Turismo: a Modica parte il progetto “Degusti in Bus”: un autobus speciale dove è possibile degustare i prodotti tipici e visitare la città

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A bordo di un bus per ammirare il centro storico di Modica, degustando le eccellenze enogastronomiche iblee. Il food incontra l’arte in una nuova iniziativa al gusto della cultura. Promossa dalla Pro Loco di Modica e con il patrocinio gratuito del Comune di Modica, è “Degusti in bus”: una passeggiata a bordo di un bus turistico che percorrerà le vie della città, alla scoperta di scorci meravigliosi, angoli suggestivi, il tutto accompagnato dagli assaggi dei prodotti più caratteristici della gastronomia iblea.

Nel pomeriggio di ieri la presentazione alla collettività all’Auditorium Floridia di Modica, alla presenza di Luigi Galazzo, presidente della Pro Loco Modica, del sindaco Ignazio Abbate, delle autorità civili e militari e degli operatori commerciali e turistici del territorio. 
Il bus di “Degusti in bus”, messo a disposizione dalla società modicana di noleggio autobus Emmegi, sarà attivo dal 1° giugno e potrà accogliere un numero massimo di 24 persone, divise in sei confortevoli postazioni, appositamente realizzate all’interno del mezzo, che percorreranno un giro per la città, accompagnate da una guida qualificata che spiegherà loro i principali monumenti, la storia e le tipicità della cultura iblea. Il bus effettuerà tre fermate: una di fronte il Duomo di San Pietro, sito patrimonio Unesco,  un’altra al Chiostro di Santa Maria del Gesù, l’ex carcere di Modica, nella parte alta della città, riaperto al pubblico dall’estate scorsa, ed infine terza fermata al Belvedere, da cui sarà possibile ammirare un panorama mozzafiato di tutta la città. In ogni fermata i turisti potranno scendere e visitare i monumenti e i siti di principale interesse nelle vicinanze, sempre accompagnati dalla guida che spiegherà loro ogni dettaglio e qualche stuzzicante curiosità.
Tra una tappa e l’altra, ad accompagnare il giro turistico, le degustazioni di prodotti tipici, come biscotti, miele, latte di mandorla e tante altre squisitezze tipiche locali che saranno presentate dalla stessa guida. I prodotti cambieranno in base alla stagione e in base anche al momento della giornata in cui il giro turistico verrà effettuato. Quattro infatti le fasce previste: la prima colazione, la merenda, il pomeriggio e la sera; saranno gli stessi partecipanti a scegliere quando effettuare il giro turistico e quindi godere di un’immagine unica della città, data da colori, profumi, sfumature tipici di quel preciso momento.
“Si tratta di una novità di grande portata per il nostro territorio – commenta il sindaco di Modica, Ignazio Abbate – che ancora una volta si mostra all’avanguardia, puntando sempre di più su un turismo di qualità come elemento di crescita collettiva. Oltre alle bellezze monumentali e alle bontà culinarie, da non dimenticare è la ricchezza paesaggistica della nostra terra, con i suoi ulivi e carrubi secolari, apprezzati in tutto il mondo”. 
Un’occasione dunque che esalta ogni aspetto su cui si fonda il carattere distintivo di una comunità, il suo patrimonio complessivo.
“Degusti in bus” vuole regalare un’esperienza completa e totalizzante di Modica – spiega Luigi Galazzo, presidente della Pro Loco Modica – C’è la Modica da ammirare, con i suoi monumenti, scorci, angoli preziosi, c’è la Modica da gustare, grazie a prodotti gastronomici apprezzati in tutto il mondo, fiore all’occhiello della cultura culinaria modicana, e c’è anche la Modica da “odorare”. Abbiamo infatti voluto aggiungere una “chicca” che certamente lascerà stupiti i tanti turisti: ogni postazione all’interno del bus sarà caratterizzata da una piantina aromatica, come il basilico, il rosmarino, il timo e così via, che cambierà in base alla stagione. Vogliamo regalare insomma un ricordo indelebile della nostra città e della nostra accoglienza che potrà essere adattato alle singole esigenze dei gruppi che prenoteranno”. Per info e prenotazioni su “Degusti in bus” è possibile visitare contattare la Pro Loco di Modica al recapito telefonico 339 818 7345

