Lotta al capolarato. Imprenditore arrestato a Vittoria

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La Squadra Mobile di Ragusa, con l’ausilio dei Commissariati di Comiso, Modica e Vittoria, nell’ambito dell’operazione “Freedom” ha arrestato un imprenditore agricolo e ne ha denunciati altri 10 per sfruttamento di manodopera.
Arrestato Francesco Miccichè, vittoriese di 55 anni. L’uomo è stato poi sottoposto alla misura degli arresti domiciliari così come disposto dalla Procura della Repubblica di Ragusa.

La Squadra Mobile iblea è stata impegnata nell’ambito de L’operazione è in tutta Italia, unitamente alle Squadre Mobili di Caserta, Foggia, Latina, Potenza e Reggio Calabria.
L’obiettivo era il contrasto dello sfruttamento di migranti irregolari costretti per pochi euro a lavorare con orari pesantissimi, in condizioni anche igieniche disumane, senza alcun giorno di riposo o altro diritto garantito. Fenomeno criminale diffuso soprattutto in Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia e tipico prevalentemente del settore agricolo.

A livello nazionale sono stati raggiunti i seguenti obiettivi da parte della Polizia di Stato nelle suddette province: identificate 235 persone (tra datori di lavoro e dipendenti), controllate 26 aziende, arrestate 3 persone e denunciate 11.
Per quanto riguarda la provincia di Ragusa, la Squadra Mobile, sono stati arrestati 3 uomini, 11 denunciati, controllate 9 aziende nei territori di Santa Croce (4 denunciati), Modica (2 denunciati), Vittoria (3 arrestati e 3 denunciati) e Acate (2 denunciati), 116 braccianti agricoli identificati (55 rumeni di cui 27 donne, 28 centro-africani di cui 2 donne, 7 albanesi, 1 donna polacca e 25 italiani di cui 2 donne).
I controlli effettuati nell’ultima decade di giugno, hanno richiesto il prezioso intervento, oltre che di altre articolazioni ed Uffici della Polizia di Stato, anche del personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell’Asp di Ragusa – Servizio Igiene – e dello Spresal(Servizio Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro).
Oltre alla presenza di diverse aziende che rispettavano in pieno le normative vigenti in ordine al contratto di lavoro come braccianti agricoli, purtroppo sono state riscontrati diversi illeciti penali. Ben 11 sono state le persone denunciate per sfruttamento della manodopera e nel caso più grave registrato a Vittoria, si è proceduto all’arresto di
Anche in questo caso, gli operai ascoltati dagli investigatori della Squadra Mobile di Ragusa sono stati concordi nel riferire di lavorare presso l’azienda di Miccichè e che proprio costui, offriva loro di dormire in casette fabbricate senza alcun minimo rispetto delle normative sull’edilizia oppure li prelevava presso i loro domicili, forniva le indicazioni, impartiva gli ordini, organizzava il lavoro all’interno dell’azienda e li pagava.
Gli operai riferivano inoltre di svolgere le mansioni di bracciante agricolo addetto alle colture in serra, di lavorare almeno 8 ore al giorno per una paga giornaliera di 25 euro (non 59 così come previsto) corrisposti ogni settimana con denaro contante, di non godere di nessun periodo di ferie (alcuni, addirittura, hanno affermato, così come già riscontrato, di sconoscere il significato della parola) e non aver mai frequentato un corso sulla sicurezza o una visita medica. Fortissimo il timore di essere licenziati, sia qualora avessero richiesto un aumento della paga, sia nel caso in cui l’efficienza nel lavoro non avesse soddisfatto le esigenze dell’incaricato alla loro vigilanza.
Tutti hanno affermato che le loro condizioni economiche sia pregresse che attuali erano e permangono miserevoli.
L’Ispettorato del Lavoro ha riferito di aver constatato, nell’ambito dell’intera attività portata a termine in questi giorni, illeciti amministrativi con sanzioni per circa 60.000 euro. Considerato quanto constatato, sono state sospese 3 attività imprenditoriali in attesa che regolarizzino la posizione di tutti i 16 lavoratori cosiddetto in nero assunti.

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