“L’occhio di Ercole” sulla panoramiche dal “Dente” a Modica

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Un nuovo modo di guardare la città. Grazie alla scultura “L’occhio di Ercole” è possibile osservare la chiesa di S. Giorgio dal belvedere di via S. Benedetto da una nuova prospettiva. L’opera dello scultore tedesco Martin Gerull è stata posta al centro dello spiazzo che domina dall’alto il centro storico ed attraverso il foro creato dall’artista è possibile “centrare” la chiesa di S. Giorgio come da un cannocchiale naturale. L’opera è stata donata dal Centro Studi sulla Contea di Modica alla città ed era stata realizzata nel luglio del 2010, insieme ad altre quattro,

in occasione del simposio di scultura tenutosi a Modica con la partecipazione di quattro artisti contemporanei. “L’occhio di Ercole” si pone come una sentinella affacciata sulla città ed allo stesso tempo offre un punto di osservazione inedito per il visitatore. Alla cerimonia di scopertura della statua erano presenti i soci del Centro Studi, il sindaco Ignazio Abbate, e gli assessori Giorgio Linguanti e Giorgio Belluardo. Il sindaco ha espresso il suo compiacimento a nome della città per il gesto dell’associazione che in questi anni si è spesa per la valorizzazione ed il recupero di alcuni beni monumentali e culturali. La presidente del Centro Studi, Eugenia Calvaruso, ha rilevato l’impegno istituzionale dell’associazione impegnata nel campo culturale grazie all’interesse ed alla sensibilità dei soci. “La scultura del maestro Gerull –ha detto la presidente Calvaruso- è un dono alla città, un altro tassello di un percorso culturale nuovo che vede impegnata l’associazione con tutte le sue risorse”. La presidente ha poi ringraziato il sindaco e l’amministrazione per il sostegno, la collaborazione e l’aiuto dato per la sistemazione della scultura.

9 Commenti

  1. Le città italiane del nord sono piene di installazioni artistiche di ogni genere, e quando un “turista” del sud le guarda ne percepisce la bellezza e l’apertura mentale e culturale del luogo. Se si prova a fare ciò anche in Sicilia, partono subito le critiche. Ciò è riflesso dell’immobilismo siciliano: nulla deve mai cambiare, e se si cambia qualcosa è subito polemica. Perlomeno non lamentatevi dei problemi della nostra terra, frutto di questa mentalità immobilistica, retrograda e gretta.

  2. Indignato, La prego, ci dia lumi sulla scena artistica internazionale e contemporanea…essa è in fermento per quanto accade a Modica ultimamente…

  3. A breve(brevissimo)l’occhio sara cecato . .
    Non credo che hanno steso della concertina anti-vandali attorno pertanto . .

  4. Penso che non guasti abbellire con istallazioni e opere d’arte la nostra Modica, ma sono molto ma molto più convinto del fatto che se la medesima Associazione che ha “donato” la bella scultura alla città si debba preoccupare decisamente di più dell’altro vero e inestimabile “patrimonio” artistico di cui si vanta di averne “””””cura””””” da trent’anni: la chiesetta rupestre di San Nicolò inferiore che, se opportunamente presentata, potrebbe anche candidarsi a patrimonio UNESCO…ma forse l’abbiamo già detto: siamo a Modica, vero?

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