La vicenda di Via Michele Pulino a Modica. Riceviamo e pubblichiamo

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Sono un residente di via Michele Pulino ormai da tanti anni (oltre 30) e posso affermare che tale via non hai mai versato nelle condizioni, ottimali, in cui versa adesso, ed il motivo è presto detto: un’Amministrazione che mantiene la parola ed opera nell’interesse della collettività. Facciamo, però, un passo indietro, che serva da premessa a chi non conosce la vicenda nei dettagli e potrebbe chiedersi di cosa io stia parlando. Circa 8 anni fa (!), a causa delle abbondantissime piogge che, nel mese di novembre, interessarono il territorio modicano, alcune parti dei muri, che fungevano da contenimento ai terrapieni delle abitazioni sovrastanti nel quartiere Milano – Palermo, crollarono rovinosamente, e solo un miracolo e l’ora tarda (erano circa le 23 di un giorno feriale) impedirono che l’evento sfociasse in una tragedia,

attesa la densità abitativa del quartiere in questione. Furono, infatti, investite dai detriti e dalle pietre solo alcune macchine che erano parcheggiate nei pressi ed i cui proprietari sonnecchiavano tranquillamente, ignari di quello che stavo per accadere. Bene, anzi male, di quella calamità rimasero, a mo’ di ferita, i muri crollati ed al guaio si pensò bene di rimediare, almeno temporaneamente, transennando la zona, con la promessa che si sarebbe presto intervenuto per il ripristino totale dello stato dei luoghi. Senonché gli anni passavano indolenti, le erbacce crescevano indisturbate (ogni tanto si eseguiva qualche lavoro di scerbatura), i topi proliferavano indisturbati e, come se ciò non bastasse, per noi residenti i disagi aumentavano a causa della mancanza contingente e perdurante di posteggi. Personalmente investii del problema la precedente amministrazione comunale ed il Sindaco in persona fece un paio di sopralluoghi, ma, in concreto, vuoi per l’indolenza che attanaglia la nostra politica vuoi per problematiche di carattere tecnico, i muri crollati erano e crollati rimasero negli anni; almeno fino ad oggi, poiché via Michele Pulino è stata finalmente restituita alla collettività e resa pienamente fruibile con interventi mirati e lodevoli. Non solo i muri sono stati ripristinati, ma il manto stradale è stato completamente scarificato e rifatto dall’inizio della via fino all’Ente Liceo Convitto, e di questo sento il dovere morale di ringraziare il Sindaco, il Vice Sindaco Ing. Giorgio Linguanti, che con competenza ed assoluta disponibilità ha preso a cuore la vicenda, e l’amministrazione tutta, che, in barba ai soliti disfattisti e bastian-contrari, bravi solo ad alzare la voce per criticare in maniera sterile e puerile, hanno fatto quello che ogni cittadino si aspetterebbe da una buona ed operosa Amministrazione: rispondere con i fatti, e non con le parole.
Avv. Raffaele Di Rosa

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22 Commenti

  1. Ecco spuntare la piaggeria”intellettuale”.
    Come si può effettuare un tale tipo di “restauro”?
    Abominio tipico da UTC con l’avallo della sovrintendenza ,roba dell’altro mondo .

  2. Ed ecco spuntare il classico saputello criticone! Sarei curioso di sapere da questo signor “so tutto io” come avrebbe operato! Brutta cosa rosicare, caro mio!

  3. in base a questo ragionamento, la Cattedrale di Noto, con le dovute differenze di importanza di paragone, poteva essere rifatta in cemento armato rivestito di pietra…
    Per dire…quel muraglione ha resistito e svolto egregiamente la sua funzione per più di cento anni.
    Chissà se questo di C.A. durerà altrettanto..?
    ricordo all’Avv. Di Rosa che il ponte adiacente cosiddetto “nuovo” in C.A. è cadente e pericolante…

  4. Voglio proprio vedere la firma del tecnico per fine lavori. Considerato che tutti I lavori eseguiti da questa amministrazione sono privi ditelazione tecnica di fine lavori.I

  5. @ Raffaele :
    Prima di puntare il dito ,ha avuto modo di vedere il muro eretto ?
    Si procuri DIALOGO di giugno e trovare dei giornalisti”saputelli”(come dice lei)che portano un bel confronto . . .

  6. Ma è la stessa Soprintendenza che rifiuta gli infissi in alluminio simil legno che avrebbe consentito un muro in calcestruzzo simil muro a secco ?

