Scicli, fatture canone idrico scadono il 30 aprile ma arrivano a fine maggio

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Alla fine di maggio 2017 l’Ufficio Tributi del Comune di Scicli ha inviato agli utenti le fatture dei canoni idrici, relative al pagamento del 2° acconto del 2016, con scadenza di pagamento 30 aprile 2017. E’ evidente che è impossibile pagare una fattura il 30 aprile 2017 dopo averla ricevuta a fine maggio 2017.
“La cosa estremamente grave – dice Giuseppe Implatini, presidente del Comitato “Cambiare Scicli” – è l’addebito di 1,55 euro a titolo di spese di fatturazione, violando palesemente la vigente disposizione di legge e precisamente il comma 8 dell’art. 21 del D.P.R. 26/10/1972, n. 633. E’ inconcepibile che ciò avvenga e che la nuova amministrazione Giannone non svolga alcun controllo preventivo sugli atti di gestione del Comune al fine di evitare violazioni di legge e scadenze incongruenti”.

Fra l’altro il Comune ha privilegiato la procedura di riscossione del canone idrico attraverso l’emissione di due fatture di acconto e di una terza fattura a saldo.Questo procedimento richiede, pertanto, l’emissione di tre fatture con addebito di 4,65 euro a carico di ogni utente.

“E’ assurdo che il Comune di Scicli non ha ancora completato, a maggio 2017, tutte le letture dei contatori relativi ai consumi idrici del 2016 perché utilizza soltanto due unità per controllare 15.156 contatori di acqua. E’ mai possibile che non possono essere assegnate un numero adeguato di unità per effettuare le letture entro la fine di ogni anno, evitando l’emissione di tre fatture per anno, che causano un considerevole aggravio di costi di gestione (stampa, imbustamento e spese postali), visto che il Comune di Scicli ha dipendenti in sovrabbondanza? E’ intollerabile che si possa continuare a gestire il Comune sperperando irresponsabilmente danaro pubblico e contemporaneamente tartassando i contribuenti.

Tutto ciò premesso. Invitiamo l’Amministrazione Giannone a sospendere l’illegittimo addebito di spese di fatturazione di € 1,55 dandone pubblica comunicazione che, con la fatturazione a saldo, il Comune restituirà quanto pagato indebitamente dall’utente e non dovuto nonché a prorogare la scadenza di pagamento delle sopra menzionate fatture. Chiediamo altresì un incontro urgente con il Sindaco al fine di affrontare l’intera tematica della gestione del servizio acquedotto. Si rassegna quanto sopra per le rispettive competenze”.

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