5 Commenti

  1. Una ‘fermata’ davanti San Pietro. Nonostante il fatto che l’unica fermata permesso sul Corso, secondo la polizia stessa, e davanti il teatro; nonostante il fatto che la zona davanti San Pietro sia chiaramente in divieto di sosta; nonostante il fatto che il Corso al quel punto sia stretto e poco agevole; e nonostante il fatto che sia precisamente perche San Pietro e un monumento UNESCO che i pullman non debbano fermarsi davanti, DeGustiBus faermera li, per il disagio per tutti che debbano percorrere il Corso o ammirare la chiesa. Un altro esempio della incompetenza di quelli ‘che decidono per noi’.

  2. Grande commento, nella sua triste realtà, quello di “tizio”.

    Aggiungiamo e sottolineiamo la squallida tristezza di una concorrenza sleale (si legge infatti: “Quattro infatti le fasce previste: la prima colazione, la merenda, il pomeriggio e la sera”) ai Bar, alle Pasticcerie, cioè gli esercizi pubblici con regolare licenza, certificazione haccp, bagni pubblici (di cui usufruiranno sicuramente i mediocri bussisti).

    Il male in bus ha tutto questo? Almeno parte, sulle competenze sorvoliamo, di quello che è obbligatorio per legge?

    Ai bussisti commensali sarà rilasciata regolare ricevuta fiscale?

    Le Istituzioni non focalizzano, dopo il recente hotel, quelle che sembrano pure speculazioni private.

    Avrebbero però il DOVERE di attenzionare la legalità di tali iniziative COMMERCIALIIIII.

    Attendiamo anche l’ASCOM che saprà difendere i suoi iscritti che han fatto tanti sacrifici per esercitare legalmente un’attività commerciale.

    ASCOMMMM??
    Ps: qualcuno ricorda il tentativo della proloco di fare un tenda al polo commerciale? Altro tentativo, brutto come tutti gli altri, finito dopo pochissimo tempo.
    Come non augurare un meritatissimo bis per questo inconcepibile modo di mascherare puro business dietro la falsa parvenza dell’amore per la città. Puro business, ma la pro loco non è un’associazione no profit?

  3. “…della città, data da colori, profumi, sfumature tipici di quel preciso momento.”…” Oltre alle bellezze monumentali e alle bontà culinarie, da non dimenticare è la ricchezza paesaggistica della nostra terra, con i suoi ulivi e carrubi secolari, apprezzati in tutto il mondo”.
    Un’occasione dunque che esalta ogni aspetto su cui si fonda il carattere distintivo di una comunità, il suo patrimonio complessivo….. C’è un aspetto che non bisogna dimenticare , se si vuole prendere la palla in balzo e non si vuole cogliere a volo il momento d’oro che la città attraversa riguardo al turismo: la polvere. Ristrutturare va bene, ma non dimenticare di lasciare le vie pulite, libere da polveri di sabbia e cemento. Via calamezzana và pulita, essendo una via vicino al duomo e con lei tutte le vie , nel caso dovessero esserci polveri , vicine a luoghi di intreresse. Senza nulla togliere ai “mastri muratori” modicani, le cose si lasciano come si trovano, la sabbia và bagnata, come il materiale edile di risulta . E non solo, bisogna limitare al minimo la emissione di polveri, comunque lasciare tutto come era prima gli interventi, ……pulite la via!!!! Avete ristrutturato , bene ora pulite!

  4. Se il cantiere e tutto erano regolari, qualcuno avrebbe dovuto vegliare perchè tutto procedesse nel migliore dei modi caro per storia e non è una questione di raccomandati o raccomandazioni, o di stranieri che usano il “passamano” comunale per stendere panni, non è un invasione di stranieri o usi e costumi e il comprendere di cosa ne sarà di noi…

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