  7. Non essendo al momento in Modica, e non reperendo foto online, vorrei chiedere ai commentatori come è stato ripristinato il muro in questione. E’ solo di cemento? E’ stata ripristinata la copertura di pietra o questa è stata levata del tutto? E se è stata seguita questa ultima procedura, da incompetente quale sono, che problemi ci sarebbero da un punto di vista estetico e strutturale? Grazie 🙂

  8. La differenza tra un muraglione di pietra e una gettata di cemento rivestita in pietra da un punto di vista estetico é visibile anche agli occhi di un non esperto, credo.
    Da un punto di vista strutturale, invece, l’opera in pietra, essendo realizzata “a scarpa”, ovvero piú sporgente alla base e inclinata verso l’interno, ha una funzione di contenimento del terrapieno ottimale…saranno almeno tremila anni che si fa cosí…almeno fino alla venuta dell’amministrazione Abbate.
    L’anno scorso, se non ricordo male, é crollata una parte di mura etrusche in una città del Centro Italia…potremmo mandare i nostri esperti restauratori per mostrare al mondo il “Restauro a regola d’Arte”…

  9. Appare quanto meno strabiliante che un avvocato reputi “sterile e puerile” la “maniera” di chi ha fatto notare come su questi lavori sia stata violata più di una norma di legge.
    La legge, esimio avvocato, è quella cosa impalpabile con la quale si regola la vita di ognuno di noi e con la quale alcuni – non so se mi spiego – ci si guadagnano il pane quotidiano, magari esercitando al meglio la conoscenza di quella giurisprudenza che si vantano di avere studiato.
    Ora, poichè lei si dichiara residente della Via Pulino e quindi bene a conoscenza delle violazioni di legge sui lavori pubblici ivi perpetrati, quindi come “persona informata dei fatti”, e ritenendo che Ella abbia conseguito la laurea in una università italiana e non in quella di Ouagadougou, in Burkina Faso, la sua dichiarazione è in piena malafede.
    E se non è in malafede, le resta l’altra ipotesi, che non voglio nemmeno prendere in considerazione, che è quella della pura ignoranza.

  10. Questo post è l’esempio della incomunicabilità più totale. Io mi chiedo come si possano confondere i criteri di esecuzione di un’opera con la bontà e la necessità che la stessa venga realizzata. Come si possa confondere la necessità di realizzare un’opera con la violazione delle norme di esecuzione di un’opera.
    Avvocato Raffaele Di Rosa, Lei ha tutto il buon diritto di lodare la esecuzione di lavori attesi da tanto tempo ma come collaboratore del mensile Dialogo, al quale mi onoro di collaborate, che è stato l’unico ad avere sollevato il problema della qualità (non opportunità) dell’intervento in via Polino, non accetto quel suo denigrante “in barba ai soliti disfattisti e bastian-contrari, bravi solo ad alzare la voce per criticare in maniera sterile e puerile, hanno fatto quello che ogni cittadino si aspetterebbe da una buona ed operosa Amministrazione: rispondere con i fatti, e non con le parole.”
    Sollevare il rispetto delle norme che regolano il restauro dei manufatti (Via Polino), o le norme procedurali che sovraintendono la esecuzione dei lavori pubblici (vedi rotonda Serra Pero), le norme che riguardano la progettazione degli interventi (vedi denuncia del Genio civile al Comune di Modica) significa presidiare la democrazia dal pressapochismo ma anche evitare che si crei quell’ambiente in cui la delinquenza politica può creare seri problemi. Voglio dire, e lei come avvocato dovrebbe saperne qualcosa, che la violazione di leggi, presentata come necessità di eliminare le pastoie burocratiche, in nome del decisionismo, del fare e della operatività sono musica per chi vuole inquinare la esecuzione di lavori pubblici per indicibili obiettivi.
    Quindi come noi lasciamo libero lei di esternare atti di piaggeria come ha ben scritto “cittadino bravo”, ci prendiamo tutto intero il diritto di sindacare un governo cittadino mediocre, la cui mediocrità è facilmente dimostrabile non attraverso la esibizione di una nostra opinione ma con riferimento a precise violazioni di norme di legge. Se lei vuole essere l’avvocato del Sindaco io mi propongo come pubblico ministero nella sede che vorrete.

  11. Da lodare quanto portato avanti da Dialogo nei decenni ,ed in particolare quanto portato avanti nell’ultimo semestre .
    @ Raffaele : “cittadino bravo”è una persona di sua conoscenza ,ma non chi ha additato . . .
    Se si sente offeso ,potrà rivolgersi alla Legge ed avere tutte le soddisfazioni previste (salvo complicazioni).

