Ex Tribunale di Modica e le polemiche. Riceviamo e pubblichiamo

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Il comunicato del portavoce del comitato tribunale di Modica, Enzo Galazzo, esprime tanta amarezza per come un tribunale nuovo antisismico non venga utilizzato, per intasare un tribunale già prima della riforma della giustizia insufficiente. Per Salvatore Rando, del Comitato Via Loreto, l’intervento di Galazzo appare ingeneroso in alcuni punti, purtroppo le responsabilità sono evidenti a partire dal Governo, Ministro, qualche capigruppo dei due rami del Parlamento, basista locale, Crocetta e &, coinvolto anche il Presidente della Repubblica. “Il Ministro Orlando del PD, che gira in lungo e in largo l’Italia per il noioso Congresso senza fine del PD, non trova tempo per visitare i tribunali che a seguito della riforma invece di migliorare la giustizia e peggiorata, specialmente a livello strutturale,

organizzativo, l’incontrollata aumento della spesa, più volte denunciate dagli addetti ai lavori. Infatti in materia giustizia a differenza della Svezia che in 15 giorni si decide una causa civile, in Germania in meno di 100 giorni, in Italia occorrono alcuni decenni, senza che nessuno si indigni. Il comunicato fa anche riferimento a incontri fissati e rinviati al ministero e senza fare il difensore di ufficio e giusto ricostruire i fatti: mesi addietro in una riunione del Comitato tra le altre cose si definì la delegazione ristretta che doveva essere presente al ministero, per il Comitato si indicò l’avvocato Galazzo ed Enzo Cavallo, il Sindaco di Modica, il Presidente del Tribunale e il Parlamentare Nino Minardo, che aveva organizzato l’appuntamento. L’incontro falli per la non disponibilità del Sindaco per impegni precedentemente assunti e quindi si decise un rinvio di appena qualche giorno (biglietti fatti due volte). Nel frangente è accaduto che qualche politico vistosi escluso, protestò e quando questo politico era stato invitato a partecipare all’incontro, lo stesso politico invitò altre persone non previste dalla delegazione e tutto saltò. Da allora silenzio assoluto. Veniamo al comportamento notoriamente ignobile del Presidente Crocetta che disse a chiare lettere che la Regione interveniva a sostenere i pochi spiccioli di gestione della struttura, disse anche che era disponibile a firmare la convenzione con il ministero, lo disse in pompa magna come ormai fa da Giletti, che fa vergognare la Sicilia e i siciliani tutte le domeniche in cui viene invitato. Qualche deputato all’ARS si era anch’esso impegnato a sostenere l’iniziativa di Crocetta e il risultato è sotto gli occhi di tutti, cioè del tribunale se ne sono fottuti tutti. Veniamo al Sindaco di Modica, il Sindaco ha detto in varie occasioni e lo notificò anche al Comitato, “se la struttura non viene utilizzata si perde” e quindi il Comune, giustamente intende utilizzarla per altri fini. Il Comitato invito il sindaco a soprassedere per qualche mese e questo è stato fatto senza alcuna interferenza in attesa di novità mai pervenute e fino ad ora è ancora disponibile ad eventuale utilizzo della struttura al servizio della giustizia iblea e non solo per l’archivio, motivazione riportata nell’ultimo comunicato stampa. L’on. Nino Minardo, sempre per correttezza, ha tentato di far inserire un emendamento nel decreto mille proroghe, anche la Sen. Padua era intervenuta su questo emendamento, purtroppo dichiarato inammissibile. E’ stato fatto un ulteriore tentativo nel decreto terremoto e il Governo dopo tanti tentennamenti ha ritenuto di assumere impegni solo per le Regioni colpite del sisma e quindi non è stato ammesso. La battaglia ammirevole del Comitato che per anni ha lottato senza sosta, inviando dossier a destra e a manca, comprese le TV di Stato e quelle private, ha scritto alle redazioni di giornali importanti a tiratura nazionale ma la risposta è stata un’assordante silenzio, comprese le Iene, Striscia la notizia, tranne SKY, ecc. Il Comitato ha inviato alla Procura della Repubblica di Messina competente per territorio un dossier sulle deficienze strutturali del tribunale di Ragusa che presenta molte criticità strutturali, criticità sottoscritte dal Procuratore della Repubblica di Ragusa e dallo stesso Presidente del Tribunale, risposta? Nessuna! La legge sulla riforma della giustizia tra le altre cose afferma un principio sulla invarianza della spesa, risultato? a Ragusa si spende di più si affittano altrettanti locali non a norma, cade a pezzi, corridoi intasati, via di fuga inesistenti, antincendio e sicurezza sconosciuti, i lavoratori lavorano con le scrivanie a castello, gli avvocati in piedi e borse a terra per mancanza di spazi, i giudici lavorano in altrettanta precarietà. Che cosa c’è da aggiungere su una decisione di chiudere una struttura a norma antisismica per intasare una struttura che in un Paese civile andrebbe chiusa? Il Governo, lo stesso ministro non considera per niente che siamo in una zona a forte rischio sismico, la prevenzione e la sicurezza degli edifici pubblici che propaganda con gli slogan e nei funerali e assolutamente vergognosa. Notizia dell’ultima ora (16/04 u.s.) un terremoto tra la Grecia e la Sicilia di intensità 4,5, con replica nel messinese di intensità 2,4. Questi sono i fatti nudi e crudi, non c’è più sordo di chi non vuol sentire. Il Comitato si è trovato davanti a un muro di indifferenza, a cominciare dagli avvocati, dalle associazioni di categoria, dagli albi professionali, dalla rassegnazione della gente e pur tuttavia se ancora esiste un barlume di speranza affinché si utilizzi la struttura per come è nata é giusta perseguirla riallacciando il dialogo con grande umiltà, anche se la speranza è ridotta a quasi zero e se ancora c’è la disponibilità a programmare un incontro al ministero, che serva una volta per tutte a fare chiarezza ed ognuno si assuma le responsabilità delle proprie decisioni scrivendo la parola fine a questa tragicomica sceneggiata tutta italiana. Si invita il portavoce a convocare urgentemente il Comitato per decidere sul da farsi o per il rompete le righe del Comitato”.

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