pozzallo si registrano frequentissimi sbarchi di migranti e scafisti, Modica ed il suo comprensorio vengano spogliati, ciclicamente, della provincia, degli uffici finanziari, delle carceri, ed ora del Tribunale? E’ questa la giustizia di prossimità alla quale si tende o basta al Sindaco, per acquietarsi, che si istituisca uno sportello territoriale di prossimità telematica quale quello cui egli ha aderito a Ragusa, due mesi fa circa?
Confesso tutta la mia amarezza, la mia delusione, ed anche la stanchezza. Ma non siamo al de profundis, riprenderemo la battaglia, ci sono ancora i margini per vincerla!
Avvocato Enzo Galazzo

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