  12. Sentivo che in via Pulino fosse accaduto qualcosa di strano ,ed oggi pomeriggio”gambe in spalle”sono andato a fare una capatina(nikon al seguito).
    Non vi dico cosa hanno visto i miei occhi ed il disgusto TOTALE che ne è sortito .
    Se l’UTC è stato appoggiato dal Genio Civile e dalla Sovrintendenza siamo nei guai seri fino al collo .
    Se non interviene la Legge a fermare le malefatte dovremo alzare i toni un bel po ,costi quel che costi .
    Come può un”uomo di legge”(l’avvoc DiRosa) lasciarsi andare in codesto modo ,ignorando le regole e le norme Civili più semplici del Buon Senso .

  13. @ Raffaele di Rosa (avvoc .!) :
    Nel giornalismo si trova un po di tutto . . . anche se in via di estinzione abbiamo a Modica qualche giornalista Libero e senza”vincoli”.
    Forse lei non sa cosa distingue un aquila da un aquilone ?
    Non c’è arrivato … è il vincolo .

  14. Ma signori miei, stiamo parlando di un muro messo in sicurezza, vogliamo scherzare? L’avvocato a mio modesto pare ha detto delle cose giuste, poiché vedendo ora ultimata o quasi del tutto la via , ha voluto solamente esternare la sua soddisfazione. Non capisco tra l’altro tutte qst violazioni di legge che sarebbero state perpetuate.Mi pare poi poco garbato ed elegante, parlare ed andare sul personale: Burkina Faso, giurisprudenza, pubblico ministero

  15. @ Cittedino ancora più bravo :
    Lei non conosce l’alfabeto fonetico(NATO od altro) ; il”bravo”sta per “b” .
    Non discuto sull’asfaltatura della via ,ma non venga a dirmi che non siano state violate delle leggi per aver restaurato il muro in quel modo ,per non parlare del nome del progettista ,del direttore dei lavori ,della ditta e del responsabile alla sicurezza ect . . .
    Ma lei fa l’avvocato dell’avvocato ?
    Quando pubblicamente si esternano delle soddisfazioni ,lo si fa per vari motivi fra cui la piaggeria (gratuita o meno che sia) .
    Pertanto il navigatore che legge fa le proprie considerazioni ,ed esprime le proprie lecite opinioni .

  16. Ringrazio il Padre eterno, perché solo grazie a Lui, nessuno ha avuto il tempo di abbattere san Pietro e san Giorgio x erigere schifezze…di troppo modernariato si può solo morire…in sicurezza di sicuro!

  17. Non starei cosi tranquillo visto che con sant’Agostino (ed il Bristol) la missione è stata compiuta ! Certo che San Giorgio in cemento armato rivestito in pietra di Comiso farebbe la sua “porca” figura ma … attenzione non fatelo sapere ai nostri amministratori, potrebbero farci un pensierino !

  18. Qualcuno potrebbe raccontare la storia delle palazzine e dei palazzinari del Centro Storico di Modica?
    E’ successo nei ’60…chi governava? chi e come ha avuto il permesso di costruire in barba alle leggi e ai vincoli?
    Credo che sarebbe utile approfittare della discussione per ripercorrere gli eventi che hanno portato allo scempio di Modica…molti, come il sottoscritto, non erano neanche nati.
    Conoscere la Storia e gli errori del passato, compresa la tacita noncuranza e indifferenza, serve ad essere preparati a riconoscere e se serve a alzare la voce contro l’arroganza dei potenti di turno, che in barba ai regolamenti, tipo distanza minima dalla battigia, gettano colate di cemento in nome dello sviluppo e dell’occupazione…

  19. Sbaglio, ho questo lavoro è stato diretto dal tecnico comunale che ha rilasciato la concessione edilizia nell’incrocio di fronte la FIAT, oggi lavori sospesi con grave danno economico per i proprietari e per l’Ente che dovrà pagare i danni;
    Lo stesso che ha rilasciato concessioni a costruire in mezzo a strade e in terreni inedificabili e nelle areei più improbabili della città con grave danno per la città stessa.
    Come mai nessuno si chiede perchè non sia stata usata la pietra bellissima che prima reggeva il muro. Pietra VIVA DI MODICA. evidentemente l’appaltatore la conserva bene.

  20. Non avete capito…il muro sarà ricostruito, tale e quale con i conci recuperati, all’interno del Civico Museo…
    Un’operazione intellettualmente troppo avanti per essere compresa da tutti…

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